02/04/2011

Repice si scaglia contro Macrì

LetteraSindaco30-03-2011[1].jpgTROPEA - Alle dichiarazioni di ieri del consigliere provinciale Nino Macrì, segue a stretto giro una risposta del sindaco di Tropea Adolfo Repice. Il primo cittadino sposta sul piano politico la discussione, che era partita dalla questione del porto di Tropea. «Le esternazioni sempre scomposte e fuori luogo del consigliere provinciale Macrì - dice Repice - confermano quotidianamente la sua totale incapacità e assoluta inadeguatezza ad occuparsi della Cosa Pubblica. Pertanto auspico da parte dei partiti, in questo caso il PdL, un attento e scrupoloso vaglio al momento di scegliere i candidati da proporre alle varie competizioni elettorali, nonché un costante monitoraggio sull'operato degli eletti». Va giù duro, Repice, nei confronti di Macrì, con la nota inviata ieri agli organi di stampa, dimostrando di non tollerare più gli attacchi del massimo esponente cittadino del PdL. E non si limita solo a criticare il suo avversario, ma spiega di voler interessare anche i coordinatori regionali e provinciali del partito. «Il PdL dunque - chiosa infatti Repice - non può permettersi di essere porto franco per gli avventurieri che, dopo un lungo migrare, trovino in esso un approdo ed un terreno fertile per coltivare ciarpame, in quanto l'etica è un valore imprescindibile che non si può barattare per un pugno di voti».

Visto l'invito del sindaco della città, ora la palla passa ai coordinatori del partito, che sono stati chiamati ad esprimersi su di un candidato capace di raccogliere 960 voti alle ultime consultazioni provinciali del 2008 (quando il PdL fu sonoramente sconfitto dal Pd) e ben 389 voti alle comunali del 2006, risultando in entrambe le occasioni il primo degli eletti a livello comunale.

 

Francesco Barritta