18/01/2011

Non silenzi....Arrivederci signora Rita

Passi vuoti, silenzi nell'azzurro

torna a Dio quasi con fretta

chi di novella porta.

Impigliati restano gli anni

al profumo della ginestra in fiore,

al canto dei merli a primavera.

Muti i grilli negli orti,

non canta il mare,

passa la morte, fra le mani

il corpo dell'amico, ha preso gli occhi,

e l'amabile suo conversare

dal prato calabrese il bel fiore.

Campane suonate ancora

non silenzi che chiudono nell'oblio

il ricordo che mai sarà mutato.

 

Da: "Il segreto dell'aquilone", di Rita De Luca Bagnato, in ricordo del professore Mariano Meligrana

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16/01/2010

Mare...mare: una poesia di Giusy Staropoli

Di Giusy Staropoli poetessa sensibile ed affettuosa avevamo accennato qualcosa tempo fa. Non avevamo pubblicato niente di lei, se non un sommario profilo biografico. Né poesie né scritti generici. Solo una sommaria descrizione delle sue eccezionali virtù artistiche ed il suo bel curriculum. Con Giusy, scava scava, ho scoperto essere affine su diversi fronti. Quello dell'amore per la nostra terra per prima cosa...la più importante; lei di Briatico, paese poco distante da Tropea, ubicato su questa costa degli dei che tanto sta facendo discutere per il suo nome in questi giorni; io di Tropea, paese questo ricco di fascino e contraddizioni come il suo.

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Altro ci accomuna: l'amore per un grande scrittore calabrese, Saverio Strati e quello più generico dell'amore per la poesia, nutrito da entrambi ma da lei coltivato ed espresso in centinaia di liriche bellissime; quello della sensibilità tout court che malgrato tutto e tutti e malgrado il tempo che avanza cerchiamo di non smarrire e di coltivare con esasperata maniacalità; quello infine per le tradizioni calabresi da conservare e custodire, come lei sta facendo con la sua associazione "I Briaticisi" dedita alla riscoperta del folklore e delle tradizioni popolari calabresi. Ma su questo torneremo avendo ricevuto una mail, proprio adesso che vi scrivo, con una serie di informazioni e rendicontazioni sul gruppo che in questi giorni - previa una mia metabolizazzione completa - pubblicherò. A seguire invece una sua bella poesia, dedicata al mare; a questo mare di Calabria, trascurato, violentato, avvelenato. Chissà se la poesia possa un giorno commuovere gli animi di coloro che ci sputano dentro di tutto; chissà se la lirica e la bellezza del mare, descritto e declamato in mille modi, possa generare un nuovo approccio con esso. Questa la nostra speranza; questa la nostra fervente aspettativa.

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14/11/2009

Giusy Staropoli, poetessa, madre e donna formidabile.

Giusy Staropoli.jpgIl web riserva sempre delle belle sorprese, ammesso che lo si usi con la dovuta cautela. Ho conosciuto Giusy Staropoli proprio attraverso questo mezzo della comunicazione post-moderna, imbattendomi per caso nel suo blog, mentre una sera che non avevo voglia di scrivere  mi divertivo a scorrere e a linkare sul blogroll della nostra community. Eppure Giusy Staropoli è una mia "dirimpettaia"; una che vive e lavora in quel di Briatico, paese a pochi chilometri da Tropea sulla costa degli dei..verso Nord. Eppure a Briatico io negli anni ci sono stato....l'ho vissuta, anche intensamente questa cittadina, ho molti amici in Briatico, qualcuna ahimè passata a miglior vita che non dimenticherò mai; anche il cuore ho lasciato qui....nella mia adolescenza...protattasi a lungo per mia comoda virtù. Ma di questa straordinaria poetessa, di questa donna e madre affettuosa, piena di energie, impegnata nel sociale, nell'animazione, in politica ed in mille attività diverse non ne sapevo niente fino a qualche giorno fa. Felice di averti conosciuto Giusy. Mi hai ammaliato con i tuoi versi. Ed io devo scrivere di te. Anche per questo credo nel web...altrimenti servirebbe a ben poco. Mi auguro di non tralasciare le cose più importanti, chiedentoti anticipatamente scusa qualora dimenticassi di riportare qualcosa di essenziale.

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07/11/2009

Il viaggio della tartaruga.

Il viaggio della tartaruga

di Rita De Luca Bagnato

 

Ho raccolto con fede

lo sgretolarsi della stanchezza

nel mio viaggio lento e ostinato

come quello della tartaruga.

La speranza l'ho conosciuta,

nelle fessure delle pietre

nascondevo i segreti,

i sogni li coloravo con aurore

bagnate di rugiada.

Nei lunghi viali di quiete

a piedi nudi sentivo i sassi

bruciati dal sole.

Sola, ostinata, lenta

incapace di scendere a patti

con chi parla a voce alta

forse perché il vento mi disturba,

le rondini sotto le grondaie

mi fanno tenerezza

sconfinano senza parole.

Da: Il segreto dell'Aquilone di Rita De Luca Bagnato.

22:42 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: poesie, poesia, rita de luca bagnato, poeti calabresi, poetesse calabresi | OKNOtizie | |  Facebook | |