11/05/2011
Macrì replica allo sproloquio di Adolfo Repice
Sulle brillanti doti mistificatorie del dott. Repice, già segretario generale del Comune di Torino per meriti, non ho mai nutrito dubbi. La conferma, se ce ne fosse bisogno, arriva dalla sua velenosa replica al comunicato stampa con il quale si sono posti alcuni seri interrogativi sui reali motivi che sottendono alle misteriose fughe di massa dei responsabili dei servizi comunali. Non sapendo che pesci prendere e ben conoscendo le effettive ragioni delle defezioni, liquida la faccenda attribuendone le cause a non meglio precisate responsabilità di Vallone e Macrì. Il tutto, in perfetto stile Repice, viene condito con un diversivo sproloquio preliminare, degno del peggior comico televisivo, che necessita di una brevissima replica.
09:37 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: nino macrì, politica a tropea, polemiche politiche a tropea, adolfo repice, dibattito politico a tropea, amministrazione repice a tropea | OKNOtizie |
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18/04/2011
Da novello La Pira ad ecumenico don Carmine: piccola storia dell'evoluzione di un ex assessore comunale di Tropea
Si dice fiero di quanto realizzato nel suo primo e probabilmente ultimo anno da 'amministratore' l'ex assessore Carmine Sicari, che da novello La Pira si trasforma metamorficamente in un sacerdote dalle ecumeniche virtù, dagli ecumenici messaggi di pace, pensando forse di seguire nel prossimo futuro quanto già un suo stretto familiare ha fatto da tempo, lui si con successo e vera vocazione, pensando che bastino quattro paroline per ridargli una credibilità politica, (ammesso che ne abbia mai avuta una), che basti un articolo sul giornale per far dimenticare ai Tropeani l'ultimo anno di disamministrazione della città, pensando che tutto si possa dimenticare in fretta e furia in una sorta di "volemose bene" e "scurdamuci 'o passato".
Dichiara di essere stato vicino alla gente e di aver amministrato bene la città. Bontà sua. Peccato che nessuno se ne sia accorto. Peccato per lui che la gente, come lui chiama il popolo, nell'espressione più bieca che la politica potesse coniare negli ultimi venti anni per definire i cittadini (chi dice "sono vicino alla gente", usando questa espressione, di solito, anzi quasi sempre, faceva e fa l'esatto contrario), non si sia proprio accorta di lui, non si sia proprio accorta del suo apporto alla risoluzione delle problematiche della città, non si sia propria accorta che nell'ultimo anno qualcosa è stato fatto, per tramite del suo "mero assistenzialismo" per usare un'espressione a lui cara.
E sapete perché? Perche nulla è stato fatto! Perché Tropea era meglio l'anno scorso di quest'anno, perché le casse comunali stavano meglio, perché c'era più pulizia per le strade e nelle marine, perché il Porto di Tropea non aveva subito l'attentato più grande che una classe politica potesse ordire ai danni dell'unico fiore all'occhiello cittadino, perché a Tropea l'anno scorso si stava sicuramente meglio, da tutti i punti di vista. E senza il "mero assistenzialismo" di Carmine Sicari!
Sono agli ultimi colpi di coda degli ex assessori e i sedicenti tali Carmine Sicari e Sandro D'Agostino. Sono gli ultimi colpi di coda simili a quelli della lucertola di cui il sistema nervoso parasimpatico permette di muoversi anche quando la coda è stata staccata dal resto del corpo. Per tale motivo mi verrebbe voglia di non rispondere per nulla a tanta sfacciataggine, a cotanta irriverenza nei riguardi dei cittadini di Tropea e di seguire quanto un amico vero stasera mi ha raccomandato, ovvero di non dar conto a nessuno e di andare diritto per la mia strada. Ma la natura è natura e la mia è una natura ribelle, che non tollera le falsità, che non tollera le bugie, che non tollera i bugiardi cronici e le cose dette a sproposito e senza alcuna fondata verità. Perdonatemi se potete, perdonami anche tu carisssimo amico mio che mi hai mandato un messaggio bello e commovente sul mio profilo di Facebook, ma io alle menzogne sono allergico in modo assoluto e fin quando avrò forza e fiato risponderò per le rime. Prometto e giuro che dopo questo post, che sento di dover editare, mi occuperò solo di programmi, di prospettare come intendiamo muoverci nel prossimo futuro se avremo il consenso popolare, come intenderò mettere al servizio della città il mio tempo e le mie energie se nei prossimi mesi avremo il consenso per amministrare. Ammesso che non veda più sui giornali questi anacronistici tentativi auto-referenziali e falsi di manipolazione della verità, di falsificazione della realtà. Mi occuperò, fra le cose che ho già detto e scritto su questo blog, di recensioni alle strutture turistiche, ai ristoranti di Tropea e della zona, alle cose interessanti da segnalare, agli eventi prossimi, ai videoclip sulle cose più belle del nostro territorio da mettere in evidenza.
