14/11/2010

AIDS ieri, AIDS oggi: una "faragula" di Alfredo Vallone

Alfredo Vallone.jpgPoco fa, nella mia mail, giunge quasi inaspettato, un bel racconto da parte di Alfredo Vallone, medico ospedaliero a Vibo Valentia e nipote di Federico Guglielmo Lento. Una "faragula medica" mi verrebbe da definire la sua, se non fosse che, verso la fine, l'aspetto scientifico e le informazioni essenziali sulla malattia dell'Aids, fungono da equilibratori naturali alla prima parte del racconto, a quella che, ad una prima lettura, sembrerebbe una vera e propria "faragula", come quelle a cui ci ha abituato l'amico Guglielmo nell'ultimo anno, di quelle che pur partendo da fatti veramente accaduti, diventano poesia del racconto nella mente  e nella penna dei loro autori. Essa è, quindi, tutte e due le cose,  una bellissima "faragula" medica e scientifica insieme.

Buon sangue non mente! Questo è quanto ho pensato subito. Una "faragula" nello stile di Guglielmo è il miglior modo per ricordare lo zio prima e il dottore dopo. Una "faragula" così, è il miglior modo per manifestare tutta la stima e tutto l'affetto che il nipote prima e il dottore dopo, hanno provato e provano per questo straordinario medico, per questo amico-dottore, difficile da dimenticare. Una "faragula" così, è la cosa più bella ed intensa, meno retorica e più commovente che potessi desiderare di ospitare su queste pagine per continuare a dare corso, per come ho promesso di fare, per come è giusto che sia, al ricordo di Guglielmo.

Dove la inserisco? Qui, su Tropea per amore o sul Medico Condotto, l'altro blog? Mezz'ora per decidere ma non ci sono riuscito. Ed allora sapete che faccio? La inserisco sia qui, sia sull'altro blog! Qui, perché è una "faragula"; lì perché è anche un ottimo contributo medico. Buona lettura e grazie di cuore al dottor Alfredo, all'amico Alfredo!

Continua...