23/04/2012

Da che pulpito proviene la predica! Ecco chi letteralmente infanga Tropea

rodolico.jpgIl dott. Pino Rodolico farebbe meglio a stare zitto!

Tra i lettori delle agenzie nazionali e dei giornali di questi giorni sia cartacei che online ci sono anch’io, che per la verità leggo non solo i quotidiani locali, ma anche quelli nazionali, qualche libro di cultura generale, qualche romanzo, qualche saggio, qualche capitolo di storia, la mia più grande passione, e quando ho più tempo ripasso anche le favole di Fedro e rileggo il diletto Plauto, raffinato scrittore e commediografo della Roma Repubblicana. Quest’ultimo autore, insieme all’amato Pirandello, hanno offerto alla mia coscienza, in questi giorni, moltissime chiavi di lettura per interpretare proprio i comportamenti del Rodolico, unitamente a quelli del Repice e della velleitaria, velenosa, meschina opposizione che “lorsignori” stanno conducendo ai danni solo ed esclusivamente della città. Per questa mia attitudine, a differenza di Pino Rodolico che solo per tempo, così almeno credo,  non riesce a leggere qualcosa che  vada oltre i semplici referti medici, (sono certo che per quando andrà in pensione ha una lunga serie di classici della letteratura che lo attendono ansiosi di essere da lui sfogliati),  suggerisco la rilettura di quello che dovrebbe essere un patrimonio già acquisito, considerando la sua lunga militanza politica e considerando la sua decennale “robustezza amministrativa” maturata in quel di Joppolo da dove proviene e dove probabilmente gli toccherà ritornare per provare ad assaporare di nuovo il gusto del potere: il TUEL e qualche manuale di diritto amministrativo. L’esegesi al Testo Unico degli Enti Locali la fa lui e poi dice e scrive che la fanno gli altri….valli a capire gli uomini in crisi di potere…

La nota di Rodolico pubblicata su un sito web di Tropea, sul “Il Quotidiano della Calabria” e sul giornale di casa Repice che riporto a tergo, si commenta da sola. Essa rappresenta non solo la sintesi più eloquente di quanto poco o per meglio dire nulla il Rodolico conosce dei testi suddetti e da lui citati in dette note stampa, ma getta una chiara ed esplicita visione di come lo stesso intenda la politica, la polis, l’interesse generale per le cose, l’amministrazione pubblica. Il senso di sgomento che lui dice di aver provato per la questione  definita erroneamente “tassopoli” (letteralmente e giornalisticamente questo termine  è sbagliato perché significa città delle tasse ed anche quello “tributopoli” perché significa città dei tributi), è  nulla  rispetto al senso di sgomento che la città di Tropea, i cittadini di Tropea, hanno provato per ben 16 mesi, laddove e quando ad essere “maggioranza”, ad essere vicesindaco (sic!) era lui, mesi quelli dove il veleno, l’odio, la politica della divisione e delle vendette, ha toccato il più alto livello mai registrato nella città di Tropea in tutti i tempi.

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29/03/2012

Gaetano Vallone risponde ad Adolfo Repice e Pino Rodolico: VERGOGNATEVI!

1201965156.jpgLe disarticolate e pretestuose accuse mosse alla maggioranza di governo della città da me guidata in qualità di Sindaco, dovrebbero bastare da sole a qualificare chi, come Adolfo Repice e Pino Rodolico, anziché starsene in silenzio per le vergognose condizioni in cui hanno lasciato la città dopo 16 mesi di abusiva occupazione del potere, osano ancora parlare e scrivere su quotidiani e siti internet. Chiedono la convocazione del consiglio comunale dichiarando erroneamente che sono più di tre mesi che lo stesso consiglio non viene convocato quando invece l’ultimo consiglio comunale si è svolto il 18 Gennaio 2012 dove peraltro si è registrata l’assenza di Adolfo Repice evidentemente “impegnato” a districarsi tra i vari fatti giudiziari nella cui rete, povero lui, pare  impigliato.

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25/03/2012

Adolfo Repice & C. alla frutta....e c'era da aspettarselo...

