26/12/2009

Il presepe vivente a Tropea.

Presepe vivente.JPGNella suggestiva cornice del largo antistante la chiesa dell'Annunziata di Tropea, si è svolta nella giornata di oggi 26 Dicembre 2009, una memorabile rappresentazione che ha coinvolto l'intera comunità tropeana ed in particolare quella della parrocchia dell'Annunziata. Il presepe vivente è stato solo un pretesto per ritrovarsi tutti insieme e per rievocare attraverso la rappresentazione dell'antica Betlemme, il Gesù che è nato ieri e che rinasce da duemilanove anni. E' questa la Tropea che amo, insieme a quella estetica e bellissima delle sue architettoniche e suggestive scenografie naturali. Questa Tropea, questa comunità, ha dato prova che all'occorrenza tante cose possono realizzarsi, se il presupposto da cui muovono è l'amore per la propria storia, quello per lo stare insieme e non ultimo quello del grande lascito della tradizione. Calde e rievocative le atmosfere complessive; straordinari gli allestimenti scenografici; commovente la parecipazione popolare. Un aggettivo su tutti mi sento di proporre per sintetizzare il quadro complessivo: meraviglioso. Così è stato il pomeriggio di oggi, pur in assenza del sole e delle atmosfere degli ultimi giorni e con il cielo che è stato inclemente e ha bagnato scena e spettatori, bambinello compreso. Per i dettagli del pomeriggio, lascio al video che segue, il compito di presentarli. Per quanto riguarda invece l'organizzazione, sono andato a trovare nella sua sagrestia padre Carmelo Andreacchio,  anima e guida indiscussa della comunità parrocchiale dell'Annunziata. Con lui mi sono trattenuto una mezzoretta e gli ho posto - come mio consueto - alcune domande:

Padre Carmelo, oltre a lei a chi si deve il successo di questa straordinaria rappresentazione presepiale, chi sono stati i suoi collaboratori e chi si sente di ringraziare?

Tante persone ovviamente. Fra i più stretti collaboratori il seminarista Felice Palamara e suo padre che ha vigilato su l'andamento generale dei lavori e  che molto si è prodigato per la buona riuscita della rappresentazione complessiva; insieme a lui il consiglio pastorale della parrocchia nelle persone del dirigente scolastico prof. Franco Laganà, del dott. Mario Sammartino, della professoressa Maria Domenica Ruffa, della signora Rita Saturno e di Eugenio Licandro. Poi i bambini del catechismo, tutti quanti, per la cura dei canti e delle recite ed insieme a loro i giovani dell'Azione Cattolica parrocchiale; poi i ragazzi e le ragazze che sia nella sera del 24 Dicembre, sia oggi, hanno offerto la loro disponibilità per ricoprire i ruoli di pastori e pastorelli e quelli di angeli; è stata una gara di generosità, un volontariato inaspettato che mi ha sorpreso e commosso. Pensa che hanno allestito 8 capanne, hanno portato sulla scena moltissimi utensili, alcuni di essi di difficile reperimento, gli animali per la scena del presepe, il bue e l'asinello veri, poi anche pecorelle e galline, tortore, colombe e tutto quanto potesse far rivivire anche solo nell'immaginario il villaggio della Betlemme biblica.

Ha altre persone da ringraziare padre Carmelo?

Si, altre, tante. Fra gli adulti un particolare ringraziamento va ad Antonella Tropeano, a Paolo Caracciolo, a Giuseppe ed Ernesto Amabile, a tutta la famiglia Accorinti, che a Tropea chiamano di soprannome i ncinci, con particolare mensione per la signora Romina Mamone. Poi anche la signora Tiziana Zangone, Isabella Tropeano, Rita Zangone, Tiziana Patertì, Romania Callipo e tutti quante le donne e gli uomini di buona volontà, che mi perdoneranno se ne ho dimenticato/a qualcuna/o.

Padre Carmelo, una cosa come questa, unica nel suo genere che io abbia mai visto a Tropea, andrebbe assolutamente replicata, anche per  favorire una visita a tutte quelle persone, anziani e bambini, che per il tempo brutto oggi non sono potute venire. Che ne pensa?

Hai ragione Lucio, infatti stiamo pensando di replicare il 6 Gennaio, compatibilmente con il tempo e la disponibilità delle persone coinvolte.  Sperando che questa volta il tempo sarà più clemente. Ma aspetta a darne notizia certa ancora qualche giorno. Ti farò sapere con precisione il  31 Dicembre, alla vigilia di capodanno.

Padre Carmelo, una domanda più personale:  lei è da qualche anno ritornato nella parrocchia dell'Annunziata, con lei la parrocchia si è "rianimata" in molti settori, come si stà trovando dopo il suo "ritorno"?

Ottimamente. Ho ritrovato "vecchi" amici e parrocchiani che avevo lasciato ragazzi come ad esempio Mario Sammartino con i quali l'affetto e la stima sono rimasti intatti in questi anni di mia assenza. Inoltre ho riscontrato moltissima partecipazione da parte di tutti e questo mi ha consentito di portare avanti moltissime iniziative e molte attività.