Meno male che si è accorto di non essere più assessore e di parlare come semplice cittadino rispetto al suo ex compagno comunale sedicente assessore Sandro D'Agostino che invece mistifica addirittura il dato del TAR Calabria dicendo che ha vinto lui ai voti, quando la realtà dice che si sono dovuti accomodare fuori dal Comune perché il TAR Calabria ha annullato il verbale della proclamazione degli eletti. In questo, almeno, Carmine Sicari si è dimostrato più saggio del suo ex collega di cordata e sedicente assessore. Parla da semplice cittadino sulle pagine del Quotidiano della Calabria di ieri e non da già assessore. E da semplici cittadini, da oggi in avanti, possono scrivere tutti sul Quotidiano della Calabria, non è vero? Penso di scrivere anch'io nei prossimi giorni, da semplice cittadino, per parlare della cultura a Tropea, come la cultura possa essere posta in primo piano, possa, senza spese assurde, essere rimessa al posto che merita di avere per la città, come curare l'arredo urbano, come fare le scuole, come attivare i contributi pubblici, come non sperperare denaro pubblico, come curare l'ordinaria amministrazione, come fare gli appalti seguendo le leggi, come e perché servano i servizi sociali, come tentare di fare turimo di qualità, come mettere a punto i servizi primari, come, insomma, fare una buona amministrazione. Ma da cittadino semplice qual voglio rimanere sempre e comunque, aldilà dei ruoli e delle responsabilità che nel futuro prossimo o anteriore potrò o meno ricoprire. Da cittadino che parla alle persone e non alla gente; che aiuta le persone nei loro bisogni effettivi e non nei loro capricci; come sempre sono stato e come sempre sarò aldilà della politica.
Ma andiamo al dunque.
Carminuccio Sicari si vede che è sull'orlo di una crisi di nervi come il suo ex sindaco Repice ed il suo ex vicesindaco Rodolico. E' sull'orlo di una crisi di nervi perché da ieri non potrà ricevere più l'indennità da assessore tanto agognata e tanto ricercata nel suo immaginario e nel suo desiderio profondo di emergere e di apparire. E' sull'orlo di una crisi di nervi perché da ieri dovrà riprendersi "pala e pico" e andare in giro per la Calabria a guadagnarsi il salario. Sarà la sua fortuna e nemmeno lo sa. Soprattutto se seguirà i miei consigli che gli diedi anni fa su come si possa fare bene nel suo mestiere, su come si possa guadagnare bene dal suo lavoro, seguendo alla lettera i consigli di chi, come me, quel lavoro l'ha fatto con successo e con alte remunerazioni per 10 anni. E' in crisi di nervi perché sa che su Lucio Ruffa non potrà più contare per il resto dei suoi giorni, perché Lucio Ruffa ha capito con chi aveva a che fare e perché Lucio Ruffa non telefonerà più a nessuno per segnalarlo come Agente di Commercio in gamba. Da ieri, inoltre, insieme a qualcun altro della sua lista, hanno dovuto assaporare il boccone amaro della sconfitta, quella sconfitta politica riservata ai mediocri che non vogliono impegnarsi, ai superficiali che si vogliono vestire da persone importanti, ai millantatori che pensano di poter giocare con le aspettative delle persone, ai bugiardi di professione e ai palleggiatori alla Maradona che credono di incantare il prossimo come i giocolieri incantano chi li osserva.
Anche lui dice, come il suo ex sindaco, che la sentenza è assurda. Finge, come il suo ex sindaco, di accettare la sentenza del TAR mentre in cuor suo la detesta. Si permette anche di sindacare sulla buona fede dei giudici del TAR. Ma chi è lui per permettersi di affermare "reputo questa sentenza assurda nelle modalità che mi sanno molto di lavata di mani per riportare tutto al Consiglio di Stato, ma allo stesso tempo accetto le decisioni della giustizia sicuro della loro buona fede»?!
