24/06/2011

VITA, STORIE E PENSIERI DI UN ALIENO – Storie di uomini e di mondi

Adolfo Repice Alieno.jpgEsistono forse migliaia di universi paralleli più o meno costellati da galassie, stelle e pianeti a volte simili, a volte no, nei quali non sarebbe difficile imbattersi in forme di vita molto simile alla nostra; Universi nei quali le leggi della fisica, della chimica e persino quelle della logica sembrano contrastarsi in un turbinìo di eventi e di teorie che non possiamo nemmeno immaginare e, molto spesso, quando due o più universi paralleli vengono a contatto, in ciascuno di essi si verificano i cosiddetti fenomeni paranormali, cioè quei fenomeni che la ragione e la scienza non riescono a spiegare in maniera incontestabilmente veritiera senza lasciare dubbio alcuno.

A volte si può anche verificare che nel contatto fra uno o più universi paralleli si verifichi uno scambio di oggetti o anche di forme di vita. Secondo questa teoria persino alcuni fenomeni narrati nell’ Antico Testamento sarebbero in realtà fenomeni riconducibili al contatto fra universi e mondi paralleli se non  addirittura a forme di natura aliena: tali sarebbero ad esempio il carro di fuoco che rapì il profeta Elia, il carro, appunto, considerato come un’astronave, o anche i giganti di Ezechiele.

Secondo questa teoria esseri di natura aliena vivono  sapientemente “intrufolati” nel nostro mondo senza destare sospetto alcuno, o per meglio dire quasi, perché esisterebbe un modo infallibile per riconoscerli: ascoltarli parlare. Ebbene sì, questa è la convinzione della maggior parte degli studiosi, degli ufologi e sostanzialmente anche la mia. Basterebbe infatti ascoltare il soggetto in un discorso per accorgersi che sebbene  per noi comuni mortali le sue asserzioni possano sembrare incomprensibili, assurde o addirittura eretiche, per costui hanno invece una valenza assoluta proprio perché perfettamente rispondenti ai princìpi, alle scoperte ed alle usanze del mondo da cui proviene.

Il dott Repice è per tali motivi, un alieno !!!!

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11:48 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, storie tropeane, opinioni politiche su tropea, fatti tropeani | OKNOtizie | |  Facebook | |

24/01/2010

A GIACCHETTA D'ORDINANZA

1807607250.jpgAi Cari amici miei Tropeani. C'è bisogno che vi nomini ad uno ad uno? C'è bisogno che specifichi: Lucio, Caterina, Mario, Micio, Umberto e un numero enne?

Sappiate che ci siete tutti, che vi includo tutti.

E' una serata particolarmente rigida, mi trovo nella mia tana, la mia isolachenoncè.

Mi assale la malinconia, la nostalgia,vorrei vedervi, stare assieme a voi, parlare con voi.

Allora voglio fare come faceva il nonno di Umberto, seduto sulla sedia vicino o focularu, i nipoti attorno, in cerchio, vi voglio raccontare una favola.

Questa è una favola un po più surreale delle mie solite, corrisponde al mio particolare stato d'animo.

Un'altra eccezione.

Per la prima volta la faccio precedere da una letterina di presentazione-spiegazione.

Ed andiamo a incominciare...

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11/12/2009

Deve Pagare Felice...deve pagare.

1807607250.jpgOggi, Guglielmo Lento ci racconta un'altra piccola storia tropeana, divertente e un po' malinconica al tempo stesso. Comune ad altre storie del sud, ad altre fiabe di pirandelliana scrittura, ma proprio per questo ancora più affascinante, più incantevole, più vera. L'affubulatore Guglielmo diventa sempre più fine, i suoi racconti mi rapiscono così come mi rapivano i racconti che sentivo da bambino dalla bocca di mia nonna.  La sua  Tropea, è descritta in modo impeccabile, con la memoria vivida di un ragazzo. Grazie è  dire poco. Sono felice ed entusiasta caro Guglielmo. Spero piaccia anche a voi così come è piaciuta a chi vi scrive. Le foto inserite sono state tratte dal sito www.tropeamagazine.it

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27/11/2009

L'ASILO DELLE SUORE DI CARITÀ.

1807607250.jpgTutte le mie storie credo abbiano il sapore delle favole e, come le favole, incomincianciano. Con il classico: c'era una volta. Quella di oggi ha inizio una volta ormai molto lontana nel tempo, la metà degli anni quaranta. Con questo incipit inizierò a raccontarvi la favola odierna. C'era una volta, a Tropea,  l'asilo delle Suore di Carità di Santa Giovanna Antida.

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