13/02/2011

Tropea: caso Cicciò, accolto l’appello della mamma di Giovanni

Famiglia Cicciò Tropea.JPGPer il giovane disabile mentale viene rivendicato il diritto all’assegno di reversibilità. Il senatore Bevilacqua risponde alla richiesta di aiuto della mamma di Giovanni.

TROPEA - Fortunatamente, esistono casi in cui la politica fornisce risposte alle istanze dei cittadini grazie alla sensibilità di persone elette, le quali, occupando posti di potere, non dimenticano comunque di aver ricevuto tale mandato dal popolo. E' il caso di Tiziana Cicciò, di 67 anni, vedova da oltre nove anni di un pensionato Ipost. La sua storia è ormai nota ai lettori in seguito all'appello pubblicato qualche settimana fa in queste pagine.

Il dramma che vive la donna vedova è legato alla situazione del suo secondo figlio del quale ha raccontato: «Giovanni ha 33 anni, è disabile mentale grave, interdetto e con diritto all'accompagnamento. Ha quindi il “privilegio di essere orfano di padre”, gode della pensione di reversibilità che all'anno si aggira sulle 2.980 euro». Di conseguenza mio figlio supera il famoso tetto delle indegne, quanto vergognose, umilianti, obsolete euro 2.840, imposte da un governo che poco tiene in conto la situazione, i disagi, i drammi che vivono le famiglie “sole” con dei figli “speciali"».

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