07/12/2009

L'emozione della memoria: sesta giornata del 4° Memorial "Lello Pontorieri"

Eccoci di nuovo al campo sportivo. Oggi è Domenica e dopo la partita di ieri che mi aveva lasciato l'amaro in bocca per i comportamenti di alcuni giocatori, ho meditato molto, caro Lello,  prima di prendere la decisione di ritornare al campo sportivo per questo sesto incontro che il cartellone del tuo memorial oggi propone: Lucignolo - Real Gesuiti. Alla fine però ho fatto vincere il desiderio. Allo stadio sono venuto. Ma prima, mi son detto, passo sotto casa di Lello; oggi ti vengo a svegliare...non si sa mai che ancora sei a letto alle 14,00. Rischi non ne voglio correre....Poi, per ulteriore precauzione mi voglio fermare da San Francesco per una preghiera veloce; faccio la strada del Carmine quindi, preceduta da quella di via degli Orti. La chiesa di San Francesco è sopra lo stadio comunale..e se lui veglia allora oggi al campo andrà tutto bene. Così è stato Lello. San Francesco ha vegliato e a parte un piccolo episodio di nervosismo, subito rientrato per la verità ed una buona occasione per dimostrare fair-play durante un goal viziato, oggi le cose sono tornate ad essere belle. La partita è stata intensa e combattuta, con grande agonismo ma senza nessuna scorrettezza da parte di tutti. Come per le prime giornate, ad eccezione di quella di ieri. Una fermata sotto il ponte della grazia l'ho fatta...avevo qualche minuto in più oggi e poi come non filmare i due ciucciarei che tanto piacciono ai bambini...erano in mezzo alla strada e hanno catturato la mia attenzione. Portano bene i ciucci sai Lello....me l'ha detto un contadino di Drapia, tanto tempo fa....una coincidenza...chissà...

Ho fatto tante foto oggi, la giornata lo permetteva...era più dolce di ieri. Ho ripreso anche alcuni "attori" di questo torneo. Un primo piano ad Antonello non potevo non riservarglielo. Anche a Gregorio...se lo meritano...Geo, poi, è sempre preciso e silenzioso...non si lamenta mai. C'era tua mamma oggi come sempre seduta in tribuna...col tuo cocker bellissimo che di solito si porta dietro Franco. Una foto sono riuscito a fargliela così te le gusti. A lei gli dedichiamo questo video che ho voluto arricchire di due canzoni del mio solito Renato. Fra l'una e l'altra 2 minuti di silenzio...non chiudere il video se non senti la musica, mi raccomando. Non so se è un caso, ma oggi questo video faceva le bizze....un po' come i ciucci quando non vogliono bere...sarà questo anche un caso? sarà....ma i ciucci c'erano ed io alla fine l'ho lasciato così...con questo silenzio, riempito dalle sole immagini del campo.  Li dedichiamo a tutti i bambini del mondo che per Natale non ci saranno....per fame e per malattie...li dedichiamo a tutti quelli che aspettano da anni organi per salvarsi la vita...sì Lello...dovremmo fare di più per queste persone...mi piacerebbe pensare che il prossimo anno, il tuo torneo possa divenire qualcosa di più importante su questo piano.. ..dove si possano raccogliere fondi e sensibilizzare le coscienze alla donazione....non so..io la butto così ....chissà sel l'AIDO sponsorizzerebbe il tuo torneo del 2010. Dovremmo tentare che dici? Ma ne riparleremo più avanti..intanto godiamoci il video. Il tabellino subito dopo premendo continua.

Continua...

06/12/2009

Si gioca per Lello, non dimentichiamolo. Bar Shrek - Stella del sud: un sabato nervoso e stupido.

Ciao Lello, oggi sono incazzato nero e non volevo scriverti niente. Volevo starmene in silenzio, pregare. Solo questo l'istinto mi suggerisce. Tu  sai il perché da lassù. Al campo sportivo, oggi, non ho visto le belle cose che stavamo vedendo insieme. Non ho visto la serenità e la voglia di giocare al pallone dei giorni scorsi. Si sono rivisti nervosismi fuori luogo, scorrettezze assolute, mancanza di senso del rispetto per te. Non da parte di tutti ovviamente, solo di alcuni cretini ....come sempre accade, nella vita come nel calcio metafora della stessa, alcuni cretini rischiano di rovinare il lavoro e lo spirito di questo torneo. Ed è per loro, che ho deciso di scriverti anche oggi, malgrado la mente e le mani mi dettavano il silenzio. Ed è a loro che mi rivolgo per ribadire un concetto semplice e diretto: SE NON ACCETTATE DI GIOCARE PER DIVERTIRVI E PER LELLO PONTORIERI ALLORA STATEVENE A CASA! QUI ALLO STADIO C'E' POSTO SOLO PER COLORO CHE VOGLIONO PASSARE 2 ORE DIVERTENDOSI IN MEMORIA DI LELLO. La posta in palio non è la coppa dei campioni. Non ci sono trofei particolari da aggiudicarsi. Il torneo non lo vince chi arriva primo in classifica, ma le squadre e i giocatori che gareggiano per generare divertimento, per onorare la memoria di questo ragazzo formidabile. Il torneo lo vince chi si distingue per correttezza, generosa partecipazione, entusiasmo, rispetto delle regole e voglia di vivere. Si proprio così. Dimostriamo di saper vivere, il palcoscenico del campo sportivo e questo memorial a questo servono alla fine dei conti. Non ad altro credetemi. Ecco Lello mio, adesso mi sento meglio. Tu lo sai che non riesco mai a tenermi dentro i rospi. Ma adesso ti dico anche le cose belle che pur ci sono state in campo. Quella che su tutti mi è piaciuta è la grande personalità del direttore di gara, dell'arbitro Cortese, che bonariamente noi chiamiamo Afferma. Si proprio lui, Francesco, il migliore in campo oggi. Ha le palle questo ragazzo caro Lello. Personalità da vendere, generosità assoluta nel dare la sua disponibilità affinché questo torneo possa svolgersi nel segno del rispetto reciproco. Non pretende nulla in cambio, solo il rispetto delle regole di gioco. Oggi è lui il vincitore di questa partita. Non ho dubbio alcuno. Ha fatto capire a tutti, con tempestività e forza per cosa si gioca qui alla marina di Tropea. 3 espulsi e 4 ammoniti. Questo il bilancio in soldoni del nervosismo di oggi. Ci tiene assai a questo torneo. Si prodiga ogni anno per permettere a tutti di passare 1 mese di divertimento. Stila i calendari, appronta il regolamento, recluta alcuni arbitri. Credo ti voglia bene assai, senza dirlo ad alta voce, ma per uno come me che fa parlare i fatti, questo significa il suo atteggiamento. Poi, ieri, dopo la partita, l'arbitro dalla forza e dalla personalità assoluta, si è giocato una piccola partita con la paura, quella vera, forte, quella che paralizza e può addirittura farti morire. Anche lì è uscito bene....ma questa è un'altra storia che tu saprai di certo. Oggi torno allo stadio, ma giuro che non scriverò più una riga, non un fotogramma se a qualcuno e parlo dei giocatori per primi, queste cose non arrivano dirette e sortiscano l'effetto auspicato. State giocando per Lello Pontorieri CAPITO? Non lo dimenticate! La cronaca di seguito premendo continua.

Continua...