02/05/2011
Accolta la richiesta di sospensiva dal Consiglio di Stato
Tempo fa, fra i tanti appellativi che coniai per definire Adolfo Repice, da lui presi sempre in modo serioso e offensivo, tanto da attapirarlo e da costringerlo a querelarmi molte volte, c'era anche quello di Pirricchio. Si riferiva a Pirro e alle sue vittorie che duravano meno di una settimana per le quali felice e contento si trastullava in conviviali cene e in brindisi con i propri accoliti mercenari che pagava profumatamente elargendo loro prebende e pecunia.
Credo che mai appellativo più adeguato, possa calarsi e calzi così bene nel caso del redivivo sindaco di Tropea Adolfo Repice, il quale, da Venerdì scorso, prima ancora di conoscere la sentenza del Consiglio di Stato, brindava e si trastullava con i suoi conviviali mercenari in perenne richiesta prebendizia, cantando vittoria su una sentenza che ancora non è assolutamente definitiva e che il 5 Luglio 2011 il Consiglio di Stato trasformerà in definitiva sconfitta per lui e la sua squadra.
Su questo sono certo come certo sono del mio respiro. Mi auguro solo che nel frattempo, Adolfo Repice & C, che fra qualche giorno rioccuperanno abusivamente le poltrone di Palazzo Sant'Anna, nei due mesi che gli ha concesso il Consiglio di Stato sospendendo la sentenza del TAR, non rovinino e non arrechino più danni alla città di quelli fatti nell'ultimo anno. Ma noi saremo vigili e glielo impediremo con tutti i mezzi che la legge ci consente.
22:53 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari, Politica | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, sentenza consiglio di stato caso tropea, consiglio di stato su ricorso tropea, ricorso consiglio di stato tropea | OKNOtizie |
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