28/09/2009
Tropea, le sue case nella storia: portali e case patrizie.
L'abitazione tropeana nella storia, quando la si volle quale manifestazione esterna del decoro e dell'opulenza della famiglia, pur seguendo una tipologia comune all'area napoletana, ha tuttavia accenti particolari locali, per le proporzioni, gli innesti e gli equilibri mantenuti ed espressi, proprie di
una sensibilità e di una esigenza indivudualizzata. Lo schema tipologico della casa tropeana presuppone un robusto portale in conci litici, possibilmente granitici, a volte tufacei, con bugne a cuscino o a punta di diamante o a baule o in contorni geometrizzati, raramente liscie. E' contornato da finestre con spalliere anch'esse litiche e sovrastato da balcone di eguale aspetto formale, con ringhiere, se settecentesche, a petto d'oca. Alle estremità chiudono il prospetto due paraste d'angolo in conci. In alto un grande aggetto in cotto genera un cornicione chiaroscurante. Il portale immette in un atrio con volta a botte, limitato all'interno da un grande arco anch'esso in pietra da taglio. Segue un cortiletto prendiluce, con finestre circondate da modellature in cotto e delimitate in alto da cornici sempre in cotto. La pavimentazione era, e talvolta si conserva ancora, in acciottolato. 
Vi sostavano un tempo cavalli e carrozze. Immetteva nella stalla, oggi risistemata per altri usi, che generalmente era posta su due lati del cortiletto. In fondo al cortile chiude una scala variamente concepita, spesso a forbici e ad alterne rampe e ballatoi. Dalle scale si accedeva a distinti appartamenti predisposti per la crescita della famiglia. Tale schema rimane costante dal Quattrocento in poi, ma con distinti e diversificati accenti. Più intimistica, più raccolta e più equilibrata è la dimora sei-settecentesca. Più espansa, più scenografica, più magniloquente è quella ottocentesca. Col Novecento tutto questo scompare e tutto viene subordinato a criteri di piatta e sconcertante economicità spaziale.
Nel primo tipo rientrano fra gli edifici non guasti da recenti restauri, casa Tranfo in
vicolo Manco, casa Fazzari in Largo Galluppi, casa Arena-Fazzari in via Libertà, casa Toraldo-D'amore in via Lepanto. Per il secondo tipo si distinguono casa Toraldo in Via Ottavio Glorizio, casa Gabrielli in Via Indipendenza, e casa di Tocco in Largo Municipio.
02:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, case nobiliari, storia di tropea, palazzi, calabria, napoli, seicento, settecento, ottocento, novecento, storia, cultura, perla del tirreno | OKNOtizie |
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18/08/2009
Tropea ca non c’è cchiu, alias Tropea che non c'è più, di Federico Gugliemo Lento
Eccone un'altra di storia tropeana, raccontata con la memoria viva e col cuore del tropeano di sempre, qual'è quello di
Guglielmo Lento, che mi ha commosso alla lettura e che ha riacceso in me un'emozione forte, mista a nostalgia, tale da farmi scoppiare il mio di cuore. Le lacrime conseguenti, sono solo un estemporanea esternazione della coscienza irriflessa, una catarsi dell'anima come insegnava Aristotele, ma, dopo le lacrime, come spesso accade, ritorna la dolcezza della meditazione, che conduce alla riflessione pacata e che permette una messa a fuoco più consona e migliore della realtà oggettiva.
Tropea ca non c'è cchiù dell'amico Guglielmo Lento è uno spaccato d'amore per un'icona della Tropea ricca di storia ma povera ed affamata di pane, ma è anche forte grido per una Tropea che si vorrebbe ritrovare e che invece si è lasciata sedurre dalla smania della ricchezza e dal fascino perverso di una manciata di quattrini.
La Tropea raccontata di seguito è quella del dopoguerra fascista, del terribile momento in cui, per la prima volta, l'Italia dei comuni rischiava di smarrire per sempre la sua identità, assoggettandola senza rimorsi al vincitore americano. L'icona - non saprei trovare aggettivo più consono - è Carmelea a Peppininna, nobildonna di animo e di semplicità, ma poverissima di tasca e di pane, che per 60 anni ha mendicato attenzioni ed amore per le vie della città.