Fiera di Mosca Talarico-Ruffa-L'Andolina-Vasiliev.JPGAdolfo Repice e la sua sparuta, disorganizzata, velleitaria ed improvvisata opposizione comunale hanno ormai da tempo perso la bussola ed il controllo delle proprie azioni. Non scrivo di lui e dei suoi adepti da mesi perché li ritengo dei "morti politici", ma oggi ho proprio voglia (ed anche il tempo) di scrivergli quattro cosette, perché alla decenza c'è sempre o ci dovrebbe essere sempre un limite e loro il limite a questa decenza l'hanno abbondantemente superato.

La consapevolezza del sempre più risicato consenso nei loro confronti, unitamente alla perdita di credibilità politica che registrano, deve di certo avergli dato alla testa ed insieme a lui a quei quattro gatti che ancora si aggirano nelle vicinanze e che ancora ostinatamente frequentano il circolo delle giovani marmotte sito in Viale Tondo seconda fermata.

Nell’ultima settimana, dopo lunghe settimane di assenza perché in “tutt’altre faccende affaccendato”, dopo una quasi trimestrale latitanza dalla città, presumibilmente dovuta agli ultimi avvenimenti giudiziari che l’hanno coinvolto in prima persona, si riaffaccia al balcone della politica tropeana con due “apparizioni” giornalistiche, sempre da lontano, come del resto ha fatto durante il suo effimero e dannoso sindacato, che al confronto di quelle  della Santissima Vergine a Bernardette in quel di Lourdes in Francia, meritano di certo di entrare negli annali e nel guinness dei primati come le apparizioni più suggestive di tutti i tempi non solo per la cronaca politica cittadina, ma per quella nazionale ed internazionale.

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21:20 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali*, Diari, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, pino rodolico, politica a tropea, cronaca politica a tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

16/02/2012

Il "pio" Adolfo Repice indagato a Torino per turbativa d'asta

Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? (Luca 6,39-42)

Repice Inquisito La Repubblica.jpg

Torno dalla visita ufficiale che ha sancito il gemellaggio tra la città di Tropea e quella di Zvenigorod in Russia, cittadina nei dintorni di Mosca di circa 60mila abitanti  appartenente a quello speciale anello conosciuto come Oblast moscovita, anello che rende la capitale Russa una delle più popolose e grandi città del mondo con i suoi 16 milioni di abitanti. Di questo viaggio, del gemellaggio, dei suoi risvolti positivi che avrà nei prossimi anni sul turismo e sull'economia di Tropea e di tutto il territorio vibonese, dei quatrro giorni passati a Mosca, vi racconterò a strettissimo giro; e con il racconto ci saranno anche molte immagini che sono riuscito a scattare e a girare malgrado le temperature polari congelavano di fatto i cristalli della Sony Camera che avevo con me.

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03/11/2011

Il Sindaco della città Gaetano Vallone sulle ragioni della tassa di soggiorno

08:56 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in cinema e tv, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gaetano vallone, tropea, politica a tropea, tassa di soggiorno a tropea, imposte e tasse a tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

08/10/2011

L'avv. Giovanni Macrì replica al consigliere di minoranza Adolfo Repice

1604476373.jpgLe sterili discussioni avvenute all’interno del consiglio comunale di Tropea, e ancor di più quanto ultimamente riportato dalla stampa locale, ci allontanano sempre più dall’obiettivo autentico della Politica: il benessere della comunità amministrata.

Non così si tutela l’interesse comune: la città di Tropea non trae vantaggi mentre si continua ad alimentare il pettegolezzo di bassa lega trascurando i bisogni delle persone e del territorio.  

E’ auspicabile, pertanto, che le dinamiche politiche si elevino per riemergere dal baratro: già da diverso tempo ho fatto questo scelta e spero che altri, quanto prima, mi seguano!  

Ciò detto, debbo replicare all’infamante attacco strumentale, ancor che privo di contenuti, apparso su alcuni quotidiani, rivoltomi dal dott. Repice.

Sostiene il manager venuto da Torino che tra me e l’avv. Giuseppe Rombolà sussisterebbe un rapporto di associazione professionale di talché la mia attività di supporto al Sindaco sarebbe condizionata dalla supposta “pericolosa” relazione. 

