15/10/2009

Scopri e conosci la Calabria: l'idrografia e il clima.

Per la sua forma stretta e allungata, con una fascia montagnosa che la percorre in lunghezza, la nostra regione non può possedere fiumi con un lungo percorso e conseguentemente ricchi d'acqua. Bisogna però fare attenzione a un'altra distinzione all'interno della regione: la parte centro-settentrionale, con la presenza del massiccio montano del Pollino, che è un vero serbatoio naturale per l'abbondanza delle sorgenti della Sila, sulle cui vette la neve rimane per molti mesi dell'anno, e dell'Aspromonte, offre le condizioni a diversi fiumi sia che si gettino nel Tirreno che nello Ionio, di avere o una maggiore lunghezza, o un più ampio bacino o un regime di acque abbastanza regolare. Di questi fiumi, il Crati ha una lunghezza maggiore; nasce dalle pendici del monte tempone bruno con il nome di Craticello: in questi primi tratti di percorso, il fiume scende a valle attraverso un dislivello di quasi 1500 metri in soli 10 chilometri.

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26/09/2009

La patata della Sila IGP

patate della sila.jpgLa patata della Sila IGP che significa indicazione geografica tipica, è uno di quei prodotti calabresi che negli ultimi anni si è conquistato un posto di tutto rispetto all'interno del panorama gastronomico regionale e nazionale. Considerato un alimento 'povero' della nostra cucina, è un prodotto a forte caratterizzazione territoriale e il riconoscimento da parte dell'Unione Europea del marchio IGP ha sortito l'effetto auspicato dal consorzio omonimo, ossia quello di indirizzare maggiormente i consumatori verso l'acquisto e l'opportuna valorizzazione degli alimenti tipici, fortemente legati ai territori di produzione relativa. La zona di produzione della Patata della Sila comprende esclusivamente il territorio dei seguenti comuni: Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Celico, Colosimi, Longobucco, Parenti, Pedace, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Serra Pedace, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, in provincia di Cosenza e il comune di Taverna in provincia di Catanzaro. In pratica la sua coltivazione avviene nel territorio denominato Parco Regionale della Sila ed è un prodotto "particolare" in quanto nasce ad oltre 1000 metri di altezza dal livello del mare. Questo fatto, gli consente di avere forti connatazioni organolettiche e di essere l'unico prodotto di alta montagna del centro Mediterraneo. La percentuale di amido in essa contenuta è decisamente superiore alla media e questo fattore la rende più saporita di quella che ordinariamente si riesce a trovare in commercio. L’ottima reputazione della Patata della Sila è testimoniata anche dall’enorme successo che hanno le manifestazioni e le sagre sul tema, le quali richiamano una miriade di turisti, che ogni autunno giungono sull’altopiano silano desiderosi di gustare il prelibato tubero.  Dal punto di vista climatico l’Altopiano della Sila presenta un clima estremamente secco d’estate e freddo d’inverno. Le temperature registrate riportano valori crescenti nel periodo tra aprile e maggio, ideale quindi per le semine. La crescita delle piante è inoltre favorita dall’escursione termica giornaliera e dalla radiazione prolungata che permettono di ottenere una crescita costante e lenta ed una maturazione finale della pianta consona all’ottenimento di un prodotto adatto alla lunga conservazione. La coltivazione della patata nella Sila ha una storia lunga e documentata. Un primo cenno si ritrova nella Statistica del Regno di Napoli del 1811. Nel 1955 nasce il “Centro Silano di Moltiplicazione e Selezione delle Patate da Seme (CE.MO.PA. Silano) con il compito di favorire la diffusione del seme certificato. Alcuni studi alla fine degli anni ‘80 (1988) attestano che l’Altopiano Silano era tra i maggiori bacini di produzione di patate da semina registrando l’ampiezza media maggiore in assoluto degli stabilimenti. Il disciplinare che istituisce il marchio IGP, designa il tubero della specie Solanum tuberosum, della famiglia delle Solanacee ottenuto dalle varietà Agria, Desirèe, Ditta, Majestic, Marabel, Nicola, e che deve presentare al consumo le seguenti caratteristiche. Di seguito se ne riportano le principali insieme ad  un estratto dello stesso disciplinare.

