14/08/2010

Saverio La Ruina affascina il pubblico di Tropea

La Borto foto 1.JPGLa Borto foto 2.JPGTropea. Di Saverio La Ruina, con la sua 'Scena Verticale', avevamo sentito parlare tante volte come un bravissimo e professionale attore teatrale. Anche i premi vinti come l'UBU 2007 per 'Dissonorata' e l'Histrio alla drammaturgia 2010 hanno creato intorno a questo attore aspettative all'altezza dei riconoscimenti ottenuti.  La conferma di trovarsi davanti ad un bravissimo attore l'abbiamo avuto anche noi e tutto il pubblico del teatro Torre Marrana di Ricadi prima e, dopo,  quello che la sera del 11 agosto ha potuto assistere al monologo 'La Borto' nella suggestiva Chiesa della Michelizia. Proprio in questa occasione, influenzata nell'organizzazione logistica da un disguido con la società che fornisce l'energia elettrica, lo spettacolo ha assunto una scena particolarmente intima. La Ruina ha affascinato il pubblico, convenuto per assistere ad uno spettacolo inserito nel cartellone del Tropea Teatro Festival, alla debole luce delle candele attraverso un viaggio nel tempo e nei luoghi dell'esistenza femminile. 'Vittoria', la protagonista della storia, ha preso vita nel suo raccontare in un monologo in vernacolo di non facile costruzione; una vita raccontata attraverso un sogno-allucinazione che la obbliga a far i conti con la sua coscienza e con quella di una società cieca ed indifferente. Una analisi spietata del mondo femminile, spesso costretto a far i conti con il dramma degli aborti clandestini e del sentirsi vittima del  'non aver scelta'. Vittoria rivive attraverso il corpo esile di Saverio, un muover delle mani sincopato e ripetuto, una voce incline al lamento che si trasforma in alcuni tratti come unico simbolo ironico della storia. Assistere a questo spettacolo tra l'atmosfera, il tema e l'arte di La Ruina non lascia indifferenti anzi, regala quel filo di malinconia che trasforma l'assistere ad un semplice spettacolo in sentimento vissuto.

Caterina Sorbilli

12/08/2010

Continua il teatro d’autore a Tropea. Il TTF offre agli amanti del teatro un’altra serata all’insegna dello spettacolo.

1943808667.jpg12 agosto 2010.  Si inizia alle ore 20.00, presso il Palazzo Barone Adesi con Parole annidate nel buio dimostrazione del laboratorio di drammaturgia diretto da Gianni Guardigli, un’esplorazione sulla parola detta e la parola pensata; la costruzione di un breve monologo o di un breve dialogo utilizzando gli strumenti utili alla drammaturgia: testo e sottotesto, 'Parola e pensiero', 'detto e non detto'. La serata continuerà alle ore 22 al Teatro del Porto con 'Bustric salvato dalle acque' in prima nazionale.

Continua...