19/01/2011
Ciao simpaticone mio....In memoria del dott. Glauco Pellico
"Senti Lucio, oggi non so cosa fare e mi sto annoiando parecchio, mi consigli un film da andare a vedere per rompere per due ore questa monotonia?"
Con questa domanda, in quel di Via Palestro, nella Roma della fine degli anni '80, il dottor Glauco Pellico, mi attestava tutta la sua simpatia, cementificando un rapporto di stima e di affetto reciproco. Era un pomeriggio tranquillo, quello di quella Roma, ed il film che consigliai di andare a vedere era Oci Ciornie, con Marcello Mastrioanni e Silvana Mangano nel ruolo di protagonisti, per la regia di Nikita Sergeevič Michalkov.
Occhi neri, in russo, è il significato del titolo di questo straodinario film. Gli stessi occhi che allora, come alla fine dei suoi giorni, hanno contraddistinto il volto del dott. Glauco Pellico, anch'egli passato a miglior vita da qualche giorno. Un altro amico se n'è andato. Un'altra persona cara alla Tropea del lavoro e delle cure mediche ha spiccato il suo ultimo volo. Il dispiacere ed il vuoto per non averlo più tra noi, per non poterlo più "intervistare" per le strade della città è grande. Ma così è la vita....
13:47 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: glauco pellico, dott glauco pellico, personaggi tropeani, medici a tropea, ricordi | OKNOtizie |
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24/11/2009
Gugliemo Lento ci scrive...e noi pubblichiamo: cronaca e incipit di un amore mai dimenticato.
Caro Lucio, dirti che mi ha reso felice, commosso, non renderebbe appieno lo stato d'animo che si è creato in me nel ricevere il graditissimo regalo. Una rubrica: diario.....da tenere sul nostro blog che è una dichiarazione d'amore alla città magica, morta e viva, sempre nei nostri cuori indipendentemente dal mero dato che ci abitino, come tu hai la fortuna di fare, o appartengano alla folta schiera della diaspora, come me. Hai colpito nel giusto, hai visto bene, nel renderti conto che il coinvolgere Caterina te ed altri nell'avventura di Fascio...e martello, dopo esservi stato coinvolto da meravigliosi ragazzi come Francesca e Carmelo, i carusi, ha il significato di allacciare legami, mai sciolti del resto, tra le due sponde, Scilla e Cariddi. Riunificare le due regioni, annullare la distanza che crea questo piccolo tratto di mare, non con un faraonico ponte, ma con il nostro abbraccio, così come fece il poverello, Francesco di Paola, che lo attraversò servendosi del suo logoro mantello. Cercherò di essere attivo sullo spazio generosamente concessomi, il diario di..., vi scriverò quelle cose che da sempre urlo, spesso solo a me stesso. Vi saranno inseriti anche scorci e ricordi di una Tropea che non c'è più. Mi faranno sentire meno solo e meno lontano da una terra, delle persone, che spesso, prima del nostro incontro, sentivo mi mancassero. Guglielmo del Vico Manco.
Palermo 24/11/2009
14:25 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gugliemo lento, diari, amore per tropea, tropeani della diaspora, ricordi, viaggi, racconti, compagno | OKNOtizie |
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23/11/2009
Il diario di Federico Guglielmo Lento: Formigoni va a scuola da Fidel.
Scrive ancora, come un fiume in piena, l'amico Federico Guglielmo Lento, meglio conosciuto su queste pagine come l' onorevole per caso...ops per definizione. Io continuerò sempre a chiamarlo così, non per piaggeria, ma perché lo è davvero. Gli onorevoli questo sono per me; i tipi come Gugliemo devono esserlo. L'Italia ne avrebbe un giovamento, le caste finirebbero e con esse anche questa sagra del privilegio che è diventata la nostra Repubblica Parlamentare. Così sin da piccolo li ho immaginati e pensati. Persone per gli altri, per il bene di tutti, per il popolo e la gente. Guglielmo è un COMPAGNO, un vero COMPAGNO, nell'acccezione etimologica del termine; quella che mio padre da latinista mi spiegava durante le mie irriverenti pernacchie che facevo ad Andropov, a Breznev e a tutti quelli che usavano impropriamente questo termine: cum-panis, una preposizione semplice il cum che significa con e un sostantivo assai evocativo, PANIS, che significa pane. Ecco la parola! Da qui deriva il termine.... si ostinava mio padre a spiegarmi. Significa mangiare il pane insieme. Ecco quindi perché Guglielmo è un Compagno. Perché la sua vita, il suo fare, le sue idee, tradiscono sempre questa parola. Perché Gugliemo tutto quello che ha lo divide, lo spezza, lo "mangia" insieme agli altri che si trovano intorno a lui, con lui, isieme a lui. Condivide tutto. Un'altra parola che deriva dal latino, direbbe mio padre in vita, anch'essa formata da una preposizione semplice e da una parola. Ma qui mi fermo, questa non è una lectio magistralis, non è questo il luogo e nemmeno sono in grado di darla. Ha condiviso con gli amici di Tropea anche una sua