11/10/2009

Proverbio domenicale calabrese.

Il proverbio che propongo oggi, appartiene a pieno titolo a quei proverbi calabresi antichi, usati e sentiti fino a qualche anno fà in giro per le strade, ma soprattutto nei ristoranti o nelle sale da pranzo della Calabria. Io lo ascoltavo sempre da mia nonna, soprattutto la domenica, quando i pasti erano senza dubbio più abbondanti e più ricchi dei giorni feriali e chi si avvicinava al tavolo per mangiare, le mie sorelle o mio padre stesso, usava dire: oh quanto cibo oggi hai cucinato, chi riuscira a mangiarlo! Anch'io dicevo così, specialmente quando non mi piaceva qualche portata o non avevo appetito. A questo punto mia nonna usava dire:

A vucca è ninna, ma càpi na navi cu tutt'antinna, che letteralmente significa la bocca è piccola però può contenere il contenuto di una nave compresa l'antenna del radar.

Il senso è di facile interpretazione: anche se la bocca è alquanto piccolina per poter mangiare tutto quanto in un solo boccone, tutto insieme, con il tempo però, può divorare il contenuto di una nave, può mangiare tutto quanto c'è sul tavolo e anche altro. Era un modo questo per sollecitare i più vezzosi come me a mettersi a mangiare senza fare troppe storie. Mangia pian piano e vedrai che mangerai tutto. La nonna non si sbagliava di certo. Buona domenica e soprattutto buon appetito.

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Poesie

19/09/2009

Proverbi calabresi di Reggio Calabria.

Quello che propongo oggi è un proverbio molto usato nella città di Reggio Calabria, la città che ha sempre avuto una forte "rivalità" campanilistica verso la dirimpettaia Messina. Stamattina un mio caro amico mi ha chiamato al telefono e fra le tante cose mi ha raccontato di un piccolo inconveniente che ha avuto con un messinese pochi giorni fa. Non volendo, nel racconto, gli è scappato di pronunciare a tergo della sua chiamata questo detto, probabilmente perché  condizionato incosciamente dal mio status di tropeano "cipujaru" (così veniamo chiamati noi di Tropea all'"estero"). Mi è sembrato carino farglielo ripetere per poterlo memorizzare e quindi pubblicare.

Megghiu pani e cipuja o to paisi cha nu palazzu a mmenzu e missinisi.
Meglio pane e cipolla al tuo paese, che un palazzo in mezzo ai messinesi.

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22/05/2009

La Calabria, il cibo e i suoi proverbi: Risuni e maccarruna dopu 'n'ura si dijunu.

Mangiando riso e maccheroni dopo un ora sei digiuno. Questa la traduzione letterale del proverbio. Secondo una considerazione non propriamente e scientificamente  nutrizionale, sia il riso che i maccheroni non hanno un grande valore nutritivo perché si digeriscono rapidamente. Per tale ragione non apporterebbero grandi energie al corpo e quindi non appagherebbero a lungo il senso della sazietà. Crediamo che all'origine del detto, ancora usato di tanto in tanto per stimolare gli ospiti a mangiare più portate durante un invito a pranzo, ci sia l'errata convinzione che un piatto per essere al 100% appagante, debba "riempire" lo stomaco a lungo. Solo allora si può affermare:  "si è mangiato bene"!

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Poesie dialettali e di poeti calabresi