27/01/2010

"Querelle" sul nome della Costa degli Dei: la controreplica di Maurizio Bonanno

1256808275.JPGContinua il dibattito sul nome della costa degli dei. Ieri, sul noto quotidiano locale Calabria Ora, è apparso il secondo intervento di Maurizio Bonanno, che controreplicava ai precedenti interventi, tutti o quasi tutti, riportati su queste pagine.  L'occhiello giornalistico che sintetizzava l'intervento di Bonanno  e che in qualche modo vuole essere un'esortazione del giornalista vibonese era: iniziamo a pensare in grande, Stanchi del teatrino della politica divertente. Ecco, questo invito-esortazione-richiamo ci piace molto, indipendentemente da qualsiasi polemica che si è innestata sul nome della costa; indipendentemente da tutto. A questo invito  che chi scrive accoglie in toto, se ne deve aggiungerere un altro, più importante, almeno credo, anch'esso contenuto verso la fine dell'intervento che segue. Vigiliamo affinché nella costa non ci siano speculazioni edilizie; legittimiamo amministratori capaci e soprattutto onesti; denunciamo ogni qualvolta ci imbattiamo in un potenziale reato ambientale, da qualunque parte esso venga ordito, anche se ad ordirlo siano parenti o amici.  Premiamo sulle amministrazioni affinché diano corso agli ordini di demolizione di case e villette abusive disseminate in lungo ed il largo sull'intera Costa degli dei. Facciamo in modo che pollai e zone rurali non diventino ville Holliwoodiane per straricchi milionari europei senza scrupoli. Credo che questa sia la cosa più importante da fare, per salvaguardare quel poco di territorio che ancora può considerarsi vergine. Poi sul nome ci metteremo daccordo, se questo si potrebbe rivelare utile ed essenziale ad una migliore promozione di queste zone. Il resto conta poco, ma davvero poco.

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