26/09/2010

Il matrimonio in alcuni proverbi calabresi

Ho davanti a me un vecchio libro di proverbi calabresi che di tanto in tanto sfoglio per puro divertimento, per pura curiosità e di cui una sezione di questo blog ne annovera un centinaio. Oggi, la mia vista si è focalizzata sulla sezione matrimonio, amore, gelosia, egoismo. Al di là dei sorrisi che spesso strappano i proverbi in generale la cui lettura e la cui onomatopeia, specie quella calabrese, è di per se particolare, essi sono o possono essere la spia, come più volte ripetuto anche su queste pagine, di una mentalità, di un mondo, di una cultura. In questo senso possono assolvere e spesso hanno assolto, per molti studiosi della sociologia dei costumi, dell'antropologia culturale, dell'etnologia in senso più ampio, un valido supporto, ottimi indizi, per la ricerca più specifica ed approfondita dell'oggetto di queste discipline. La piccola serie di proverbi che propongo di seguito, non è scevra da contraddizioni e da apparente illogicità, legate come spesso accade anche oggi, da vedute più o meno laiche o più o meno religiose del matrimonio. Proprio per questo, almeno credo, può servire a darci un quadro, seppur generale e, se si vuole, anche non completo ed approssimativo, di come il matrimonio, la sposa, la moglie, il marito, venivano percepiti e spesso stigmatizzati da questa forma letteraria.

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23/04/2009

Il ruolo subalterno della donna nei secoli: i proverbi calabresi come spia.

Ci stiamo occupando da più di un mese di 'rispolverare' gli antichi detti proverbiali calabresi, convinti che da essi si possa sempre trarre qualche insegnamento per il presente, considerandoli sommariamente come 'pillole di saggezza' concentrata. Abbiamo scritto dei proverbi, del lessico, del modo in cui lo stesso proverbio prende forma diversa a seconda della provincia in cui viene citato e pronunciato. A volte anche da paese a paese, pur non mutando il significato, il ceppo etimologico cambia radicalmente. Oggi, invece, si vuole proporre una serie di proverbi, alcuni  già pubblicati, per evidenziare un altro aspetto che questa forma letteraria porta inevitabilmente in se. Essi, rientrano a pieno titolo, anche per la storiografia più avanzata, come fonti per lo studio di una mentalità, di un costume, dell'evoluzione sociologica di un popolo, di un'etnia, di una regione. I proverbi di seguito pubblicati, ci rivelano come fin dall’antichità, qui in Calabria, la donna è stata considerata come essere subalterno e come tale relegata al ruolo domestico, poiché veniva ritenuta meno capace e meno intelligente dell’uomo. In tal senso essi vanno stigmatizzati e non accettati.

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