28/01/2011
Sandro D'Agostino da "maggiordomo" a novello Gramsci
Leggo stupefatto ed esterefatto al contempo, la lettera-intervento che Sandro D'Agostino, ex delegato alla cultura di Tropea, ex socialista tal dicasi, oggi in veste di neo riformista gramsciano, ha pubblicato sulle pagine del Quotidiano della Calabria nonché su un sito innominabile fondato da uno di quei tanti farisei che popolano e sedimentano, ahinoi, anche alle nostre latitudini e di cui D'agostino da domani potrà dirsi, a pieno titolo, uno dei rappresentanti più emblematici.
'PD, puntare ad una proposta di governo possibile' il titolo sul giornale; 'Riflessioni in merito al PD' il titolo di questa lettera sul web.
Non vi nascondo amici carissimi che ad una prima lettura, la riflessione del "maggiordomo" D'agostino mi ha fatto saltare dalla sedia dalla quale vi scrivo; alla seconda lettura mi ha creato malumore; alla terza mi ha letteralmente disgustato.
Tentavo di capirne il senso, di comprendere i motivi di questa nuova 'uscita' che definire peregrina ed incomprensibile è solo un eufemismo; cercavo di decodificarne il messaggio, quello sopra e sotto le righe ma, francamente, non ci sono riuscito, nel senso politico e logico del termine.
Ci sono riuscito benissimo, invece, pensando alla sua personalità, alla sua ambizione sfrenata, alla sua sete di potere che non ha potuto soddisfare in questi ultimi mesi. Capisco e comprendo la disperazione nella quale si trova oggi il sandrino birichino; capisco e comprendo benissimo i motivi di fondo del suo scrivere, della sua adesione al PD, e, comprendendole benissimo, le riassumo in una sola frase: è all'ultima spiaggia e pertanto lo compatisco cristianamente!
Il suo narcisismo e la sua ambizione messe sotto i piedi dal conticchio sabaudo lo hanno disorientato di brutto e quasi sballato definitivamente. Lascio a voi, ovviamente, la possibilità di interpretare diversamente questo intervento, ed ove ci riusciste, ove riusciste a coglierne altro senso, altri aspetti, vi prego di lasciare un commento a tergo di questo post con le vostre eventuali riflessioni, contribuendo il tal modo alla discussione sul tema.
Parla ancora di PD; ha preso la tessera di quel partito dopo averlo etichettato come partito di plastica non più di qualche mese addietro, allorquando, proiettato in una dimensione nuova per lui, quella di delegato alla cultura della disastrosa amministrazione a guida Repice, doveva giustificare la sua posizione agli occhi del suo nuovo direttore di scena, il sindaco faccia di bronzo Repice, novello pidiellino ed amico di Gentile e Scopelliti in Calabria, ma di Gariglio e Chiamparino in Piemonte, dove continuava e continua a frequentare ed appoggiare Gariglio per la corsa alla poltrona di primo cittadino del capoluogo piemontese, i quali per ringraziarlo e per attestargli tutta la loro riconoscenza lo hanno nominato nelle ultime ore responsabile del Nucleo di Valutazione per i Meriti dei dipendendi comunali.
Ha trovato, da buon azzegarbugli qual'è, le motivazioni più assurde per giustificare quell'inciucio, per giustificare la porcata che il suo sindaco gli ha riservato. Se l'è bevuta tutta la cicuta per avere quell'assessorato che non è arrivato. Era disposto anche a rinnegare le sue origini socialiste tanto blaiterate ed ostentate. Ed oggi, butta la spugna e cerca di ridarsi un tono, una dignità politica nuova, aderendo al PD vibonese e nazionale dopo averlo definito - come suddetto - un partito di plastica. Il disgusto è d'obbligo e a voi compagni e compagne che lo avete tesserato, rivolgo una semplice ed immediata domanda: come avete potuto?
Un sandrino che consiglia al PD strategie ed atteggiamenti da tenere per un suo rilancio, che dispensa lezioni di storia della sinistra citando tutti i grandi di quel partito, non me l'aspettavo davvero. Un sandrino "maggiordomo" tuttofare della gloriosa Normale di Viale Tondo in versione gramsciana è quanto di più maldestro e stucchevole la politica tropeana potesse partorire.
