03/09/2010

Visti da vicino: il senatore Antonio Gentile

66158053.jpg Qualche giorno fa, casulamente, spulciando nella mia libreria,  ho intravisto un vecchio libro che il senatore a vita Giulio Andreotti scrisse all'inizio degli anni '80. Il  titolo del libro è  'Visti da vicino'. Lo sto rileggendo di nuovo con estremo interesse. E' una raccolta di alcune biografie sugli uomini più importanti del pianeta di quegli anni,  'visti da vicino' dal Giulio nazionale. La sua rilettura mi ha ispirato questa nuova rubrica che, pur non avendo la stessa portata delle biografie contenute nel suddetto libro, pur limitandosi alle cose essenziali dei personaggi in oggetto, vuole avere, nelle intenzioni di chi scrive,  un compito analogo: permettere a chi legge queste pagine di conoscere meglio e più in profondità alcuni uomini, politici e non, importanti o meno, della nostra terra, della nostra città, della nostra Calabria. Una sezione di questo blog è da tempo dedicata agli illustri personaggi del passato e del presente. La nuova rubrica non va confusa però con quell'altra per ovvie ragioni: di illustri personaggi, intesi nell'accezione classica del termine, non verrà data notizia; da vicino, in questa sezione del blog, guarderemo tutti coloro che, illustri  si sentono di essere ma non lo sono per davvero nella mia personale valutazione e spero anche in quella di chi legge. Inizio col senatore cosentino Antonio Gentile, uno degli uomini più votati della Calabria, uno dei politici che ha saputo sopravvivere alla prima repubblica, uno dei politici che in questi mesi abbiamo visto sulla scena cittadina tropeana a braccetto e a passeggio col nostro 'illustre' - si fa per dire - e 'grande manager' sindaco di Tropea Adolfo Repice, uno che il trasformismo l'ha sempre praticato e quindi un ottimo esempio per i trasformisti di casa nostra.  Il senatore Andreotti perdoni questa mia 'irrivente' ispirazione.

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