brillante idea: la creazione di un giornale on line, chiamato Fascioemartello, fondato da Carmelo di Gesaro e da altri "carusi siciliani", così ama chiamarli Guglielmo. Qui mi ha invitato a scrivere e qui, insieme all'amica Caterina Sorbilli e all'amico Umberto Donato, curiamo le pagine dedicate alla Calabria, alla sua indimenticabile Calabria. Scrive su tante cose Guglielmo, cose importanti, le più importanti in assoluto: l'amore, la carità, il prossimo, le ingiustizie, i suoi ricordi. Scrive anche su qualche stronzo, ma questo lo fa solo quando il bicchiere gli sembra colmo. Anche in questo un gentleman, un moderato oserei dire se non fosse per il suo trascorso sessantottino. Ecco Guglielmo, oggi devo fare una cosa che mi ripromettevo da tempo di fare. E' giunta l'ora per aprirti una categoria su questo Blog. Troppe emozioni i tuoi scritti hanno suscitato in chi scrive e in quei tropeani a cui la tua Tropea, quella dei tuoi bellissimi racconti, quella del tuo Vico Manco, quella du Seminariu, quella da Peppininna è ancora una Tropea viva nella memoria, per non ricambiare il "favore", per non condividere con te questa piccola creatura chiamata tropea per amore, il blog. Spero il nome ti piaccia, altrimenti lo cambiamo subito. Troverete in questa categoria, tutti gli scritti che Guglielmo Lento ci ha mandato e quelli che vorrà ancora mandarci nel futuro. Di seguito l'ultimo ricevuto, dal titolo provocatorio e apparentemente illogico: Formigoni va a scuola da Fidel.
13:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gugliemo lento, diari, opinioni, impressioni, ricordi, viaggi, racconti, compagno | OKNOtizie |
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13/08/2009
Tropea venendo da Sud di Federico Guglielmo Lento.
Quello che segue è un racconto di viaggio - così mi viene da etichettare - questa pagina di raffinata letteratura, che l'amico Guglielmo mi ha generosamente voluto offrire per la pubblicazione su questo blog. Un diario del cuore, breve, intenso e commovente, con molte verità su Tropea in esso contenute, che solo la penna e l'acume dei grandi amanti della bellezza, insieme alla passione autentica per il proprio paese, possono partorire. Perché Guglielmo, l' "onorevole" che vive a Gela, è nato e vissuto per molti anni qui a Tropea, città sempre presente nel suo cuore e nella sua memoria. Perché Guglielmo, il "medico", a Tropea ritorna sempre; qui ci sono i suoi genitori che riposano in pace; qui ci sono le sue sorelle, i suoi affetti più profondi; qui c'è un pezzo della sua storia umana, la memoria del ragazzo e del giovane studente, che negli anni sessanta andava a Messina all'Università. Guglielmo "onorevole" non lo è più, per una serie di ragioni, inutili da riportare su queste pagine, per la semplice ragione che c'è un bellissimo libro, il suo ultimo lavoro, dove spiega il suo "caso" di onorevole, per caso...e scusate il gioco di parole. Ma medico ..e che medico, lo è ancora (non so se è andato in pensione, ma qualora fosse in pensione allora sarebbe medico due volte). Un medico particolare, di quelli di una volta, " i dotturuni", che oltre al corpo dei pazienti, tentavano, spesso riuscendoci, a dare medicina e salute allo spirito dei malati, perché nell'essere medici ci mettevano il loro di spirito; che volevano curare tutto quello che di "malato" c'era...non solo i pazienti, ma l'ambiente, la città, la perversione del potere, gli abusi, le arroganze e i guasti del mondo. Ecco, Guglielmo, nel mio immaginario è questo tipo di medico. Non domo, stanco ma non rassegnato, che continua la sua battaglia come un adolescente; che si è rimesso a scrivere libri ed editare sul blog siciliano di fascioemartello come un giovane sessantottino dallo spirito mai domo. Grazie Gugliemo. Null'altro. Mi auguro che mi onorerai ancora dei tuoi scritti e dei tuoi diari nel futuro. Questo blog da oggi è anche tuo.
15:21 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, diari, racconti, cultura, cronache, letteratura, ricordi, memorie, guglielmo lento | OKNOtizie |
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18/05/2009
Tropea e la sua bibliografia: storie du burgu.
Il libro che andiamo a presentare oggi è di un autore tropeano DOCG. Si, tratta di Antonio Cotroneo, oggi residente a Vienna dove tuttora vive e lavora, ma cresciuto e "pasciuto" nel cuore della Tropea antica, storica, viva: quella di Via Umberto I° chiamato "U Burgu" a cui dedica questa monografia. Dopo gli studi professionali, si è laureato all’Università di Messina in Scienze Politiche. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali (Ischitella, città della cultura) e internazionali (Mar De Plata).
11:42 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, libri, recensioni, tradizione, localià, città, ricordi, memorie, cotroneo | OKNOtizie |
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