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10/09/2011

Da maggiordomo tuttofare a testimonial dei camperisti uniti: cronaca di un futuro capostazione

969857199.jpgNon ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando…..

Di Saverio Muscia*

Sarà stato il caldo intenso, la doccia fredda del tre agosto ed il relativo ghiaccio in testa per smaltire l’improvvisa scoppola di una sentenza inaspettata  ma,  fermo restando che  le roulette non sostano semmai girano e  puntando vi si perdono spesso diverse quantità di denaro,  sarei curioso di sapere perché mai l’avvocato Sandro D’Agostino abbia tanto a cuore la categoria dei camperisti.

Probabilmente crede di aver trovato un ottimo appiglio per avere un po’ di visibilità politica che altrimenti non potrebbe più avere dal momento che, da circa un mese, non risulta essere più nemmeno consigliere di minoranza e, probabilmente, spinto da una irrefrenabile esigenza interiore che lo porta a voler stare a tutti i costi al centro dell’attenzione, affastella, affidandole ad un sito internet e ai giornali locali,  alcune nozioni giurisprudenziali di cui ricorda il nome e di cui però non ricorda null’altro. E’ disarmante il modo in cui, attraverso congetture più o meno fantasiose, dai contorni infimi e surreali, prova, ahimè,  con scarsi risultati, a catalizzare l’attenzione cittadina pensando e credendo di suscitare approvazioni e consensi.   In tutta onestà, credo che  non avrebbe potuto trovare oggetto peggiore per intavolare una polemica con l’attuale maggioranza amministrativa perché trovo che l’argomento di cui vorrebbe occuparsi sia   talmente insulso, di una pochezza così  disarmante che oserei definire come “stitichezza intellettuale”.

Ma soprassediamo ed andiamo avanti.

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02/09/2011

La risposta di Vallone alla nota di Repice sulla questione musica

354816030.jpgLa Gazzetta del Sud, rinomata e blasonata testata giornalistica meridionale è filo-repiciana al 100%. Ha tessuto negli ultimi 16 mesi e continua a tessere le lodi di Adolfo Repice e della sua ex ciurma in tutti i modi ed in tutte le salse sin dal loro abusivo ed illegittimo insediamento a Palazzo Sant’Anna dimenticando non solo che il Repice è oggi minoranza al Comune di Tropea e che lo stesso Repice è stato il peggior sindaco della città di tutti i tempi, ma che questo essere così spudoratamente di parte non da merito né al giornale, né a chi questo giornale lo ha costruito e fatto divenire importante durante gli anni.

Questo assunto è dimostrabile in mille modi ed in mille salse, per cui, sono e siamo costretti a pubblicare il testo  integrale di quanto ieri mandato al cronista locale che, interrogato al telefono sulle ragioni per le quali quando Adolfo Repice decide di pubblicare una sua nota gli si dedicano pagine e pagine, spesso correlare da foto a colori, ed invece quando Gaetano Vallone decide di replicare, lo stesso giornale gli dedica al massimo un trafiletto a fondo pagina, non ha saputo dare risposte convincenti (a ragione), perché anche lui meravigliato della cosa ed in un certo senso anche dispiaciuto.

Che la Gazzetta del Sud fosse un giornale i cui redattori pretendono di scrivere da Ragusa cose che riguardano Tropea e Vibo Valentia era stato già, da chi scrive,  posto in evidenza ed anche stigmatizzato. Che Alessandro Bongiorno, redattore capo della redazione ragusana fosse filo-repiciano per ragioni che non possiamo comprendere, avevo già detto e scritto. Ma che, un intera redazione, quella di Vibo Valentia, si potesse prestare a questo gioco, non potevo credere e pensare.  

Ciò ci costringe necessariamente non solo a non mandare più nessuna nota di stampa a detto giornale, ma ad allertare ed informare l’Ordine dei Giornalisti regionale e nazionale, il Garante per le Telecomunicazioni, il Presidente della Repubblica e tutte le Istituzioni che stanno a difesa della libertà di stampa e di opinione, oltreché invitare i lettori tropeani di detto giornale ad essere molto critici con i contenuti proposti, se non a disertare l’acquisto dello stesso fino a quando non saranno garantite pari opportunità ad entrambi gli schieramenti politici tropeani e non verrà meno la censura che sistematicamente incombe su ogni articolo  mandato alla GdS che riguarda la compagine Uniti per la Rinascita.

