20/04/2012

Adolfo Repice sei proprio patetico!

michelangelo-pieta.jpgNon rimane altro aggettivo, a questo punto, dopo le dichiarizioni rese alla stampa di queste ultime ore, dopo l'ultimo consiglio comunale, dopo le sue ultime 'apparizioni' nelle strade e nelle vie di Tropea, per descrivere il comportamento e lo stato di Adolfo Repice di quello riportato nel titolo di questo post. Adolfo Repice sei patetico! E te lo dico dal profondo del cuore!

La pena che provo per te, ex sindaco abusivo ed illegittimo della città, è la stessa pena e lo stesso sentimento che mosse le mani dello scultore Michelangelo quando coniò la sua meravigliosa opera oggi conservata nella Basilica di San Pietro a Roma.

Solo una grande Pietà può, a questo punto, giovare al mio spirito per ammettere ancora come razionali e fondate le affermazioni ed i comportamenti che manifesti. Solo una grande pietà, può ancora ammettere alla mia vista la tua faccia e la tua presenza in questa città. Adolfo Repice...che il Signore ti benedica e ti accompagni!

Siamo stati oggetto, chi scrive e chi con me in questi mesi si sta battendo, prodigando, abnegando, sacrificando, per una Tropea più bella, più colta, più ricca, degli attacchi più spregiudicati, infamanti, miserevoli, un'orda di cattiveria mista a veleno, coniati ad arte e voluti da chi questa città non ama, da chi questa città non onora, da chi questa città voleva farne un suo feudo ed una sua personale tenuta di caccia, da chi privato del giocattolo che si era immaginato fosse per lui, si comporta come un bambino al quale il giocattolo più bello è stato sottratto e messo in cantina.

Adolfo Repice e Pino Rodolico  siete proprio patetici! Libero Padula e Nino Valeri siete semi-patetici! Adolfo Repice lo compatisco, se pur con grande sforzo, voi proprio no! Vi ha letteralmente stregati, vi ha letteralmente affumicati, vi ha letteralmente spogliati dei vostri risparmi con illusioni che vi sono costate soldi e risparmi sudati, ed ancora gli state appresso alzandogli la mano in Consiglio Comunale? Poi qualcuno sproloquia e dice che saremmo noi quelli acefali! Non c'è rimedio se questo è il vostro atteggiamento!

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29/03/2012

Gaetano Vallone risponde ad Adolfo Repice e Pino Rodolico: VERGOGNATEVI!

1201965156.jpgLe disarticolate e pretestuose accuse mosse alla maggioranza di governo della città da me guidata in qualità di Sindaco, dovrebbero bastare da sole a qualificare chi, come Adolfo Repice e Pino Rodolico, anziché starsene in silenzio per le vergognose condizioni in cui hanno lasciato la città dopo 16 mesi di abusiva occupazione del potere, osano ancora parlare e scrivere su quotidiani e siti internet. Chiedono la convocazione del consiglio comunale dichiarando erroneamente che sono più di tre mesi che lo stesso consiglio non viene convocato quando invece l’ultimo consiglio comunale si è svolto il 18 Gennaio 2012 dove peraltro si è registrata l’assenza di Adolfo Repice evidentemente “impegnato” a districarsi tra i vari fatti giudiziari nella cui rete, povero lui, pare  impigliato.

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23/10/2011

IL SINDACO Vallone non si dimette e replica al CONSIGLIERE di minoranza Adolfo Repice

1933356730.jpg

ADOLFO REPICE!

Mi dici di dimettermi; mi sarei certamente dimesso se fossi stato a conoscenza della vicenda che pretestuosamente hai sollevato perché in quel caso sarei stato complice.

Gli interessati alla vicenda hanno ottemperato al loro dovere saldando tutto il dovuto!

Rimango al mio posto fiero del mio passato di amministratore e di uomo.

Rimango anche e soprattutto per evitare che il posto che mi onoro di occupare venga usurpato da lestofanti e scalatori senza scrupoli della politica.

Gaetano Vallone

ATTESTATO DI AVVENUTO PAGAMENTO CONSIGLIERI TROPEA.JPG

Per visionare il manifesto vergognoso e diffamatorio del gruppo "Passione Tropea"  premere qui

17/07/2010

LA VERITA' SUL PORTO....&....LE BUGIE DI REPICE! Il Manifesto

1917361242.jpg'La sindrome del cane è tipica di chi vuole apparire nellapinocchio.jpg consapevolezza della propria incapacità di essere: se scappi il cane ti insegue, fa 'bau-bau' e fa di tutto per azzannarti. Ma, appena ti fermi, ti giri di scatto, lo guardi fisso negli occhi, gli dimostri la tua intenzione di affrontarlo, accennando magari un mezzo passo in avanti, il cane arretra, si blocca e poi fugge'. Così ha fatto Adolfo Repice, iniziando a sprigionare fumo,  sfidando Gaetano Vallone ad un faccia a faccia in Piazza con tanto di dichiarazione sui giornali, fuggendo poi nella sua Torino, 'la città che conta', tra i manager, alla cui schiera dichiara di appartenere, in attesa di fare capolino nella 'sua' Tropea dei comuni mortali, pronto a strombazzare falsità con una faccia tosta inaudita. Faccia tosta? A dir poco!

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03/07/2010

Parte il controllo delle schede: lo ha disposto il Tar Calabria in merito al risultato delle ultime comunali

1933356730.jpgTROPEA - E' stata rinviata all'udienza pubblica del prossimo 7 ottobre la causa avente come oggetto il ricorso l'esentato dalla lista 'Uniti per la Rinascita' contro il risultato elettorale dello scorso mese di marzo. Così ha deciso la seconda sezione del Tribunale amministrativo di Catanzaro che, come riportato nell'edizione di ieri, ha disposto un supplemento di attività istruttoria.

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02/07/2010

Il Tar dispone un supplemento di attività e da ragione ai motivi del ricorso della lista UplR

Tar Catanzaro.gifIn merito al ricorso della lista 'Uniti per la Rinascita' che chiede l'annullamento del risultato elettorale. Il Tar dispone un supplemento di attività. Lo schieramento di Vallone rivendica 21 voti in più di quello vincitore.

La Gazzetta del SUD - venerdì 2 luglio 2010, di Marialucia Contestabile

Un supplemento di attività istruttoria è stato disposto dal Tar di Catanzaro  - presidente Fiorentino, giudici Lopilato e Andolfi - in merito al ricorso presentato dalla lista 'Uniti per la Rinascita' di Tropea contro il risultato elettorale dello scorso mese di marzo. La decisione è stata assunta ieri dal Tribunale amministrativo regionale. Ora si è in attesa di conoscere i termini della sentenza considerato che in aula è stata soltanto data lettura del dispositivo. È probabile, comunque, ma il tutto al momento rimane nel campo delle ipotesi, che vengano riconteggiate e ricontrollate le schede elettorali relative alle amministrative di qualche mese fa. Una vittoria sul filo di lana quella conseguita e scaturita dalle urne per la lista 'Passione Tropea', capeggiata da Adolfo Repice, che riuscì ad avere la meglio sullo schieramento del suo avversario, Gaetano Vallone, soltanto per tre voti. Una sconfitta mai digerita dal candidato a sindaco e dall'intera lista, tant'è che il 27 maggio scorso è stato presentato il ricorso al Tar.

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12/06/2010

Il Manifesto: VENDESI TROPEA “APPASSIONATAMENTE”!

Concittadini,
nella seduta consiliare del 4 Giugno 2010, la 'maggioranza Repice' ha adottato dei provvedimenti estremamente dannosi e insensati che, VERGOGNOSAMENTE, UMILIANO E OFFENDONO la nostra amata Tropea e tutti i suoi abitanti.

Noi diciamo con forza NO alla vendita del 'vecchio ospedale' con l’annesso 'ex asilo Vaccari'; sarebbe una grave perdita storico-culturale, un oltraggio alla memoria collettiva di tutti i tropeani, per tutto quello che ha rappresentato e rappresenta questo antico palazzo.

La motivazione, addotta dal sindaco Repice per giustificare la vendita di questi beni, è demagogica, neppure un modestissimo amministratore, se dignitoso, l’avrebbe mai data, ma si sa, IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI!

Non erano altre le intenzioni prospettate e le promesse fatte in campagna elettorale? DOV’E’ L’AIUTO DELLA TORINO CHE CONTA?

I fatti di questi mesi ci dicono chiaramente quanto già supposto: non Torino a disposizione di Tropea, non le amicizie altolocate del 'manager' Repice al servizio di Tropea, ma al contrario, Tropea e suoi beni per gli amici di Torino e dei 'dintorni' di Tropea.

La compagine 'Uniti per Tropea' in altri tempi, precisamente nel Novembre del 1993, ha ereditato una situazione amministrativa gravissima. Il dissesto economico era addirittura suggerito e consigliato dal Ministero dell’Interno, presente il senatore Antonino Murmura.

Usò allora la vendita dei 'gioielli di casa' per ripianare i debiti e salvarsi dal dissesto?

NO! NON SI VENDETTE NULLA!

Al contrario, sono stati salvati, dalla vendita programmata dalle amministrazioni precedenti, sia il 'vecchio ospedale', sia il palazzetto dell’Antico Sedile, e si sono realizzate, inoltre, opere pubbliche che in cinquant’anni non si erano mai viste, il tutto con fondi regionali e comunitari che, persone di buona volontà, serie e responsabili hanno saputo ben reperire.

Un amministratore, sia pure modesto, non procede alla vendita dei beni se prima non conosce la reale situazione debitoria dell’ente che governa, ma questo cosa volete che importi al grande manager venuto da Torino, per lui quello che conta è Vendere, anzi SVENDERE tutto il vendibile, presto toccherà a Palazzo Giffone e Palazzo Sant'Anna!

Quali allora i motivi di siffatta decisione?  Quale la ragione di tanta fretta nel mettere in vendita questi beni? Quali gli interessi reconditi di così tanta pecca?
A questo operare, alla vendita-svendita del patrimonio tropeano che si sta perpetrando ai danni di noi tutti e delle future generazioni, diciamo tassativamente NO! Non ci stiamo!

DICIAMO NO, al diverso utilizzo del mutuo contratto, con la Cassa depositi e Prestiti, per le opere di urbanizzazione primaria e percorso pedonale in località 'campo di sotto'. Il dirottamento di tale cifra  - Eur. 516,456,90 -, verso la zona del centro storico mostra tutta la grossolanità amministrativa e manageriale dell’attuale giunta esecutiva, sindaco in testa. Quando mai si è visto che, accertata come prioritaria la realizzazione dell’opera in contrada campo, sol perché per l’adeguamento al prezzario regionale tale somma non è più sufficiente, si dirotta questa somma verso altra zona già urbanizzata?

Suggeriamo agli attuali amministratori, se ne sono capaci e senza svendere nulla, per il 'campo di sotto', di reperire altri fondi, in primis Eur. 152,107,51 per mandare in appalto il primo lotto funzionale; successivamente reperire la somma mancante per completare l’opera con contributi regionali non difficili da ottenere, trattandosi di opera indifferibile ed urgente.

DICIAMO NO, perché al 'Campo di Sotto' non esiste rete fognante; DICIAMO NO, perché le fosse nelle quali i cittadini residenti riversano i liquami sono fosse a perdere costituendo quindi, allo stato, una vera bomba ecologica in considerazione anche del fatto che le stesse insistono sulle falde acquifere che alimentano i pozzi dai quali attingiamo l’acqua per bere. DICIAMO NO, perché l’opera non è da considerarsi fine a se stessa, ma rappresenta un volano insostituibile di sviluppo per tutto l’intero territorio di Tropea, una zona a destinazione prevalentemente alberghiera; una zona che siamo riusciti a preservare dalla violenza speculativa. Presidente del Consiglio Comunale Nino Valeri, così tuteli la zona  della quale sei il referente? Non hai nulla da dire alle persone che, votandoti, hanno mal riposto la loro fiducia? Forse la poltrona che occupi è il frutto di un compromesso a tutto danno di quella zona, dei suoi residenti e di tutta Tropea? DICIAMO NO, infine, al tentativo di boicottare l’opera che ha avuto un iter tormentato con ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato da parte dei proprietari dei vari appezzamenti di terreni espropriati. Non è vero forse che i proprietari di una cospicua particella sono i suoceri della figlia del sindaco Repice?

In attesa di sviluppi futuri, rimaniamo sempre vigili affinché coloro che credono di poter mettere facilmente le mani sulla città non abbiano vita facile.

Cari concittadini, noi dell’opposizione e tutta la Lista Uniti per la Rinascita, non siamo in campagna elettorale, come invece la 'maggioranza' Repice,
Siamo fiduciosi sull’esito del ricorso al TAR che, ci auguriamo, ribalterà il risultato elettorale e metterà la parola fine a questo andazzo che, altrimenti, così continuando, porterà Tropea e noi tutti verso il baratro. Per quanto ci riguarda non avendo cambiali elettorali da onorare avremo sempre la forza e la libertà di denunciare e di tutelare la nostra amata Tropea e la sua millenaria storia dall’assalto spregiudicato di politicanti da strapazzo incolti ed arroganti.

