12/10/2010

Il termine 'nduja entra a pieno titolo nel dizionario Zingarelli

E' di questi giorni la bella notizia che ha fatto contenti gli abitanti di Spilinga e i produttori dell'insaccato più conosciuto di Calabria: la 'nduja.

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Un prodotto tipico calabrese dalla presenza 'forte' e 'robusta' che in questi anni si è conquistato spazi sempe più grandi nella distribuzione nazionale ed internazionale grazie alla tenacia e alla forte determinazione dei suoi produttori e dell'amministrazione comunale del piccolo centro dei dintorni di Tropea che ha sempre sostenuto il marchio con numerose iniziative di carattere promozionale e pubblicitario. Il suo nome che da anni è stato oggetto di studi semantici, entra a pieno titolo nel più famoso dizionario della lingua italiana: lo Zingarelli. Un riconoscimento importante e meritato  per quanti in questo prodotto hanno creduto sin dall'inizio  e per tutti coloro che hanno investito negli anni affinché la trasformazione dei resti nobili del maiale potesse divenire nel tempo un salume doc.

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26/10/2009

Il formaggio pecorino di Monte Poro.

pecorino monte poro.jpgIl settore zootecnico costituisce una delle più importanti risorse produttive di tutto l’altopiano del Poro tanto che già nell’ultimo censimento generale risultavano presenti sul territorio circa 1500 aziende a carattere bovino e più di 220 aziende a carattere ovi-caprino.
La produzione zootecnica dell'intera area è rappresentata prevalentemente da latte fresco bovino, in parte lavorato nei caseifici locali ed in parte inviato alle centrali del latta per il consumo diretto.

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08/10/2009

Salsiccia di Calabria Dop

Salsiccia di Calabria Dop.jpgLa Salsiccia di Calabria DOP è un altro di quei prodotti riconosciuti a denominazione d'origine protetta e regolarmente iscritto nel registro delle DOP e delle IGP ai sensi del regolamento della Comunità europea, precisamente al n° 134 del 1998. L'area di produzione è quella di tutta la Calabria anche se le carni usate per produrla possono provenire da suini nati in altre regioni, a patto che siano stati allevati in Calabria e non siano arrivati in questa regione dopo aver toccato il quarto mese di vita. I suini, al momento della macellazione, non devono essere inferiori a 140 Kg. di peso. E' di colore più o meno rosso a seconda della quantità di peperoncino usato nella preparazione e da questa quantità dipende il sapore più o meno piccante. Viene preparata con la carne di spalla e della sottocostola dei suini, esclusi gli animali congelati, senza aggiungere grassi. Al taglio risulta a grana media con il grasso ben distribuito. La carne e il lardo vengono lavorati quando la temperatura interna è compresa fra 0 e 3° C. La tecnica di preparazione prevede l'impasto contestuale della carne magra e del lardo, con un massimo di percentuale del 20% per ogni chilogrammo di carne lavorata, in maniera lenta fino all'omogenea distribuzione dell'impasto. A questo punto l'impasto viene insaccato in budelli naturali di suino, successivamente forate e quindi intrecciate a mano nella caratteristica forma a catenella e lasciate riposare per poche ore per permettere lo sgocciolamento dei liquidi. La stagionatura avviene in appositi locali, per un periodo di almeno 30 giorni. La commercializzazione è successiva a questo periodo di stagionatura.

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26/09/2009

La patata della Sila IGP

patate della sila.jpgLa patata della Sila IGP che significa indicazione geografica tipica, è uno di quei prodotti calabresi che negli ultimi anni si è conquistato un posto di tutto rispetto all'interno del panorama gastronomico regionale e nazionale. Considerato un alimento 'povero' della nostra cucina, è un prodotto a forte caratterizzazione territoriale e il riconoscimento da parte dell'Unione Europea del marchio IGP ha sortito l'effetto auspicato dal consorzio omonimo, ossia quello di indirizzare maggiormente i consumatori verso l'acquisto e l'opportuna valorizzazione degli alimenti tipici, fortemente legati ai territori di produzione relativa. La zona di produzione della Patata della Sila comprende esclusivamente il territorio dei seguenti comuni: Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Celico, Colosimi, Longobucco, Parenti, Pedace, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Serra Pedace, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, in provincia di Cosenza e il comune di Taverna in provincia di Catanzaro. In pratica la sua coltivazione avviene nel territorio denominato Parco Regionale della Sila ed è un prodotto "particolare" in quanto nasce ad oltre 1000 metri di altezza dal livello del mare. Questo fatto, gli consente di avere forti connatazioni organolettiche e di essere l'unico prodotto di alta montagna del centro Mediterraneo. La percentuale di amido in essa contenuta è decisamente superiore alla media e questo fattore la rende più saporita di quella che ordinariamente si riesce a trovare in commercio. L’ottima reputazione della Patata della Sila è testimoniata anche dall’enorme successo che hanno le manifestazioni e le sagre sul tema, le quali richiamano una miriade di turisti, che ogni autunno giungono sull’altopiano silano desiderosi di gustare il prelibato tubero.  Dal punto di vista climatico l’Altopiano della Sila presenta un clima estremamente secco d’estate e freddo d’inverno. Le temperature registrate riportano valori crescenti nel periodo tra aprile e maggio, ideale quindi per le semine. La crescita delle piante è inoltre favorita dall’escursione termica giornaliera e dalla radiazione prolungata che permettono di ottenere una crescita costante e lenta ed una maturazione finale della pianta consona all’ottenimento di un prodotto adatto alla lunga conservazione. La coltivazione della patata nella Sila ha una storia lunga e documentata. Un primo cenno si ritrova nella Statistica del Regno di Napoli del 1811. Nel 1955 nasce il “Centro Silano di Moltiplicazione e Selezione delle Patate da Seme (CE.MO.PA. Silano) con il compito di favorire la diffusione del seme certificato. Alcuni studi alla fine degli anni ‘80 (1988) attestano che l’Altopiano Silano era tra i maggiori bacini di produzione di patate da semina registrando l’ampiezza media maggiore in assoluto degli stabilimenti. Il disciplinare che istituisce il marchio IGP, designa il tubero della specie Solanum tuberosum, della famiglia delle Solanacee ottenuto dalle varietà Agria, Desirèe, Ditta, Majestic, Marabel, Nicola, e che deve presentare al consumo le seguenti caratteristiche. Di seguito se ne riportano le principali insieme ad  un estratto dello stesso disciplinare.