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20:38 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: quetione musica a tropea, gaetano vallone, politica a tropea, gazzetta del sud, censura | OKNOtizie | |  Facebook | |

22/08/2011

Il TGR Calabria sul primo consiglio comunale della nuova stagione targata Gaetano Vallone

Il breve servizio che il TGR Calabria ha mandato in onda alle ore 14,00 del 18 Agosto 2011, data questa del primo consiglio comunale di Tropea della nuova amministrazione targata Vallone. In esso, l'ex sindaco di Tropea Adolfo Repice,  molto attapirato dall'esito del suo stesso ricorso, (ricordo ai lettori di questo blog che il TAR Calabria aveva decretato il ritorno alle urne il 7 Aprile 2011 e che questa decisione è stata impugnata dalla lista Passione Tropea), resosi conto della sua sconfitta definitiva, si lascia andare sul finale alla dichiarazione più irrispettosa e quantomai falsa sulla storia politica della città, dimostrando non solo di non conoscere le cose fatte da Gaetano Vallone e dalle sue coalizioni in quegli anni, (a tal riguardo invito lui e chi per lui a leggersi l'opuscolo informativo che abbiamo stampato in campagna elettorale presente anche su questo sito in formato doc, per rendersi conto che mai, nessun altro, negli ultimi cinquant'anni di storia politica cittadina, ha realizzato opere pubbliche e fatto cose positive per la città quanto Gaetano Vallone), ma che, dietro alla sua ostentata calma, si nasconde e si cela un livore mai affievolito nei riguardi dello stesso Vallone che 17 anni fa lo spedì altrove (non lo volle come suo segretario comunale), facendolo divenire milionario suo malgrado. A stretto giro i due videoclip sul consiglio comunale del 18 agosto in forma completa.

04/07/2011

Il consiglio comunale di Tropea del 30 Giugno: riflessioni e considerazioni variegate

346100339.jpgTropea è fuori dal consorzio denominato 'Costa Tirrenica' grazie alla lungimiranza del  sindaco abusivo  ed illegittimo Adolfo Repice che nel consiglio comunale del 30 giugno 2011 ne ha decretato la fuoriuscita. La decisione assunta, facente parte del quarto punto all'odg, è la conseguenza sciagurata di una miopia politica, quella del "sindaco" e dei suoi accoliti,  che da 15 mesi caratterizza questa amministrazione che torno a sottolineare essere abusiva ed illegittima perché la volontà popolare è stata viziata da irregolarità in sede di voto. Il consorzio viene sciolto perché ritenuto da Repice obsoleto, anacronostico e demodè.

Non conosce né logica, né coerenza politica questo "sindaco", e le contraddizioni, insieme ad una massiccia dose di menzogne e di demagogie varie, sono il suo pane quotidiano e denotano il suo stile ammnistrativo  da quando si è insediato alla guida della città. Basta pensare, tanto per fare l'ennesimo esempio, che il 18 Gennaio 2011, paradossalmente, nel Consiglio Comunale di allora, aveva proposto e fatto votare a favore i suoi accoliti consiglieri ed il suo vice-sindaco per la permanenza del Comune di Tropea nei Consorzi e nelle società partecipate, quindi anche in detto Consorzio.

Contraddizione nella contraddizione che denota a chiare lettere non solo l'incertezza e la poca sicurezza nell'azione di governo di lorsignori, ma che poco o nulla capiscono di politica, che poco o nulla capiscono d'amministrazione della cosa pubblica, che non riescono addirittura a distinguere un PIT da un PISL, che non sono riusciti a capire che il Consorzio in questi anni ha funzionato benissimo e che attraverso questo strumento si sono riusciti ad ottenere moltissimi finanziamenti pubblici, tra i quali, solo per citarne alcuni, 4 milioni e 600mila euro per Palazzo Giffone, 300mila euro per  la pavimentazione di Corso Umberto I, 700mila euro per la ristrutturazione di Palazzo Fazzari a S. Domenica, 500mila euro per il centro d'aggregazione di Zambrone, etc. etc. etc.

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