Un gruppo in sua memoria è nato su facebook, e non potrei non citarlo, dal quale ho estrapolato le foto del presente post. Ancora un affettuoso ringraziamento a Guglielmo per questa sua nuova 'chicca poetica' a cui, questa volta, voglio associare alla consueta e simpaticissima immagine caricaturale di fascioemartello anche quella del nonno affettuoso e dolcissimo che è diventato negli ultimi anni. La foto di destra è invece un dipinto di Carmelea a Peppininna, realizzato da Mario Lorenzo nel 1986 (olio su tavola 80 x 120)
Mi perdoni se ho fatto una piccola violazione alla sua privacy, ma la foto mi piace troppo. Buona lettura.
10:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, storia, diari, cultura, saggezza, tradizione, guglielmo lento | OKNOtizie |
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31/07/2009
Bibliografia su Tropea: "Gurnèa", il nuovo lavoro di Bruno Cimino.
“Gurnèa, storia di nimici, eroi, e spirdi”...che in dialetto tropeano significa nemici, eroi, e spiriti, anime dell'altro mondo...(questo il sottotitolo del libro).
Mi arriva solo ieri, la notizia di questa novità dell'editoria di 'casa nostra'. Il bravo Giuseppe Meligrana, si accaparra un altro lavoro bibbliografico, degno di essere annoverato fra le pubblicazioni più riuscite della novella casa editrice tropeana. E bravo a Giuseppe mi sono detto. Ma poi, come sempre, anche in questi giorni di caldo afoso, devo trovare il tempo di leggere questo nuovo lavoro di Bruno Cimino per poter scrivere qualcosa...altrimenti è come se ignorassi quanto di meglio, anche in piena Estate viene proposto all'attenzione del pubblico tropeano e vacanziero, da parte di un autore sempre attento a Tropea, al centro delle sue innumerevoli attività, tutte, o la maggior parte di esse, all'insegna della sempre amata città natale. E allora devo leggerlo questo romanzo...le recensioni a "secco" non fanno per me, mi son detto....
Sotto il sole caliente di fine Luglio, ieri 29 ed oggi 30 Luglio comincio a sfogliare le prime pagine, l'introduzione e i primi capitoli, fra un caffé ed una partita a cinquecento...sotto l'ombrellone ovviamente...come da copione estivo. Ma il libro è corposo...287 pagine e 44 capitoli...c'è la farò a leggerlo tutto in pochi giorni mi dico? Mah, io comincio, vedremo...
Una tragedia è l'oggetto del libro..oddio in Estate no.....tragedie ne viviamo ogni giorno e non è momento questo di leggere cose tristi...ma il titolo di un libro non può, nemmeno a volerlo, tradire spudoratamente i contenuti dello stesso. Questo penso. Si chiama Gurnèa e questa è una località tropeana, che tragedia ci racconta Bruno? Possibile, che sia stata palcoscenico di tragedie in un tempo lontano continuo a chiedermi ...vediamo..ma la curiosità si è già accesa e con essa la voglia di leggere. Ed allora apro le prime pagine di Gurnèa. Essa è una zona di Tropea - come dicevo - attigua alla collina che la sovrasta; si trova in direzione Nord, andando verso Parghelia. Pian pianino, andando avanti nella lettura, mi accorgo che il dramma storico, la disputa fra Aragonesi ed Angioni sempre presente nell'Italia del Sud fino al 1600, è solo un pretesto per parlare d'amore. La "tragedia" evocata nel libro, è quella della morte di alcuni soldati tropeani, in uno dei 1000 assedi che la città subì in questi secoli. Precisamente nel 1495. Ma di questo fatto, la storia ufficiale non racconta niente. Una dimenticanza intollerabile per l'autore del libro. Ecco la tragedia! Ma, il fatto è solo un pretesto per l'immaginario dello scrittore, che in questo libro trova tutta la sua espressione più fantasiosa e fantastica allo stesso tempo, spaziando in un arco temporale che va fino a 2095..dopo Cristo..ovviamente..Il tutto in una miscela di fatti veri ed inventati, di personaggi vissuti realmente ed altri di pura fantasia come i protagonisti del libro. Tutto scorre piacevolmente sotto i miei occhi...le prime 100 pagine mi coinvolgono intellettualmente, perché devo rispolverare le notizie storiche che ho immagazinato nella memoria cosiddetta "erudita". La seconda parte invece, scorre veloce, perché è romanzo puro, di fantasia si, ma scritto in una forma piacevolissima, in cui anche il dialetto, e molte frasi lessicalmente tratte dal parlato tropeano, vengono incamerate e rese un tutt'uno con il testo in italiano, senza soluzione di continuità. La cosa invece che è assolutamente da porre in risalto, è il leit-motiv implicito del libro, che poi, nei capitoli successivi, specialmente quelli finali, diventa esplicito. La tradizione, i