12/12/2010

Le figure del presepe e il loro valore simbolico: il Padre Eterno

Il padre Eterno figura 1.JPGIl presepe, come più volte sottolineato, rappresenta la prima parusia di Cristo e l'accoglienza che ebbe - o non ebbe - dai suoi contemporanei, che divennero il tal modo paradigmatici degli uomini di ogni tempo.

La scena presepiale, prima di comparire in relazione alla festa del Natale di Gesù, compare nelle catacombe e sui portali delle cattedrali, sovente inserita in un ciclo iconografico che ripercorre la storia della salvezza: qui aveva il compito di annunciare l'universalità della salvezza, cioè il fondamentale messaggio che la salvezza era per tutti quanti, senza esclusione di alcuno. Tali immagini sono comunque tra le fonti dell'iconografia delle diverse rappresentazioni della natività e dei presepi propriamente detti.

La scena presepiale presenta, come più volte sottolineato in questi giorni, un nucleo portante, costituito dalla Sacra Famiglia accompagnata dall'asino e dal Bue e/o dai Magi e dai pastori.

Se c'è ambientazione, il nucleo di questa è dato dalla grotta o dalla capanna, cui fa da contorno un paesaggio più o meno ampio. Alle figure del nucleo se ne aggiungono poi altre, secondo l'ampiezza del presepe, che la tradizione ha codificato e di seguito vedremo nel dettaglio: sono rappresentazione emblematica dell'accoglienza o del rifiuto e anche dell'ostlità.

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