Dispensa consigli invece di starsene zitto per almeno altri dieci anni, dimenticando un'elementare e facile considerazione, un'elementare e facile riflessione, alla quale, malgrado la sua non brillantissima intelligenza, dovrebbe approdare lo stesso: i fatti e le posizioni, insieme alla memoria di come uno si comporta politicamente, non si possono cancellare con due o tre frasi da finto intellettuale, da finto e di plastica novello Gramsci.
Cita addirittura l'anniversario di Craxi per riproporre il riformismo che è mancato alla sinistra. Se la prende con Veltroni invece di guardarsi più da vicino, magari anche in quella casa dei socialisti calabresi, alla Gentile per esempio, quella casa nella quale il trasformismo è regola assai d'uso, prassi assai consolidata per acchiappare poltrone e potere. Viale Tondo prima fermata è uno dei tanti esempi ai quali poter attingere qualora, nel futuro, mancassero riferimenti certi e a portata di mano.
E che c'azzecca con Tropea - mi chiedo - questo intervento?
Beh amici, era troppo tempo che non interveniva sui quotidiani locali, dopo averci letteralmente tediato per tutta l'estate, con articoli ed interventi vari, non contento delle bacchettate che si è preso da tutti, compresi i turisti che malauguratamente si sono imbattuti nelle sue riflessioni date alla stampa. E' entrato in crisi di astinenza mediatica. Brutta bestia l'astinenza mediatica....
Ma andiamo ai contenuti, dicasi tali, di questa lettera.
Uno su tutti balza ai miei occhi. Il resto, lo allego a tergo. E' la quint'essenza della grande memoria e della grande logica e coerente visione delle cose e del mondo del sandrino "maggiordomo", da oggi novello Gramsci, che in questa frase emerge in modo assai chiaro.
Oltre non vado, non ce ne sarebbe bisogno, anche perché, chi scrive, a dispetto di coloro che credono che il 'popolino' (così viene chiamato, in modo spregiativo il popolo di Tropea da chi si sente superiore intellettualmente e moralmente da Sandro D'Agostino e non solo) sia stupido e manipolabile, crede e pensa che quel popolo di Tropea, voi tutti miei concittadini, non sappiate distinguere bene i bugiardi dagli uomini veri, i finti moralisti da coloro che amano per davvero la città, i farisei di ieri e di oggi dalle persone umili e vere.
Ecco il succo, la "mousse" del D'Agostino pensiero:
"Il populismo di destra non si batte col populismo di sinistra, ma con il riformismo, con la costruzione delle condizioni necessarie a dare nuova forma alla convivenza civile. La seconda condizione è quella di affrancarci dall’illusione frontista, dalla coalizione a ripetere la fatica di Sisifo di costruire schieramenti eterogenei, accomunati solo dall’essere “contro” l' avversario, ma incapaci di reggere la prova del governo. L’esperienza dovrebbe averci insegnato che non si vince senza una credibile proposta di governo e non si governa senza coesione politica e programmatica".
Booommmmmmmmmmm! Eccolo! Tenitulu!!!!!
Più o meno quello che è successo a Tropea. Il suo dire suona come il contrario di quanto lui stesso predicava qualche mese fa con un appello del tutti contro Vallone pubblicato sui giornali. Allego il link per la gioia del novello Gramsci, per la gioia dello smemorato sandrino. Premere qui.
Da oggi, la politica tropeana, oltre al novello 'La Pira' Carmine Sicari, oltre alla coerentissima donna in carriera Romana Lorenzo, oltre al fuggitivo ed altolocato grande manager "per meriti" Adolfo Repice, oltre al sempre in forma S.E Nino Valeri, oltre al dispensatore di brillantina Libero Padula, oltre al vicerè senza corona Pinuccio Rodolico, oltre agli altri illustrissimi ed emeriti politici e benefattori illustri, può annoverare un altro illustre ed insigne novello Gramsci: Sandro D'agostino. Il tutto , ovviamente, per la gioia dei buddisti che credono nelle reincarnazioni e nella trasmigrazione delle anime. W la coerenza, W il riformismo, W il novello Gramsci, W i trasformisti ed abbasso i frontisti e qualunquisti amanti della città. Chhiù pilu pi tutti e votate Cetto D'Agostino alle prossime elezioni! IP IP Urrà! Un voto, una garanzia per Tropea.
01:19 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sandro d'agostino tropea, amministratori di tropea, pd di tropea, tesseramento pd tropea, politica a tropea | OKNOtizie |
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