Quali sono le attività della parrocchia?

Intanto ci tengo a sottolineare l'attività di catechesi quale fondamentale momento di formazione e di crescita della fede. Essa si sviluppa sia con  il catechismo dei bambini che con il gruppo di lettura bibblica svolto per gli adulti e gli iscritti all'Azione Cattolica. Inoltre, abbiamo pensato di  redigere un giornalino trimestrale, che ha già avuto le prime uscite nei mesi passati. Per questo Natale abbiamo pensato di dedicare un sezione  dello stesso ad una sorta di "Amarcord", nella quale si potranno ritrovare foto e ricordi degli ultimi due anni di parrocchia. Mio pesonale vanto è,  infine, il presepe della chiesa, quello che insieme a Franco Laganà e a Mimmo Muscia abbiamo costruito e montato per questo Natale, ubicato  all'ingresso sinistro della navata.

Quali saranno le prossime attività della parrocchia?

Intanto nel mese di Gennaio, verranno inaugurati gli esterni della chiesa. I lavori sono quasi terminati e credo che per fine mese il comitato  istituzionale capeggiato dal commissario prefettizio e dalla sua aiutante, potranno come si sul dire "tagliare il nastro". Nello stesso mese  riprenderanno le attività normali dell'oratorio, costituite dalla partecipazione ai tornei di calcio a cinque, alla ripresa delle attività della squadra  femminile di pallavolo e la premiazione dell'iniziativa già sperimentata l'anno scorso denominata "Il presepe in tutte le case". Premieremo i  migliori presepi realizzati nelle case dei parrocchiani. Poi, in Estate, riprenderà l'attività del GREST, il gruppo estivo con i piccoli da 6-11 anni  e i giovani 14-20 anni.

Quali soddisfazioni sono venute da queste attività sportive dell'oratorio?

Intanto ci tengo a dire che la parrocchia è membro del CSI (Centro Sportivo Italiano).Con la squadra di calcio a cinque l'anno scorso siamo arrivati in finale regionale, ad un passo dalle qualificazioni per la fase finale nazionale.

Un'ultima domanda Padre Carmelo, riguarda la fede. Che tipo di maturità e a che punto è la fede in nostro Signore nella sua parrocchia?

Riscontro molta religiosità e una fede che pian piano cresce, specialmente fra i giovani. La pratica liturgica è aumentata di molto. Su i circa 2500 parrocchiani che conta la parrocchia, il 50% frequenta regolarmente la liturgia ed è questo un traguardo inaspettato al mio arrivo. Inoltre durante i giorni feriali, si  è riscoperta l'antica pratica della recita delle Lodi Mattutine da parte di molte persone che vengono in chiesa molto presto.

Grazie di cuore padre Carmelo per la sua disponibilità e per la sua vitalità. Ci rivedremo a Pasqua per una nuova intervista. Intanto le auguro  serene e felici festività.

 

Altri video sul natale tropeano 2009 in:

Videoclip

08/09/2009

Tropea: il parroco Don Saverio Di Bella lascia la parrocchia del Rosario.

Don Saverio.JPGCon la messa celebrata oggi 8 Settembre 2009, in onore della natività della Vergine Maria, Don Saverio Di Bella conclude il suo mandato pastorale presso la parrocchia del SS. Rosario di Tropea, sita in Via Libertà. Gli è stato chiesto da parte del Vescovo della diocesi di Mileto - Nicotera - Tropea,  S.E. Luigi Renzo,  di continuare la sua attività di parroco e di presbitero presso l'omonima parrocchia del SS Rosario di Vibo Marina.

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Durante la sua commossa e commovente omelia di encomio, ha ripercorso i 15 anni passati a Tropea, le sue difficoltà iniziali per ristrutturare la chiesa in stato di decadenza, per riorganizzare il culto e le attività pastorali in un momento per lui delicato, caratterizzato dalla malattia di suo padre e della successiva morte dello stesso. Ha voluto ringraziare tutti coloro i quali in questi anni hanno insieme a lui condiviso il suo mandato e ad essi ha rivolto un accorato e sentito "vi vorrò sempre bene e sarete sempre nei miei pensieri". "La disobbedienza alla chiesa e al vescovo, fra i tanti peccati che sinora ho fatto e che certamente farò nel futuro,  è uno di quelli che non vorrei mai ascrivere sulla mia coscienza. Pertanto con dolore ma convinto che il disegno di Nostro Signore su ognuno di noi è grande, obbedisco ed andrò a Vibo Marina". Ai fedeli, inoltre, ha raccomandato una cordiale ed affettuosa accoglienza per il suo successore, descrivendolo come prete affabile, disponibile e di grande intelligenza, a cui tutti, di sicuro si affezioneranno.
Bella e toccante l'intera omelia, così come l'affetto che i fedeli gli hanno voluto attestare con continui e ripetuti applausi e con moltissimi doni dal significato simbolico e profondo. Su tutti: il pane, l'uva e un rosario.

