01/05/2012

Respinto dal Consiglio di Stato l'ennesimo ricorso contro "Uniti per la Rinascita"

1860070881.jpgLibero Padula, ex assessore illegittimo ed abusivo alla viabilità, condannato a risarcire il Comune di Tropea per Eur. 3500 + Iva + Cpa e per altri 3500 Eur + Iva + Cpa in favore delle parti costituite

Il gruppo "PASSIONE TROPEA" alla terza batosta in pochi mesi!

Uniti per la Rinascita vince per la terza volta!

E' delle ultime ore la notizia della sentenza definitiva del Consiglio di Stato riguardante la questione elettorale che tanto ha tenuto in sospeso i cittadini di Tropea nei mesi passati.  Un definitivo 3-0 in favore dell'attuale maggiornanza comunale sentenzia la fine di questo vero e proprio 'tormentone', che di certo non ha giovato alla città, che di certo non ha giovato alle tasche dei controricorrenti, ultime quelle di Libero Padula.

Riassumiamo brevemente le 'puntate' precedenti:

  • La lista "Uniti per la Rinascita" muove ricorso contro il risultato delle elezioni del 30 Marzo 2010 che avevano illegittimamente consegnato la guida della città ad Adolfo Repice e alla lista "Passione Tropea";  dopo 16 mesi, dopo una prima sentenza del TAR che aveva decretato il ritorno alle urne nelle sezioni 3 e 4 (sentenza del TAR non gradita alla lista "Passione Tropea" che aveva mosso ricorso al Consiglio di Stato), il 3 Agosto 2011 il Consiglio di Stato decreta il ribaltamento elettorale, dando ragione a Gaetano Vallone che diviene il nuovo  sindaco della città per 1 voto di scarto (se era mezzo era ancora meglio). Adolfo Repice viene giustamente "defenestrato" dalla carica abusiva di sindaco di Tropea. 1-0 per "Uniti per la Rinascita".
  • Paolo Ceraso, insieme ad un gruppo di cittadini di Tropea, successivamente muovono ricorso  alla sentenza del Consiglio di Stato del 3 Agosto 2011 che ha ribaltato il risultato elettorale. Il ricorso dei dieci cittadini di Tropea (opposizione di terzo e ricusazione nei termini giuridici), viene respinto per decorrenza dei termini; Paolo Ceraso, cognato dell'ossimoro di viale tondo prima fermata, anch'egli consigliere illegittimo ed abusivo della ex maggioranza, perde questo ricorso e viene condannato al risarcimento economico di c.ca 8000. Eur.   2-0 per "Uniti per la Rinascita".
  • Non contenti, o per meglio dire insoddisfatti dell'esito che presentivano, pensando che due è meglio di uno, quasi contestualmente al primo ricorso per ricusazione presentato dal Ceraso, veniva presentato un altro ricorso simile da Libero Padula, sempre al Consiglio di Stato. Anche questo ricorso, di cui il link del risultato si puo' consultare di seguito e di cui si puo' scaricare il PDF allegato, è stato rigettato dalla suprema corte amministrativa. Libero Padula è stato condanato alla rifusione delle spese di giudizio per la modica somma di 3.500 eur oltre iva e CPA in favore del comune di Tropea e 3500 Eur oltre iva e CPA in favore delle parti costituite. In totale per c.ca 9000 Eur che si vanno ad aggiungere ai c.ca 8000 eur del Ceraso e alle altre spese sinora sostenute per avvocati e ricorsi vari. Un netto 3-0 per usare una metafora calcistica... speriamo che continuano...la giustizia in Italia ha bisogno di sostegno economico ed anche le casse comunali di Tropea lasciate semivuote da Repice &. C.

La sentenza nel sito del Consiglio di Stato

Sentenza contro PADULA.pdf

18/11/2011

Il Consiglio di Stato rigetta come inammissibili i ricorsi elettorali contro "Uniti per la Rinascita"

1860070881.jpgIl Consiglio di Stato si pronuncia ancora una volta in favore di Gaetano Vallone e dei membri della sua lista civica “Uniti per la Rinascita”, dichiarando inammissibili sia il ricorso presentato dall’ex consigliere e componente della lista civica “Passione Tropea” Paolo Ceraso (il n. 7231/2011) e sia quello presentato da Franco Simonelli, Alessandro Orfanò, Caterina Mazzitelli, Salvatore Saturno, Biagio Vinci, Giuseppe Grillo, Claudia Saturno, Carmine Simonelli, Domenico Contartese, Antonio La Torre e Salvatore Cricelli (il n. 7232/2011).

Continua...

17/11/2011

Messa la parola "fine" o quasi fine al contenzioso elettorale

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Il 15 u.s. il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulle due opposizioni di terzo rispettivamente presentate dall’ex consigliere Paolo Ceraso e da un gruppo di sostenitori della lista “Passione Tropea”avverso la sentenza con cui il Consiglio di Stato nell’agosto del 2011, ribaltando l’esito elettorale, aveva sancito la vittoria elettorale del prof. Vallone.  La nutrita schiera di difensori dei ricorrenti, composta dagli avv.ti prof. Federico Tedeschini,  Michele Damiani, Maria Repice ed Oreste Morcavallo, aveva censurato la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole alle ragioni della lista capeggiata dal Sindaco Vallone, sostenendo che il Ceraso non avesse ricevuto la notifica del ricorso in appello (peraltro presentato dalla stessa parte politica di appartenenza del predetto), risultando così lese le prerogative connesse al suo status di consigliere comunale. In sostanza, un’argomentazione finalizzata a richiedere al Supremo organo della Giustizia Amministrativa un nuovo esame delle questioni di diritto già risolte con la sentenza di agosto 2011.

Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi difensive dell’avv. Giovanni Spataro difensore del Sindaco Vallone e di altri consiglieri dell’attuale maggioranza, ha respinto i ricorsi e, pur dichiarandoli in via preliminare inammissibili, con articolata e ponderata decisione da un lato ha affermato – contrariamente a quanto sostenuto dal Ceraso – che il predetto era stato messo in grado di partecipare validamente al giudizio di appello, dall’altro ha ribadito la correttezza delle motivazioni rese nell’impugnata sentenza che lo scorso agosto ha ribaltato l’esito delle consultazioni elettorali dell’aprile 2010 archiviando l’esperienza Repice e dando vita al governo Vallone.

Il 16 u.s. il Consiglio di Stato è intervenuto con una nuova pronuncia con la quale ha dichiarato inammissibile un terzo ricorso - questa volta per revocazione – presentato sempre dall’ex consigliere Ceraso condannandolo alla rifusione delle spese legali liquidate in oltre  € 7.000,00.

Dichiarazione del Sindaco Vallone

Ho accolto la notizia (la prima) con viva soddisfazione. Pur non avendo mai nutrito dubbi su quello che sarebbe stato l’esito dei giudizi intrapresi dalla compagine avversaria, non posso nascondere come la comprensibile ansia ingenerata da ricorsi ed avvertita da tutta la maggioranza, sia stata in qualche modo da intralcio e freno al sereno svolgimento della normale attività amministrativa. Il disastro e le macerie lasciate sul campo da Repice richiedono la massima attenzione ed il più alto grado di impegno, mentre la pendenza dei giudizi elettorali, che  ha messo a dura prova di nostri nervi, probabilmente ci ha distratto dai nostri obiettivi di medio periodo.

Di poi, la notizia datami nella giornata di ieri dall’avv. Giovanni Spataro, del rigetto del ricorso per revocazione con condanna alle spese dell’ex consigliere Ceraso è stata accolta da tutti noi con estremo favore perché interpretata come una sorta di monito del Consiglio di Stato alle vessazioni giudiziarie messe in atto dagli avversari. Sono certo che questi signori, per il futuro, si guarderanno  bene dal proporre ulteriori azioni temerarie e, in tale ottica, ritengo che tenteranno di rinunciare in qualche modo al ricorso (il quarto) presentato dal consigliere Padula, la cui trattazione è stata già fissata per il prossimo febbraio.                                                         

AVV. GIOVANNI SPATARO.JPGUn grande e sincero ringraziamento va all’avv. Giovanni Spataro la cui correttezza, professionalità, impegno e vicinanza in questo lungo, travagliato e complesso percorso giudiziario mi hanno emozionato. L’amico Spataro, pur mostrando sin da subito assoluta serenità e fiducia per quello che sarebbe stato l’esito finale  dell'intricata vicenda giudiziaria, non ha mai lesinato la sua attenzione e le varie fasi giudiziarie, pur essendo valutate per quello che poi si sono rivelate essere, giammai sono stati prese sottogamba.

Concludo auspicando che il dott. Repice si rassegni definitivamente alla sconfitta ed inizi a collaborare con l’amministrazione in carica cercando, per esempio, di limitare la propria legittima attività politica alle cose serie così da evitare, nel superiore interesse della città, inutili e stucchevoli polemiche con conseguente perdita di tempo prezioso.  Probabilmente  i tre pronunciamenti, mettendo la parola fine al logorante contenzioso, potranno aiutare a svelenire il clima di odio che è stato creato in città. In tale direzione mi adopererò cercando di essere con i fatti il sindaco di tutti e avendo come unico obiettivo il bene della nostra comunità. Auspico che il dott. Repice mi voglia seguire in tale non facile percorso.     

05/07/2011

ll Consiglio di Stato deciderà a breve sulla questione "elezioni a Tropea"

1860070881.jpgTorno da pochi minuti da Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, dove ho assistito al dibattimento di merito che la V sezione aveva fissato per la giornata di oggi, relativo  al controricorso presentato da Repice & C. in merito alla nota vicenda elettorale di Tropea.

