04/09/2009
Il proverbio calabrese del pomeriggio.
Pi nommu 'nci dugnu saziu a morti mi cuntentu u moru cu l'occhi aperti.
La traduzione è la seguente: per non dar soddisfazione alla morte mi accontento di morire con gli occhi aperti.
Il proverbio che propongo oggi è un antichissimo modo di dire e di pensare del calabrese che denota la forte determinazione e l'orgoglio di un popolo che non si è mai dato per sconfitto. L'orgoglio di dire alla morte di volerla affrontare con gli occhi aperti, esorcizza la paura della stessa, e al tempo stesso sottolinea il coraggio che è alla base della cultura popolare nell'affrontare il tema del 'passaggio a miglior vita'.
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14:27 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi calabresi, vernacolo, dialetto calabrese, aforismi dialettali, massime antiche, saggezza | OKNOtizie |
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31/08/2009
Il proverbio calabrese di Settembre.
A Settembi e a Frevàru notti e jornu sugnu pari.
Letteralmente e senza bisogno di aggiungere altro, perché quello di oggi è un proverbio che non ha bisogno di alcun commento esplicativo, basandosi sulla semplice constatazione dell'uguaglianza fra il giorno e la notte, tipica dei mesi citati, il detto antico è questo: a Settembre e a Febbraio notte e giorno sono uguali.
18:09 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, tradizione, saggezza, aforismi, mese, settembre | OKNOtizie |
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18/08/2009
Tropea ca non c’è cchiu, alias Tropea che non c'è più, di Federico Gugliemo Lento
Eccone un'altra di storia tropeana, raccontata con la memoria viva e col cuore del tropeano di sempre, qual'è quello di
Guglielmo Lento, che mi ha commosso alla lettura e che ha riacceso in me un'emozione forte, mista a nostalgia, tale da farmi scoppiare il mio di cuore. Le lacrime conseguenti, sono solo un estemporanea esternazione della coscienza irriflessa, una catarsi dell'anima come insegnava Aristotele, ma, dopo le lacrime, come spesso accade, ritorna la dolcezza della meditazione, che conduce alla riflessione pacata e che permette una messa a fuoco più consona e migliore della realtà oggettiva.
Tropea ca non c'è cchiù dell'amico Guglielmo Lento è uno spaccato d'amore per un'icona della Tropea ricca di storia ma povera ed affamata di pane, ma è anche forte grido per una Tropea che si vorrebbe ritrovare e che invece si è lasciata sedurre dalla smania della ricchezza e dal fascino perverso di una manciata di quattrini.
La Tropea raccontata di seguito è quella del dopoguerra fascista, del terribile momento in cui, per la prima volta, l'Italia dei comuni rischiava di smarrire per sempre la sua identità, assoggettandola senza rimorsi al vincitore americano. L'icona - non saprei trovare aggettivo più consono - è Carmelea a Peppininna, nobildonna di animo e di semplicità, ma poverissima di tasca e di pane, che per 60 anni ha mendicato attenzioni ed amore per le vie della città.
Un gruppo in sua memoria è nato su facebook, e non potrei non citarlo, dal quale ho estrapolato le foto del presente post. Ancora un affettuoso ringraziamento a Guglielmo per questa sua nuova 'chicca poetica' a cui, questa volta, voglio associare alla consueta e simpaticissima immagine caricaturale di fascioemartello anche quella del nonno affettuoso e dolcissimo che è diventato negli ultimi anni. La foto di destra è invece un dipinto di Carmelea a Peppininna, realizzato da Mario Lorenzo nel 1986 (olio su tavola 80 x 120)
Mi perdoni se ho fatto una piccola violazione alla sua privacy, ma la foto mi piace troppo. Buona lettura.
10:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, storia, diari, cultura, saggezza, tradizione, guglielmo lento | OKNOtizie |
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11/08/2009
Il proverbio del mese: Agosto.
Agustu porta littàri, Settembre si li leje, vestiti, culunudu, cà verno prestu veni.
La traduzione è la seguente: Agosto porta il messaggio (littàri= lett. lettere), Settembre lo legge (leje), vestiti (imperativo, nel senso cerchino di vestirsi i poveri), perché presto l'inverno (verno) arriverà (prestu veni).
Saggezza antica mai tradita...mi vien da dire. Anche in questo proverbio, si rispecchia la mentalità previdenziale dei saggi ed antichi contadini. Non credere che l'inverno sia lontano, non fare come la cicala che canta tutta l'Estate e poi muore, cerca di adoperarti per qualche provvista, perché Agosto passa in fretta e l'Inverno è incombente. Duro da accettare questo detto, specialmente in piena vacanza ed in pieno relax, ma è pur vero che porta con se una verità assolutamente non sconfessabile.
Buone vacanze.
15:58 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, costa degli dei, perla del tirreno, capo vaticano, saggezza, dialetto, vernacolo, proverbi, aforismi | OKNOtizie |
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01/07/2009
Il proverbio della sera: U lignu stortu sulu u focu u ddirizza.
Il legno storto lo rende diritto solo il fuoco. Così può essere tradotto il detto antico.
Per capire questo proverbio, occorre far riferimento alla naturale e quasi antropologica "testardaggine" dei calabresi. In senso buono o cattivo. In questo caso, è da intendere in senso cattivo, ossia quando una persona è cresciuta malamente e vive facendo del male, non può cambiare, come l'albero che cresce storto, non lo puoi più recuperare una volta grande. Solamente il fuoco, ossia un qualcosa di duro, di radicalmente forte, può cambiarlo. Ma in questo caso il fuoco è sinonimo di morte.
20:36 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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28/06/2009
Pillole video di proverbi calabresi.
08:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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24/06/2009
Proverbiando in dialetto calabrese: Pignàta visitata mai gugghji.
Pentola guardata non bolle mai.
Questa è la traduzione letterale. Vediamone insieme il significato metaforico che contiene.
16:37 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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05/05/2009
La poesia della sera: addio terra mia.
Questa di stasera è una poesia di Paolo Sorrentino, un emigrato di Zungri in Argentina, che rispecchia i sentimenti di coloro che durante gli ultimi 200 anni sono stati costretti ad emigrare dalla Calabria in cerca di maggiori fortune.
22:36 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, prverbi, dialetto, vernacolo, saggezza, aforismi, vibo, catanzaro, reggio calabria | OKNOtizie |
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29/04/2009
Proverbio del giorno: l'ovu cacatu vali nu ducatu.
11:42 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, dialetto, vernacolo, reggio calabria, aforismi, saggezza, contadino | OKNOtizie |
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27/04/2009
Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi: Animali vecchiu mori alla casa du fissa.
L'animale vecchio muore nella casa dello sciocco.
Occorre disfarsi dei vecchi animali, specie vacche e pecore, perché non produttive. Questo il senso del proverbio.
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07:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, saggezza, aforismi, letteratura, vernacolo, dialetto, capo vaticano, reggio, costa degli dei | OKNOtizie |
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