I componenti del Gruppo Consiliare Uniti per la Rinascita

Gaetano Vallone, Roberto Scalfari, Mario Sammartino,  Massimo L’Andolina, Giuseppe De Vita

La 'sfida' del 'conticchio' e la risposta del 'colosso' di Tropea

354816030.jpgDicevamo cari amici che nei giorni scorsi la situazione politico-amministrativa della nostra città si è alquanto 'movimentata' a causa di quanto l'attuale 'maggioranza', evanescente e pro tempore, ha deliberato nell'ultimo Consiglio Comunale, svoltosi come una puntata di 'Domenica In' ai piedi del piazzale antistante il santuario dell'Isola, simbolo ed emblema di Tropea nel mondo. Il talk-show messo in piedi dallo scenografo Adolfo Repice, sindaco del week-end e della teleconferenza, coadiuvato dagli aiuto registi della sua compagine cinematografica rispondenti ai nomi di Pinuccio Rodolico, Libero Padula, Romana Lorenzo, Nino Valeri, Carmine Sicari, Paolo Ceraso, Pino De Vita, etc etc etc., malgrado la stampa locale - in particolar modo la giornalista di Calabria Ora  che ha curato l'articolo - lo abbia etichettato come un successo di partecipazione, si è dimostrato un mega-flop nei partecipanti. Quaranta al massimo quelli seduti nel piazzale, 25 quelli che hanno assistito dall'affaccio di piazza Cannone. Le categorie di giudizio sono soggettive, per cui, se per lei questo è un successo,  rispetto il suo giudizio e glisso. Questo ovviamente nella forma....nella sostanza, invece, ahinoi, il consiglio ha prodotto quanto di più nefando e svilente la politica tropeana degli ultimi 60 anni abbia mai prodotto: la svendita di uno dei palazzi più antichi e più carichi di memoria della Tropea millenaria e nobile. Ma questo, noi del gruppo 'Uniti per la Rinascita'', lista 'perdente'  - e si fa per dire - alle ultime elezioni comunali di primavera ce l'aspettavamo. Oltre a questo, la cosa assai più grossolana portata in consiglio  - 'fortunatamente' ancora non deliberata ma rinviata - il dirottamento del mutuo per le opere di urbanizzazione primaria di contrada 'campo di sotto' verso altra zona della città, peraltro già 'urbanizzata': quella del centro storico a ridosso di Largo San Michele e di Via Carlo Toraldo.  Questa cosa, nella fantasia più accesa, nell'immaginario più vispo, nei pronostici più rischiosi nemmeno i bookmakers inglesi l'avrebbero inserita. Ed invece lui, il messia venuto dal Nord, il 'conticchio' torinese (se vi chiedete perché non gli attribuisco il titolo di conte per esteso ed uso il diminuitivo è solo per non far torto a Camillo Benso, lui si CONTE di Cavour), l'ha fatto. Inserita nell'O.d.g e poi  - come spesso è solito fare - rimangiata  - per il momento, rinviata l'approvazione alla prossima seduta.

E' urtato parecchio, indispettito direi, il 'conticchio' calabro-piemontese, dal nostro obiettare, dal nostro essere contro questo operare. Ci manda a dire che non si farà intimorire, che non cederà ai nostri ricatti. E' stizzito parechhio e lo lascia trapelare chiaramente (vedi video a tergo), ma la ragione non è nella nostra opposizione, nelle nostre presunte minacce (ci dovrebbe dire in che modo, quando e perché si sente minacciato da noi, da quattro poveri 'idioti', per come ci definiscono i 'magnati' e 'grandi manager' della lista Passione Tropea), ma credo sia da ricercare nella frustrazione e nella delusione nel non vedere la piazza della marina piena di persone ma semivuota, nella constatazione che malgrado le attese di folle oceaniche, purtroppo per lui e per la sua variegata compagine, ad assistere ai lavori del consiglio erano quattro gatti, di cui all'80% sui risaputi e riconosciuti suppotters. Ma adesso vi lascio all'articolo di uno di questi suppotters, che modestamente - meno male che ha almeno questa umiltà - non si dice giornalista. La stizza si trasforma in sfida e noi alle sfide siamo abituati, pertanto non 'abboccheremo' all'amo del sagace codottiero della 'Domenica in' locale, perché la sfida quella verà la deve lanciare alla città di Tropea, con i fatti e con le opere, con l'impegno e con la presenza in città, con la concretezza e la modestia, con la caparbietà e l'ardore di colui che  dice di amare la propria città a parole  e non col fumo di alcuni slogan, non con le svendite di inizio stagione, non con il talk-show inutili e autocelebrativi a cui di fatto stiamo assistendo in questi mesi. La risposta alla sua sfida l'abbiamo già data con il manifesato di oggi. Qualora non bastasse ce ne andremo negli studi di RK, con un moderatore serio, alla presenza di un pubblico selezionato e non della solita clack che lo accompagna nelle sue uscite, gridaiola ed isterica, capace di trasformare una piazza in un'arena romana o in uno stadio di calcio.  Per finire e per dovere di croinaca al consiglio comunale erano in 11 e non in dodici, mancava Franco Arena, assessore al personale e alla Pubbica Istruzione; la compatezza del consiglio comunale è entrata in crisi da settimane, la fiducia fra i suoi sostenitori scema di giorno in giorno......Buona lettura.

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