Una cosa è certa: non ci saranno ulteriori rinvii.  Questo è quanto posso garantire ed è quanto deciso in tale sede da parte dell'Ecc.ma Corte, malgrado qualche esponente della "maggioranza" di governo, in questi giorni, abbia messo in giro, sostenendo senza alcun fondamento né logico, né giuridico, che il Consglio di Stato avrebbe rinviato la seduta sul merito e che l'udienza sarebbe slittata in Ottobre o in Gennaio. Nulla di tutto questo  era giusto e si è avverato!

Tale cosa, offre la cifra e mi da ragione sull' "attendibilità" e sulla "credibilità" di alcune 'figure istituzionali' che tale notizia hanno diffuso.

Sul giudizio finale riguardate la questione elettorale che vede la nostra città da più di un anno in attesa di sapere quale sarà la sentenza finale, non so dirvi quale sarà l'esito. D'altronde non ho e non abbiamo, a differenza d'altri che sanno e dicono di sapere tutto prima, la sfera di cristallo per sapere o prevedere cosa deciderà l'Eccellentissima Corte Romana. Occorrerà aspettare  23 giorni al massimo  dalla data odierna (questi sono i giorni che la legge prevede e concede ai giudici come tempo massimo per depositare il giudizio e le motivazioni conclusive).

Ne approfitto per riassumere quanto potrebbe decretare il Consiglio di Stato da oggi a tale data, secondo la mia personale e limitata preparazione in materia:

  1. Che ci sia il ribaltamento del risultato elettorale del 29 e 30 Marzo 2010 qualora il Consiglio di Stato riassegnasse i 3 voti annullati dal TAR per Sammartino e confermasse quelli 'recuperati' dalla nostra lista in sede di verifica in Prefettura;
  2. Che confermi quanto deciso dal TAR e quindi che si torni a votare, entro 60 giorni dalla data della sentenza, nelle sole sezioni 3 e 4, con le stesse liste, gli stessi candidati  consiglieri, gli stessi candidati a sindaco e che nel frattempo alla guida della città tornino i commissari;
  3. Che annulli la proclamazione degli eletti e decida per il voto in tutte le sezioni in base al riconoscimento dell'illegittimità del voto assistito non solo nelle sezioni 3 e 4, ma in tutte. In questo caso il commissariamento dell'Ente durerebbe di più, fino alla prima finestra elettorale utile (Marzo 2012?); si tornerebbe a votare con liste e candidati completamente rinnovati a meno che l'organo giurisdizionale amministrativo non decida di lasciare le stesse liste con gli stessi candidati pur disponendo di votare in tutte le sezioni (improbabile ma ipotesi da non escludere totalmente);
  4. Che dichiari Repice e la lista Passione Tropea legittimamente eletta e quindi la confermi in carica per i prossimi anni rigettando tutti i motivi alla base del ricorso della lista Uniti per la Rinascita.

Non appena si avranno ulteriori aggiornamenti non esiterò ad editare ulteriori post. A presto!

13/04/2011

News sul ricorso elettorale al Consiglio di Stato da parte dell'abusivo ex Sindaco Repice e degli ex amministratori

Palazzo Spada sede del Consiglio di Stato.jpgMalgrado la sentenza di annullamento della proclamazione degli eletti contenuta nel dispositivo del Tar Calabria, l'ex Sindaco Repice non ha lasciato le stanze di Palazzo S.Anna a causa del ritardo nell'arrivo del Commissario e pertanto, ancora per poco, rimane ad occupare abusivamente, lui e tutta la sua banda di ex disamministratori, il palazzo municipale. Il tutto ovviamente per portare avanti la cosiddetta ordinaria amministrazione. Ma il Commissariamento dell'Ente è ormai un dato di fatto e, speriamo, non più tardi di domani, il Commissario possa insediarsi e gestire la città di certo meglio di come anche in queste ultime ore, in questi ultimi giorni stanno facendo Repice  e compagnia bella. (Vedi questione Parco Giochi aperto e poi chiuso perché non in norma con la sicurezza dei bambini, vedi cumuli di sabbia sulla strada portuale).

Intanto, ieri, è arrivato il KO del Consiglio di Stato alla richiesta da parte degli ex abusivi amministratori al loro ricorso d'urgenza. Ne riporto il testo:

"vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56 e 98, co. 1, cod. proc. amm.; Considerato che non sussistono ragioni di estrema gravità e urgenza tali da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, fissata per l’esame in sede collegiale della domanda, tenuto anche conto che si tratta dell’impugnazione di un dispositivo e che è ormai prossima la scadenza del termine per la pubblicazione delle motivazioni della sentenza.

P.Q.M.

Respinge l’istanza.
Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 29 aprile 2011.".

L'integrale del documento disponibile premendo qui

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