04/08/2010

Una serata al LaboArt in compagnia di Tiziana Aliffi e di Rossella Pontoriero

Tiziana Aliffi.JPGRossella Pontoriero.JPGOggi voglio raccontarvi di un'altra Tropea, quella dei vicoletti stretti, chiamati simpaticamente vinej, quella della penombra soffusa, dalle atmosfere 'noir', che si respirano oltrepassata piazza Ercole inoltrandosi dentro il cuore cittadino del centro storico più bello della Calabria. Lascio  perdere per un attimo la Tropea del 'bum bum', la Tropea degli Unni redivivi, di coloro che, stanno decretando con la loro strafottenza, la loro insensibilità, il loro correre verso il Dio denaro, la morte annunciata di quello che rimaneva della 'Trupea  nobile e bella'.  Questi signori, questa plebaglia, si mimetizza sempre ahinoi.  Propone schiuma party, dimenticandosi che non siamo ad Ibiza, che non siamo a mare, che non si può trasformare Tropea in un bordello a cielo aperto, infischiandosene letteralmente del suo decoro, della sua dignità. Oggi vi voglio raccontare dell'altra sera, di come in Via Garibaldi, in quel LaboArt di recentissima apertura, ho respirato poesia, musica, arte, pittura e...naturalmente atmosfera dolce e noir. C'è stata Tiziana Aliffi a scaldare mente e cuore degli ospiti di questo angolo culturale d'eccellenza; c'è la pittrice di San Nicolò Rossella Pontoriero a riempire di calore le pareti di questo laboratorio artistico; c'è la rossa Maria Grazia, amica discreta, sensibile, affabile, riservata, a versarmi un bicchiere di vino bianco e a darmi un bacio sulla guancia che sa di amicizia vera, di affetto sincero, di umanità tropeana antica.

C'è l'altra Maria a sorridermi, a seguirmi con gli occhi, a fissare i movimenti della serata, tutti i movimenti beninteso; si schernisce come una bimba, come mia figlia quando gli dico che è il mio amore, come una foca che con la pinna tenta di nascondere la sua faccia; mi rimane impresso sempre il suo semplice e naturale sguardo di curiosa ed aperta femminilità; di timidezza assoluta che riempie la stanza e la trasforma al quadrato non solo come dimensione fisica, ma come dimensione affettiva; l'altra Maria, che di nome fa Annalisa non c'era; ma è come se ci fosse stata. Lei lavora in una nota ed antica pizzeria tropeana; è un po' arrucciata con me, non arrabbiata perché non gli riesce per indole e natura, perché io, caratterialmente un rinoceronte, l'ho sbattuta fuori dai mie amici di FB; ma ad Annalisa penso sempre quando varco la soglia del LaboArt, a lei penso quando nella mia memoria -  la mia tortura - vado indietro negli anni e la trovo sempre. Non può volermi male, lo sò, come io non potrei volergliene...Il mio istinto mi sia perdonato..chiedo venia pubblicamente...dai Annalisa non guardarmi più male quando m'incontri per le strade del paese...regalami uno dei tuoi bei sorrisi...

Continua...

21/10/2009

Poesie su Tropea: Profumo di origano selvatico di Tiziana Aliffi.

Profumo di origano selvaggio

di Tiziana Aliffi

 

Profumo di origano selvatico

sulle rocce di Tropea

case stagliate contro l'azzurro del cielo

il canto delle procellarie

sovrasta le onde

bianco assolato tra i muri

carichi d'erbe verdi e fiori vermigli

il basilico regale

fa corona ai tuoi occhi.

Una maga

canta agli esseri umani

canzoni sensuali di nuove avventure

gronda dai remi

l'acqua cristallina

con l'argento della luna.

Profumato basilico

per ornare sguardi

fattucchiera seduttrice

d'inebriante imprudenza

incantatrice dei suoi amori.

Desideri si posano

tra le lingue d'azzurro

di un cielo mediterraneo

mentre s'erge selvaggio

il suo mare.