luoghi e la memoria di essi e con essi di Tropea, quale casa dello spirito, luogo del pensiero che non può e non deve cadere nel dimenticatoio: questo il senso del romanzo. E se anche la storia, ha commesso questo grave errore, dimenticandosi di Gurnea e dei suoi soldati caduti, la memoria del tropeano non lo deve fare, perché la memoria è soggetta a queste repentine cadute. Non dobbiamo dimenticare Tropea, le sue bellezze, le sue tradizioni, la sua storia; questo sembra dirci l'autore attraverso i suoi personaggi e le storie da essi evocate. Come in una sequenza cinematografica, essi si muovono coinvolgendo il lettore allo stesso modo di un film in cui l'azione, la trama, le vicende dei personaggi, ci coinvolgono, ci commuovono, ci tolgono il respiro. Tradisce se stesso Bruno Cimino in questo romanzo, la sua storia, il suo amore per la città e soprattutto la sua vocazione da regista ed amante del cinema. Perché è un piccolo film a sequenze concatenate questo romanzo. Dalla prima all'ultima pagina vieni immerso in questo flusso di emozioni continue, di sentimenti forti, di valori d'altri tempi, che i protagonisti e le loro vicende suscitano in chi lo legge. Sembra una sceneggiatura di un bel film a metà strada fra lo storico e il romantico. Chissà se non lo diverrà in un futuro prossimo. Conoscendo Bruno non potrei escluderlo. Chiudo il libro e comincio ad annotare cosa chiedere all'autore appena lo incontro. Perché di domande da fare il libro ne suscita...ma su questo spero di tornare al più presto, altrimenti rischierei di privare il lettore del piacere di leggerlo, cosa che consiglio a tutti di fare. Il libro vale il prezzo d'acquisto di 12,00 Euro; cosa che mi sento di affermare senza la paura di dovermi rimangiare il consiglio. Aggiungo altro: non può mancare nella libreria di un tropeano che tal si dica.
Il sito internet per ordinarlo direttamente, con consegna in tre giorni lavorativi è quello della Meligrana Editore consultabile cliccando qui. Ma lo si può acquistare anche in tutte le librerie e le edicole di Tropea, in molte librerie e punti vendita nazionali. Sul sito dell'editore si trovano anche tutte le indicazioni utili per acquistare Gurnea tradizionalmente.
Categoria correlata: Cultura
14:03 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, cultura, libri, meligrana edizioni, estate, storia, bruno cimino | OKNOtizie |
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29/07/2009
Intervista a Bruno Cimino: presidente e "patron" del Tropea Film Festival.
A meno di un mese dall'atteso evento dell'Agosto tropeano, il Tropea Film festival, per un vezzo che da molto tempo volevo concedermi, ho posto alcune domande al presidente dell' Associazione Tropeana, anima ed indiscutibile "patron" dell'attesa kermesse estiva. Di Bruno Cimino ho una grande stima ed una grande ammirazione. Uomo intelligente prima di tutto, capace di amare questa città e di dimostrarlo con tanti fatti, nella sua lunga carriera di giornalista, poeta e cineasta. Perché Bruno, oltre ad essere persona dalla raffinata sensibilità, ha da sempre manifestato il proprio amore per Tropea non lasciandolo mai inespresso, camuffato, nascosto, ma "gridandolo" a squarcia gola, come ha potuto e con i mezzi di cui disponeva. Suo è un termine, che fino a 10 anni fa non riuscivo a capire fino in fondo: tropeite. Niente di grave ovviamente..solo una rara malattia incurabile per Tropea, che affligge coloro che da essa sono distanti per più di un mese...al massimo. Una sorta di saudage brasiliana, apucundria napoletana o semplicemente malinconia per Tropea. Suo il film "Un amore chiamato Tropea"; sue le poesie dedicate alla città; suo infine l'ultimo lavoro letterario, Gurnea, romanzo dedicato anch'esso alla città, per i tipi della Meligrana Editore, di cui a breve curerò una recensione su questo blog. Ho potuto scambiare negli ultimi anni solo poche battute con Bruno Cimino, ma da sempre mi accomuna a lui, un'istintiva e diretta forma di simbiosi con la città, quasi la stessa sensibilità. E questo a me basta per accreditarlo nella mia memoria e nei miei affetti come un amico. Poi, oggi, dopo questa piccola intervista, scopro anche che ama gli stessi film che amo io, che ha scelto due films su tre che avrei scelto anch'io, se mi avessero posto la stessa domanda. E allora, la prova del nove è superata...posso affermare che la sensibilità di Bruno non è affatto cambiata così come il suo amore per questa città. Di seguito questa piccola intervista, spero gradita ai visitatori di questo blog.
09:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura, Eventi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, ineterviste, films, eventi, vvacanze, cultura, storia, poesia | OKNOtizie |
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23/07/2009
Arance gelate per l'estate.
Un'altra freschezza estiva, da chi scrive sperimentata solo da poco tempo. Ottima direi, ma per imparare a farla ho dovuto consumare tante arance e c'è voluta tanta pazienza.
Ingredienti: 4 arance, 1 limone, zucchero, 2 tazze di yogurt, 1 stecca di vaniglia, 3 fogli di gelatina.
Lavate ed asciugate le arance ed il limone. Tagliate la calotta superiore delle arance e svuotatele, cercando di rnon ompere la scorza, (come ho fatto io per parecchie volte), quindi passate la polpa in una pentola e portate ad ebollizione; spegnete subito e lasciate raffreddare. Filtrate in una mussola il succo, pesatelo e rimettetelo al fuoco con uguale peso di zucchero, una spolverata di scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla) e la vaniglia. Lasciate sobbollire, schiumando regolarmente, quindi spegnete e lasciate raffreddare eliminando la vaniglia. Fate sciogliere i fogli di gelatina a bagnomaria ed aggiungete il ricavato allo sciroppo. Quando la gelatina si sta rapprendendo, riempite con il preparato le arance, precedentemente svuotate per due terzi e mettetele in frigorifero. Lasciate che la gelatina si solidifichi completamente e finite di riempire con lo yogurt. Da servire molto fredde.
Link correlati:
Gelati e freschezze dell'Estate
19:23 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gelati e freschezze estive | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, costa degli dei, fotografie, storia, capo vaticano, vacanze, estate, mare, spiagge | OKNOtizie |
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12/07/2009
Il museo diocesano di Tropea: informazioni ed orari d'apertura.
MUSEO DIOCESANO - Palazzo Vescovile, Largo Duomo, 89861, Tropea, Vibo Valentia, Calabria, Italia; Tel e fax +39.0963.61034 - 0963.62089; cellulare +39.338.9835014 - +39. 3337718896.
Orario d'apertura: Aprile-Maggio - Ottobre ore 10.00/13.00 - 15,00/17,30; Giugno - Settembre ore 10.00/13.00 - 19,00/22,00; Luglio - Agosto ore 19.00/24,00. Negli altri mesi solo su prenotazione chiamando i numeri telefonici summenzionati.
09:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Informazioni e numeri utili | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, musei, diocesi, mileto, nicotera, capo vaticano, pittura, arte, storia | OKNOtizie |
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16/05/2009
Pillole di Films
13:04 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, costa degli dei, immagini, films, estate, mare, spiagge, centro, storia | OKNOtizie |
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05/05/2009
Tropea e la sua bibliografia.
11:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, libri, centro storico, passeggiate, palazzi, storia, chiese, musei, vie | OKNOtizie |
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04/05/2009
Da visitare: la necropoli di Torre Galli.
22:47 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura, Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, libri, centro storico, passeggiate, palazzi, storia, chiese, musei, vie | OKNOtizie |
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Tropea e la sua bibliografia: passeggiate tropeane di Marcello Macrì.
10:58 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, libri, centro storico, passeggiate, palazzi, storia, chiese, musei, vie | OKNOtizie |
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