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23/09/2009

La fauna in Calabria: una piccola ricognizione.

Il panorama faunistico della Calabria è uno dei più interessanti d'Italia, con numerose specie di animali quasi interamente scomparsi nelle altre regioni; nei vasti boschi della Sila è facile ancora oggi incontrare caprioli, cinghiali, volpi, lontre e martore, mentre il luppo, se non più diffuso come un tempo, rimane sempre, specialmente nella stagione invernale, lo spauracchio delle popolazioni. Tutti i boschi demaniali della Sila sono stati costituiti in zone di ripopolamento della fauna avicola: le pernici, le quaglie, il gallo cedrone, le starme vivono sparsi su una vasta area, protetti dalla difficile penetrabilità dei luoghi.

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La flora in Calabria: una sintesi.

La Calabria, per quanto riguarda i caratteri floristici, si presenta divisa in due parti, nettamente distinte tra loro; una settentrionale, di natura calcarea, e l'altra meridionale, composta prevalentemente di materiale siliceo; il fiume Crati segna, con una certa approssimazione, i limiti delle due zone. La parte superiore ha una flora tipica delle regioni meridionali, che cresce in un terreno arido, continuamente in lotta contro la siccità; i caratteri morfologici della zona lo rivelano infatti a prima vista con costoni rocciosi, pareti a picco, vaste distese di detriti, grandi dirupi. E' difficile che in queste condizioni possa svilupparsi una flora ricca, lussureggiante, dai verdi e vivi colori; il massiccio del Pollino, su cui le piante possono ancora crescere nelle località più adatte, presenta tuttavia qualche specie di notevole interesse.

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02/09/2009

Scopri la Calabria: le grotte di Verzino.

Verzino9.jpgVerzino, sorge sul versante ionico della Sila, lungo la strada provinciale che partendo da Cirò Marina, superata Ubriatico, volge verso Savelli. Non è un itinerario di quelli facilmente raggiungibili da Tropea, perché la strada da fare è molta ed occorrono circa 2 ore e mezza di macchina per arrivarci, ma per la bellezza ed il fascino delle sue grotte, non potevo trascurare di segnalare questa località calabrese. Per gli amanti del genere e per chi voglia affrontare questo itinerario, la stada da percorrere e l'A3 (SA - RC) in direzione Nord, che si imbocca da Pizzo - Angitola percorrendo la SS 522. Successivamente si prosegue per Catanzaro (Uscita Lamezia Terme), poi per Crotone, SS 106, poi per Cirò Marina e Ubriatico. Qui si prende la strada per Savelli e si prosegue fino a Verzino.

(foto tratta da http://luigicozza.blogspot.com)

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04/05/2009

La poesia della sera: una pena segreta.

di Rita De Luca-Bagnato

Anche il cielo stasera

ha una pena segreta,

col viso mesto e gli occhi spenti

mi tende una mano,

mi offre una stella

avvolta in un lembo di cielo.

 

Da: Il segreto dell'aquilone.

 

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30/04/2009

Le ricette della Sila: trote ripiene di spinaci.

TROTA AGLI SPINACI.jpgIngredienti: 100g di panna fresca, 1 cipolla, 400g di spinaci, 50g di burro, 4 trote da 300g ognuna, 80g di pancetta a fettine, 3 cucchiai di pangrattato, 1 limone, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.

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21/04/2009

La poesia della sera: la mia terra.

Di Rita De Luca Bagnato, di cui si è detto molto nelle pagine di questo blog, la poesia di stasera: la mia terra.

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22:43 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, poesia, de luca-bagnato, briatico, san giovanni in fiore, sila, terra | OKNOtizie | |  Facebook | |