08/04/2011
Tropea è di nuovo in campagna elettorale: GIUSTIZIA E' FATTA!


Vi avevo promesso che sarei ritornato sull'argomento dopo le prime ore di esuberante felicità che hanno accompagnato la sereta di ieri, caricandomi il cuore e l'anima di energie e positive sensazioni. Torno con l'articolo pubblicato a tergo apparso stamattina sulla Gazzetta del Sud a firma del serio e scrupoloso giornalista tropeano Francesco Barritta, nel quale i dati elettorali relativi ai voti delle liste da lui erroneamente prodotti sul giornale cartaceo, sono stati corretti dallo stesso giornalista con relative scuse per l'errore commesso.
Torno con questo articolo per evidenziare ancor più e mettere in evidenza quanto l'ex sindaco di Tropea Adolfo Repice, l'ex vicesindaco Pino Rodolico e tutti i disamministratori della lista Passione Tropea non si siano ancora resi conto del vero nocciolo della vicenda e delle ragioni per le quali da più di un anno ho continuato a dire e a ripetere su questo blog insieme agli amici della lista Uniti per la Rinascita - con Vallone Sindaco, che la vittoria di Repice non è stata una vera vittoria, che la vittoria della lista Passione Tropea non è stata un vittoria legittima, che la vittoria della lista Passione Tropea non è stata una vittoria democratica e pertanto l'abbiamo etichettata come vittoria illegittima e a loro li abbiamo etichettati amministratori abusivi eletti in modo irregolare.
La sentenza del TAR Calabria, qualunque sia il dato che verrà dal Consiglio di Stato a cui dicono di volersi appellare, che rispetteremo comunque e qualunque esso possa essere, dice chiaramente alcune cose che ho sostenuto con convinzione su queste pagine e che tutti noi abbiamo sostenuto da un anno:
- Le ragioni del ricorso erano non solo fondate e legittime ma giuste e sacrosante;
- Il dato delle urne non era un dato attendibile fino in fondo;
- Hanno votato persone che non potevano votare;
- I presidenti di seggio - non tutti ovviamente - non hanno svolto per bene il loro compito;
- Chi scrive non è un visionario e un pazzo come più volte e ripetutamente sostenuto dagli avversari politici;
- Avevamo vinto le elezioni se i presidenti di seggio non avessero annullato indebitamente i voti validi per la nostra lista ed assegnato voti nulli alla lista avversaria;
- Abbiamo fatto bene a non arrenderci e a combattere fino alla fine un dato che sentivamo come ingiusto e scorretto.
Oltre a questi punti, altre ragioni, altre le argomentazioni che si devono fare all'indomani di questa sentenza mi vengono stimolate dalle dichirazioni dell'ex sindaco Repice rilasciate alla stampa stamattina:
"La decisione - ha commentato infatti Repice - sembra anomala. Io rimango comunque fiducioso - ha proseguito -, e quindi assieme ai miei collaboratori lasciamo con serenità la parola alle urne, perché in questo periodo di amministrazione abbiamo fatto il nostro dovere avviando molte opere, tra le quali, fiore all'occhiello, rimane il porto di Tropea, che è stato riconsegnato alla cittadinanza. Io ho lavorato solo per il bene di Tropea e non per interessi personali o di bottega, e comunque che la giocheremo tutta, a meno che il Consiglio di Stato non voglia accogliere le nostre richieste".
Ma come si fa ad affermare che la decisione sembra anomala se ancora non si conoscono i motivi di tale decisione? L'anomalia per Tropea è stata quella di averti per un anno come sindaco di questa città. Questa la vera anomalia Adolfo Repice!
Non è questo il solito mezzo, quello di dire che la sentenza è anomala, che antepone il carro ai buoi tipico di chi a parole dice di rispettare le sentenze e poi nei fatti e con altre parole le sconfessa?
Come fa ad affermare l'ex sindaco Repice che ha svolto il suo dovere quando è risaputo da tutti che in città non c'è stato per metà giornate di quelle che doveva fare come sindaco e che la sua poltrona è stata occupata per molti mesi dal un altro vicesindaco, dal suo giannizzero preferito, e nemmeno da quello votato dagli elettori di Tropea?
Come fa ad affermare l'ex sindaco Repice che ha avviato molte opere quando non solo le stesse sono ferme ma i finanziamenti per le stesse opere non sono farina del suo sacco ma di chi l'ha preceduto negli anni passati nel ruolo di sindaco ad averli ottenuti?
Come fa ad affermare l'ex sindaco Repice che ha avviato il porto di Tropea quando questo porto di fatto l'ha cacciato dalle mani di un azienda che l'aveva gestito egregiamente per darlo nelle mani di un altra azienda e non in quelle dei tropeani come ha detto di aver fatto?
Come fa ad affermare l'ex sindaco Repice, in ultimo, che lui ha lavorato solo per il bene di Tropea e non per interessi personali quanto è acclarato ed evidente che ha fatto tutto il contrario? (Questione Parcometri, questione spazzatura, questione assunzione LSU-LPU Cat. C, questione amici suoi una carezza, avversari e chi non l'ha votato vendette e ritorsioni, provocazioni a josa, privazione della parola nelle assemblee democratiche a chi non la pensa come lui, tentativi di impedimento a parlare nei Consigli Comunali etc etc).
Hai fatto solo ed esclusivamente i tuoi interessi ex sindaco Adolfo Repice in questi mesi, le determine, le delibere, gli atti amministrativi questo ci dicono. Altro che! ex sindaco Adolfo Repice!
Ma siccome ti conosciamo come una faccia di bronzo conclamata, come un baro, come un bugiardo cronico, allora ti lasciamo parlare e dire quello che vuoi. Tanto, sia che il Consiglio di Stato ti rimetta al posto di sindaco che non meriti di occupare, sia che ti rispedisca da dove sei venuto, nella tua Torino che conta a sfoggiare cappelli e gemelli, eri e rimani una canna fumaria e un demagogo di professione. E le urne il 15 Maggio te lo confermeranno inequivocabilmente insieme ai tuoi amici di Viale Tondo prima, seconda e terza fermata e a quelli della tua lista che di Passione per Tropea non ha nemmeno la lettera iniziale!
Al prossimo post sull'argomento che avrà come tema la terza ed ultima puntata sul disastroso anno d'amministrazione Repice a Tropea!. Le prime due sono disponibili premendo qui.
16:12 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, gazzetta del sud articolo, francesco barritta, commenti alla sconfitta di repice, sentenza del tar calabria su tropea, politica a tropea | OKNOtizie |
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