19/11/2009

IV Memorial dedicato a Lello Pontorieri

Lello Pontorieri.jpgMi tremano le mani quando scrivo il tuo nome caro Lello. Sarà che ho ancora dentro, l'inespresso e continuo desiderio di giocare ancora con te. Non al pallone, ovviamente, visto che in questo sport sono letteralmente una "chiavica" come direbbero a Napoli, ma al gioco della vita, quella che insieme abbiamo condiviso in maniera intensa negli anni tuoi più belli, in quel di Roma soprattutto. Non ci sei fisicamente ma ci sei lo stesso, forse più di prima. I tuoi occhi brillano di luce viva e il tuo cuore ancora batte. Atto d'amore assoluto fatto dai tuoi genitori donando i tuoi organi. Atto della memoria questo torneo, giunto alla IV edizione a te dedicato. Tu sarai sempre con noi, avevo scritto in quel grande telone, issato insieme alla tua gigantografia in quel Roma-Juve di qualche anno fa. Eravamo in tribuna tevere, tanti amici allora, ma con la testa e la mente io ti vedevo nella tua Curva Sud, insieme ai tuoi Fedayn. Accanito eri. Tifasti Roma e ti innamorasti della città eterna subito. Più di me che non saprei rinunciare a questa città per niente al mondo. Così è! Sei sempre con noi. Avevo scritto bene allora, perché lo presentivo che la tua prematura partenza da questa terra non avrebbe potuto cancellare in fretta il tuo ricordo da parte di tantissime persone che ti hanno voluto bene e continuano a volertene. Il torneo è solo un modo per ricordarti. Comincia il 21 Novembre sai Lello. Quest'anno poi ci sono otto squadre e 180 ragazzi che giocheranno per te, per ricordare il tuo sorriso e la tua voglia di vivere. Sempre meglio, sempre più bello questo appuntamento del Natale tropeano. Io che credo alla mistica dell'anima sono certo che in mezzo al campo ci sarai anche tu, che ti divertirai e che avrai voglia di sicuro di dare un calcio a questo pallone che gira e gira, metafora assoluta della vita, la tua che non c'è ma che c'è di più e quella di molti che vivono pur non vivendo, perché incapaci di amare. Penso che il calcio per questo sia lo sport più amato al mondo...metafora della vita come per Sciascia la Sicilia era metafora dell'Italia tutta. Anche lui, il siciliano Sciascia oggi fa vent'anni che è morto. Anche lui non è stato dimenticato, sai Lello perché? Perché era uno che la vita l'amava quanto te e ogni cosa che faceva, ogni sguardo, ogni emozione tradiva questo sentimento. Un mese e 10 giorni di torneo tutti per te caro Lello, divertiti insieme a noi nei prossimi giorni. Di seguito ti comunico il calendario, le squadre e l'organizzazione generale. Sono certo che queste informazioni a te che leggevi le virgole del "Corriere dello Sport" ti terranno occupato per qualche giorno. Prima che mi dimentichi, ma sono certo che te ne sarai già accorto, ti devo dire che il bravo Josè Blasa ti ha costruito il sito, tutto dedicato a te. Da qui puoi seguire tutti i dati, che anche io cercherò di inserire di giorno in giorno seguendo il torneo. Clicca qui per il sito. Le informazioni invece  eccole qui di seguito.

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