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24/09/2009

Biscotti all'anice, ricetta per biscotti facile e veloce.

BISCOTTI ALL'ANICE.jpgFacile e veloce questa ricetta dei biscotti all'anice. Li ho visti fare a mia zia e credo di avere imparato a farli anch'io. Li propongo su questo blog perché fanno parte della gastronomia regionale calabrese, essendo gli stessi sempre presenti nelle dispense di moltissime case di Tropea e della Calabria.

Ingredienti:

250 gr. di farina

250 gr. di zucchero

50 gr. di semi di anice

2 uova

burro

Preparazione:

Pestate i semi d'anice e mescolateli con lo zuccero, la farina e le uova. Impastate tutto e successivamente fate dei nastri sottili. Mettete i biscotti su una teglia imburrata e lasciate cuocere per 20 minuti in forno preriscaldato a 180°.

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Freschezze estive

13:21 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (1) | Segnala | Tag: biscotti, anice, gastronomia calabrese, semi di anice, ricette, dolci, cucina, calabria, prodotti tipici calabresi | OKNOtizie | |  Facebook | |

19/09/2009

Vini di Calabria: lo Scavigna Doc.

Cartina zone di produzione vino doc Scavigna.gifLa zona di produzione di questo vino comprende parte dei comuni di Nocera Terinese e di Falerna in provincia di Catanzaro in Calabria. Questo buonissimo vino Doc vine prodotto e commercializzato nei tre classici modi: bianco, rosato e rosso. La Denominazione di origine controllata è stata riconosciuta con DM del 17.10.1994 pubblicato sulla GU del 26.10.1994, modificato con Decreto del 12.05.1995 pubblicato sulla GU del 30.05.1995.

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17/09/2009

Ricette calabresi di pasta: spaghetti con salsiccia.

Salsiccia di Calabria Dop.jpgOrigine storica e culturale

La salsiccia è uno di quei prodotti tipici della nostra terra. E' generalmente stagionata nei sottotetti delle case o delle cantine, dopo l'affumicamento. Questo prodotto ottenuto da esclusive carni di maiale, fa parte del bagaglio gastronomico calabrese, quindi del nostro bagaglio culturale e tradizionale.

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08/09/2009

Vini di Melissa - vini in Calabria a Denominazione d'origine controllata.

Vino Melissa.jpgIl Melissa è un vino antico ed uno dei primi ad aver varcato i confini calabresi per farsi conoscere in tutto il mondo. Già nel 1934 è presente alla terza mostra nazionale dell'agricoltura di Firenze, dove consegue il primo riconoscimento di qualità, con la medaglia d'oro. Da li a poco arriverà anche il riconoscimento della denominazione d'origine controllata. Fa parte della celebre associazione "Città del vino" che ha sede in Siena presso l'enoteca nazionale e che riunisce 49 comuni. L'associazione oltre a tutelare le risorse ambientali e paesaggistiche e storiche  dei territori associati e di quelli a forte vocazione viticola promuove enoteche pubbliche e punti di degustazione dei vini italiani. Il Melissa Si produce nelle tipologie bianco e rosso nel territorio del comune di Melissa ed in quelli di Belvedere di Spinello, Carfizzi San Nicola dell'Alto e Umbriatico, e parte di quelli di Casabona, Castelsilano,Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale e Strongoli, in provincia di Crotone.

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Vini calabresi DOC: il vino Lamezia in Calabria.

Lamezia rosso.jpgEccone un altro di vino calabrese di cui non parlare sarebbe un reato d'omissione imperdonabile. Infatti oltre ad essere dichiarato DOC, negli ultimi anni ha assunto un importanza di un certo rilievo sui mercati nazionali ed internazionali, grazie alla sempre maggiore attenzione da parte dei produttori locali, che con grandi sacrifici e molti investimenti hanno elevato la qualità della produzione e con essa quella dei vini appartenenti a questa denominazione. Chi scrive, si augura che la grande discarica di rifiuti, progettata per la realizzazione nell'area lametina, non venga ad interferire o a mettere a rischio, la produzione di questi vini, che si deve considerare a pieno titolo un patrimonio per l'intera Calabria.

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08:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gastronomia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: calabria, vini di calabria, vino lamezia, vino, prodotti tipici calabresi, gaglioppo, magliocco, greco, enologia | OKNOtizie | |  Facebook | |

26/08/2009

I fichi di Cosenza DOP

Fichi 1.jpgOrigine storica e culturale

I fichi e la pianta che li produce sono antichi e con molta probabilità non autoctoni. Provengono dal medio oriente per mezzo dei molti viaggiatori che nei secoli passati attraversavano il Mediterraneo. Fra le tipologie e le varietà di fico, quella considerata gastronomicamente la migliore è il fico detto "Dottato", tipico e caratteristico delle colline del cosentino. E' una pianta che produce una qualità eccellente di fichi, molto carnoso, morbido e dolcissimo. La sua essiccazione richiede premura, attenzione e molto lavoro.

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