Frasi di questo tipo cosa significano? Cosa significa quando afferma "che la sentenza è una lavata di mani"!?
E' possibile, anzi è certo che sia stato in chiesa, dico fra me e me. Il Vangelo di ieri, Domenica delle Palme, trattava della condanna di Gesù e della sua crocifissione e poneva l'accento sul governatore Pilato quando davanti alla scelta Gesù o Barabba si è lavato le mani. Solo così mi spiego la sua affermazione.
Si supera poi quando afferma che il TAR non ha considerato il clima di tensione che regna nel nostro paese, dimenticando che il TAR è organo neutro che guarda e giudica sulle carte. Ma da lui questa affermazione era prevedibile. L'alta tensione, da 20.000 volts l'ha presa giovedì scorso, quando è uscito il dispositivo del TAR. Comprendo anche questa affermazione da dove nasce.
Parla di tornaconti personali senza rendersi conto delle fesserie che dice. E' da un anno che fanno politica per il loro tornaconto personale, lui per primo, ed ancora hanno il coraggio di andare sui giornali ad affermare cose dell'altro mondo. Carminuccio Sicari ascoltami bene: tra qualche settimana, con molta probabilità ti ritroverai alcuni avvisi di garanzia sulla tua pelle ed il bello è che non ti renderai conto nemmeno delle ragioni delle stesse, malgrado ci fossimo premurati ad avvisare anche te nelle nostre note sulle illegittimità e sugli appalti non conformi alla legge che avete deliberato nel corso dell'ultimo anno d'amministrazione. Non hai nemmeno il pudore di stare zitto e di fare quello che dovresti fare dopo un anno di assoluto menefreghismo per la città, ovvero di non parlare più e di cercare di fare un attento esame di coscienza sulle cose che avresti dovuto denunciare e non hai denunciato, sulle cose che avresti dovuto fare e non hai fatto, sulle cose che avresti dovuto dire e non hai detto.
Le vostre porte sono state aperte solo per i vostri amici e per i cittadini che avete considerato di serie A sol perché vi hanno votato. Per gli altri solo palleggiamenti e vendette stupide. Lo sanno pure le pietre che non avete fatto la politica per la città ma solo quella per il vostro orticello. Lo sa pure il tuo ex sindaco Repice; lo sanno anche alla Procura di Vibo Valentia.
Dice di essere per i giovani l'ex assessore Sicari. Ma quali giovani? Quelli di Pubblicamente che hai preso e avete preso letteralmente per il culo? Quelli della piazza che hai e avete preso letteralmente per il culo? Di quali giovani parla l'ex assessore Sicari? Non conosco nessun giovane, escludendo quelli della cerchia dei suoi amici più intimi, quelli della cerchia dei suoi amici della ex Cooperativa Meridiana, a parlar bene e a testimoniare sull'attenzione della ex amministrazione per loro. Non c'è un giovane in città, all'infuori da quella ristrettissima cerchia che è contento di quello che avete fatto per loro. Non conosco e non sento nessun giovane dire che l'ex amministrazione si sia adoperata per risolvere o per tentare di risolvere parte dei loro problemi, parte delle numerose promesse fatte in campagna elettorale per carpirne il voto.
Parla e dice che c'è odio in città seminato dai blogger come me (non fa il mio nome perché non ha nemmeno il coraggio morale di fare il mio nome e nemmeno la caratura umana di assumersi la responsabilità di fare nomi), perché come una vecchia canzone affermava "La verità ti fa male, lo so"!
Il mio blog in questo ultimo anno ha raccontato la verità delle cose. Ho detto e scritto, assumendomene la piena responsabilità, le cose della città in verità e in libertà. Ho detto e scritto delle nefandezze della ex amministrazione comunale. Ho detto e scritto delle loro scellerate scelte politiche, dei loro favoritismi, del loro modo assurdo di pensare e di gestire la cosa pubblica. Ho pubblicato delibere e carte che parlano chiaro. Ho posto all'attenzione di tutti la questione morale come prioritaria per il buon governo della cosa pubblica. Questo gli fa male, come diceva la canzone, non lo tollerano; non gli sembra vero che ancora in questa terra possa esserci qualcuno che ama la verità, che si muove per la verità, che disprezza l'ipocrisia e l'imbroglio.
Adesso però visto che ti ho dato troppa confidenza e non ne sei degno la chiudo quì. Carmine Sicari, anche per te è scaduto il tempo delle frottole; anche per te è arrivato il tempo del Purgatorio. Ma a differenza di Sandro D'Agostino, a te la patente non la darò. Il tuo sarà un bel Purgatorio, che varrà doppio rispetto al suo, perché tu con me hai avuto modo di vedere ed imparare come si fa la buona politica, come si mette su un banco alimentare per i poveri, come si mette su un qualcosa di utile alla città senza incassare nulla (mi riferisco agli alberi di Natale distribuiti nel 2009) anzi rimettendoci di tasca, come si costruiscono luoghi di dibattito e di ascolto, come si può amare la propria città senza approfittarsi di essa e senza pensare ad essa come impalcatura per i propri interessi. Pur tuttavia avendo avuto questi esempi non hai appreso un bel nulla. Quindi 20 anni di purgatorio per te! Ma nella vita si puo' far altro e tu di capacità per far altro ne hai, di fare bene il tuo lavoro anche, di dedicarti ai tuoi brindisi anche. Ma la politica non fa per te...ascoltami per una volta, alla fine non cade il mondo se non farai politica e se non ti potrai più dire assessore. Ci riproverai fra 20 anni con maggiore successo e saggezza insieme al tuo ex sindaco...vi inserisco anche una bella canzone...e cosa volete di più dalla vita....
16:46 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: carmine sicari, politica a tropea, polemiche politiche a tropea | OKNOtizie |
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02/04/2011
Il pallone scoppiato. Macrì scrive a Sergio Chiamparino
Lo scorso giovedì, nel fare rientro da Roma, ove mi ero recato in pullman ad una manifestazione della Fondazione dei Cristiano Popolari del Popolo della Libertà, navigando in internet mi sono imbattuto in un comunicato stampa a firma Adolfo Repice che ha rischiato di ammazzarmi dalle risate. Commentando la notizia con i compagni di viaggio ci siamo detti: colpito e affondato, il povero Repice non ha retto il colpo ed è andato anzi tempo completamente fuori di testa.
Il Commenda, che, lo rammento ancora una volta ai distratti, conduce in locazione un super attico di appena 247 m2 in una zona esclusiva di Torino, a fronte del pagamento di un modesto canone di affitto, lucrando così su una rendita che avrebbe dovuto finanziare - secondo la volontà del de cuius - borse di studio per giovani artisti (i suoi tanto amati giovani), definisce ciarpame la mia attività politica sol perché, evidentemente, con i miei puntuali interventi tecnico-politici rilevatisi ad oggi sempre corretti, ho sventato i suoi più sciagurati propositi e messo alla berlina la sua azione svelandone le gravi illegittimità. La sguaiata e delirante nota autobiografica (nel leggerla ho pensato che stesse descrivendo se stesso), concepita certamente in collaborazione con i suoi più stretti e piccoli - in senso De Andreiano - accoliti, dopo aver lanciato una serie di volgari offese, tra le quali quella - sentite e tremate - di trasformismo, in un delirio di onnipotenza, senza pudore, lancia il suo proclama di epurazione contro chi come me risulta indesiderabile, indegno, dannoso al suo maldestro tentativo di affondare le mani nella città di Tropea.
21:09 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: avv.nino macrì tropea, sergio chiamparino, affittopoli a torino, ex segretario comunale di torino repice, repice e l'affittopoli a torino, consigliere pdl macrì, polemiche politiche a tropea, macrì contro repice, adolfo repice, nino macrì, politica tropeana | OKNOtizie |
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Repice si scaglia contro Macrì
TROPEA - Alle dichiarazioni di ieri del consigliere provinciale Nino Macrì, segue a stretto giro una risposta del sindaco di Tropea Adolfo Repice. Il primo cittadino sposta sul piano politico la discussione, che era partita dalla questione del porto di Tropea. «Le esternazioni sempre scomposte e fuori luogo del consigliere provinciale Macrì - dice Repice - confermano quotidianamente la sua totale incapacità e assoluta inadeguatezza ad occuparsi della Cosa Pubblica. Pertanto auspico da parte dei partiti, in questo caso il PdL, un attento e scrupoloso vaglio al momento di scegliere i candidati da proporre alle varie competizioni elettorali, nonché un costante monitoraggio sull'operato degli eletti». Va giù duro, Repice, nei confronti di Macrì, con la nota inviata ieri agli organi di stampa, dimostrando di non tollerare più gli attacchi del massimo esponente cittadino del PdL. E non si limita solo a criticare il suo avversario, ma spiega di voler interessare anche i coordinatori regionali e provinciali del partito. «Il PdL dunque - chiosa infatti Repice - non può permettersi di essere porto franco per gli avventurieri che, dopo un lungo migrare, trovino in esso un approdo ed un terreno fertile per coltivare ciarpame, in quanto l'etica è un valore imprescindibile che non si può barattare per un pugno di voti».
Visto l'invito del sindaco della città, ora la palla passa ai coordinatori del partito, che sono stati chiamati ad esprimersi su di un candidato capace di raccogliere 960 voti alle ultime consultazioni provinciali del 2008 (quando il PdL fu sonoramente sconfitto dal Pd) e ben 389 voti alle comunali del 2006, risultando in entrambe le occasioni il primo degli eletti a livello comunale.
Francesco Barritta
20:56 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: potica a tropea, repice contro macrì, adolfo repice, nino macrì, polemiche politiche a tropea, questione porto di tropea, affaire porto, sindaco di tropea | OKNOtizie |
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31/01/2011
Il vergognoso intervento di Adolfo Repice che nega l'evidenza
Tropea. Secche risposte da parte del primo cittadino alle numerose contestazioni della minoranza. Repice 'boccia' l’opposizione
Il sindaco: «Io ho le mani pulite e ho sempre lavorato per il bene della comunità»
di FRANCESCO APRICENO
TROPEA – Il sindaco Adolfo Repice ha replicato duramente alle accuse mosse al suo operato in questi giorni da parte dell'opposizione di “Uniti per la Rinascita” e dell'esponente del Pdl, Giovanni Macrì.
Il primo cittadino ha infatti precisato: «L’amministrazione Repice non esce con le ossa rotte da nessuna vicenda. E' chiaro che l’Ispettorato della Funzione Pubblica non ha bocciato nulla, ma ha chiesto chiarimenti al Comune in base alla segnalazione presentata dalla minoranza in merito al concorso per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu/Lpu di categoria C». Sulle frequenti battute dell’opposizione riguardo le sue capacità di manager, Repice ha risposto: «Io ho fatto il segretario generale per una vita e per meriti, ma non ho ancora capito bene cosa facciano nella vita i miei detrattori. In tutti i comuni dove ho lavorato ho ricevuto encomi sia da amministrazioni di destra che di sinistra. Lo può testimoniare Gaetano Vallone, che, dopo la sua vittoria alle elezioni del '97 contro l'illustre collega Gerardo Barone mi ha proposto di ritornare a Tropea per svolgere l'incarico di segretario generale».
In merito alle vicende oggetto di polemiche tra cui i parcometri, l'appalto della raccolta rifiuti, i concorsi per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu/Lpu di Categoria C, il sindaco ha ribadito la correttezza delle procedure eseguite e gli effetti positivi di tali servizi: «l’affidamento dei Parcometri in via sperimentale per un anno è stato svolto con regolarità ed ha conseguito ottimi risultati, così come nel caso del servizio di raccolta, trasporto dei rifiuti e pulizia i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. La differenziata poi, anche se attiva da poco tempo, ha raggiunto percentuali molto alte che permetteranno, già da quest'anno di abbassare la Tarsu ai cittadini».
Per quanto riguarda il concorso per la stabilizzazione dei lavoratori di categoria C, Repice si è difeso: «Abbiamo fatto svolgere un concorso pubblico a cui hanno partecipato diversi lavoratori, mentre in passato alcuni di categoria C sono stati immessi in ruolo senza che sia stato fatto un bando mediante procedura a pubblica evidenza». Inoltre, il primo cittadino ha precisato: «L’amministrazione Repice non ha paura di nessuna denuncia, nemmeno alla Corte dei Conti, perché non abbiamo provocato danni erariali, cosa su cui non so se qualche amministratore del passato possa stare tranquillo». In merito alle polemiche dell'opposizione sulla diserzione della maggioranza dell'ultimo consiglio comunale richiesto da “Uniti per la Rinascita”, il sindaco ha spiegato: «Noi non ci facciamo condizionare da nessuno. Le regole del gioco le decide chi ha vinto democraticamente le elezioni. I punti saranno trattati quando riterremo di farlo. Se la minoranza desiderava ricevere spiegazioni le poteva trovare nei consigli comunali che hanno disertato per molto tempo».
22:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, le bugie di adolfo repice, il sindaco di tropea adolfo repice, politica a tropea, polemiche politiche a tropea | OKNOtizie |
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