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Don Saverio è stato un parroco a cui la comunità parrocchiale del Rosario si è molto affezionata e con essa  l'intera comunità cristiana cittadina, perché il giovane prete di Parghelia, sempre sorridente, affabile, disponibile con tutti, nel suo quindicennio a Tropea, ha elargito senza reticenza e con generosità, attenzioni per tutti, parole di conforto, gesti di vero e sentito amore per i più bisognosi. Insieme a queste componenti umane, vorrei rimarcare, l'opera educativa svolta in favore di moltissimi giovani tropeani. Con Don Saverio, la parrocchia del Rosario è ridiventata dopo molti anni, un centro d'aggregazione giovanile di rilievo e di forte valenza sociale, punto di riferimento e motore di numerose attività giovanili. Al suo giovane e cordiale successore, gli auspici ed i migliori auguri di buon proseguimento da parte di chi scrive, parrochhiano per 35 anni del Rosario e da tutta la nostra associazione.

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Chiesa del Rosario

Chiese di Tropea

Madonna di Romania

23:32 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, chiese, religiosità, parrocchia, rosario, news a tropea, cronache | OKNOtizie | |  Facebook | |

Le celebrazioni della Madonna di Romania patrona di Tropea.

madonna-di-romania-tropea.jpgIl nove Settembre  di ogni anno, insieme al 27 Marzo, a Tropea si svolgono le celebrazioni per venerare la Madonna di Romania, patrona della città e dell'intera diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. L'effige che la rappresenta attualmente, è un icona di matrice giottesca databile intorno al 1330 raffigurante Maria col bambino di colore nero, recante segni di interventi posteriori quali la cornice e i quattro angeli agli angoli del quadro. La leggenda vuole che il quadro originale, sia pervenuto a Tropea via mare, durante il periodo dell'iconoclastia turca. A Tropea, la devozione per la Madonna è grande e partecipata. La novena ad essa dedicata è iniziata giorno 1 Srttembre e vede la partecipazione di moltissimi fedeli. Anche per quest'anno, al termine della novena, dopo i Vespri, alle ore 18,00 c.ca dal Duomo di Tropea, partirà la processione per le vie della città, a cui parteciperanno tutte le confraternite religiose della diocesi, le associazioni, i fedeli, i cittadini di Tropea e i molti vacanzieri ancora presenti in città. Per quest'anno inoltre il contestuale svolgimento del Tropea Blues Festival, permetterà per la prima volta dopo moltissimi anni, a tergo della festa religiosa, anche la festa civile, con un concerto di musica blues che si terrà nelle piazze principali di Tropea.

Per approfondire vedi anche

La Madonna di Romania

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Un dono del cielo: il venerabile Francesco Mottola

Il duomo di Tropea

Le chiese di Tropea

Il museo diocesano di Tropea

Mostra di Albino Lorenzo

29/03/2009

Tropea: un dono del cielo, Don Francesco Mottola

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Per chi scrive è difficile pensare alla sua città senza che immediatamente, alla sua mente, non compaia la figura di padre Mottola, il Servo di Dio, oggi Venerabile e, speriamo tutti, presto santo, quale fu in vita e qual'è già  non solo nel cielo di Dio che lo ha accolto, ma nei ricordi di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo da vivo e di apprezzarne  le sue virtù.

Difficile esimersi nella pubblicazione di una pagina dedicata a Don Francesco Mottola, quando chi scrive, insieme a Don Ignazio Toraldo di Francia e all'amico Tommaso Di Laghi hanno portato fisicamente a Roma il gran baule degli atti di chiusura del processo di canonizzazione di don Mottola. Era il 1988 e alla causa pro sanctorum di via della Conciliazione, al nostro arrivo, un padre cappuccino di stanza presso la causa dei santi, vedendoci alle prese con il baule pieno di libri e di verbali pesantissimo ebbe ad esclamare: "quanto pesa la santità"!!

Non credo sia un caso che la nostra associazione, al suo nascere, quel 29 Agosto 2008 ebbe come sede di battesimo i locali della Casa della Carità di Via Abate Sergio che ne ospitarono il primo incontro e la prima apparizione pubblica. Non è un caso, almeno credo, che proprio quest'anno ricorre il quarantennale della sua scomparsa avvenuta il 29 Giugno del 1969. Questo numero 29 avrà qualche significato quindi. Noi almeno lo crediamo!

Continua...

27/03/2009

Tropea e la sua protettrice: la Madonna di Romania

madonna-di-romania-tropea.jpgOggi, la chiesa tropeana celebra la  Madonna di Romania, venerata da secoli e proclamata patrona di Tropea. L'icona, di provenienza bizantina, databile intorno al 1330, si trova nella normanna cattedrale di Tropea, che la custodisce gelosamente e la venera con amore.

Continua...

01:04 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, perla del tirreno, religiosità, calabria, madre di dio, cattedrale di tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |