18/11/2011

Il Consiglio di Stato rigetta come inammissibili i ricorsi elettorali contro "Uniti per la Rinascita"

1860070881.jpgIl Consiglio di Stato si pronuncia ancora una volta in favore di Gaetano Vallone e dei membri della sua lista civica “Uniti per la Rinascita”, dichiarando inammissibili sia il ricorso presentato dall’ex consigliere e componente della lista civica “Passione Tropea” Paolo Ceraso (il n. 7231/2011) e sia quello presentato da Franco Simonelli, Alessandro Orfanò, Caterina Mazzitelli, Salvatore Saturno, Biagio Vinci, Giuseppe Grillo, Claudia Saturno, Carmine Simonelli, Domenico Contartese, Antonio La Torre e Salvatore Cricelli (il n. 7232/2011).

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17/11/2011

Messa la parola "fine" o quasi fine al contenzioso elettorale

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Il 15 u.s. il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulle due opposizioni di terzo rispettivamente presentate dall’ex consigliere Paolo Ceraso e da un gruppo di sostenitori della lista “Passione Tropea”avverso la sentenza con cui il Consiglio di Stato nell’agosto del 2011, ribaltando l’esito elettorale, aveva sancito la vittoria elettorale del prof. Vallone.  La nutrita schiera di difensori dei ricorrenti, composta dagli avv.ti prof. Federico Tedeschini,  Michele Damiani, Maria Repice ed Oreste Morcavallo, aveva censurato la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole alle ragioni della lista capeggiata dal Sindaco Vallone, sostenendo che il Ceraso non avesse ricevuto la notifica del ricorso in appello (peraltro presentato dalla stessa parte politica di appartenenza del predetto), risultando così lese le prerogative connesse al suo status di consigliere comunale. In sostanza, un’argomentazione finalizzata a richiedere al Supremo organo della Giustizia Amministrativa un nuovo esame delle questioni di diritto già risolte con la sentenza di agosto 2011.

Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi difensive dell’avv. Giovanni Spataro difensore del Sindaco Vallone e di altri consiglieri dell’attuale maggioranza, ha respinto i ricorsi e, pur dichiarandoli in via preliminare inammissibili, con articolata e ponderata decisione da un lato ha affermato – contrariamente a quanto sostenuto dal Ceraso – che il predetto era stato messo in grado di partecipare validamente al giudizio di appello, dall’altro ha ribadito la correttezza delle motivazioni rese nell’impugnata sentenza che lo scorso agosto ha ribaltato l’esito delle consultazioni elettorali dell’aprile 2010 archiviando l’esperienza Repice e dando vita al governo Vallone.

Il 16 u.s. il Consiglio di Stato è intervenuto con una nuova pronuncia con la quale ha dichiarato inammissibile un terzo ricorso - questa volta per revocazione – presentato sempre dall’ex consigliere Ceraso condannandolo alla rifusione delle spese legali liquidate in oltre  € 7.000,00.

Dichiarazione del Sindaco Vallone

Ho accolto la notizia (la prima) con viva soddisfazione. Pur non avendo mai nutrito dubbi su quello che sarebbe stato l’esito dei giudizi intrapresi dalla compagine avversaria, non posso nascondere come la comprensibile ansia ingenerata da ricorsi ed avvertita da tutta la maggioranza, sia stata in qualche modo da intralcio e freno al sereno svolgimento della normale attività amministrativa. Il disastro e le macerie lasciate sul campo da Repice richiedono la massima attenzione ed il più alto grado di impegno, mentre la pendenza dei giudizi elettorali, che  ha messo a dura prova di nostri nervi, probabilmente ci ha distratto dai nostri obiettivi di medio periodo.

Di poi, la notizia datami nella giornata di ieri dall’avv. Giovanni Spataro, del rigetto del ricorso per revocazione con condanna alle spese dell’ex consigliere Ceraso è stata accolta da tutti noi con estremo favore perché interpretata come una sorta di monito del Consiglio di Stato alle vessazioni giudiziarie messe in atto dagli avversari. Sono certo che questi signori, per il futuro, si guarderanno  bene dal proporre ulteriori azioni temerarie e, in tale ottica, ritengo che tenteranno di rinunciare in qualche modo al ricorso (il quarto) presentato dal consigliere Padula, la cui trattazione è stata già fissata per il prossimo febbraio.                                                         

AVV. GIOVANNI SPATARO.JPGUn grande e sincero ringraziamento va all’avv. Giovanni Spataro la cui correttezza, professionalità, impegno e vicinanza in questo lungo, travagliato e complesso percorso giudiziario mi hanno emozionato. L’amico Spataro, pur mostrando sin da subito assoluta serenità e fiducia per quello che sarebbe stato l’esito finale  dell'intricata vicenda giudiziaria, non ha mai lesinato la sua attenzione e le varie fasi giudiziarie, pur essendo valutate per quello che poi si sono rivelate essere, giammai sono stati prese sottogamba.

Concludo auspicando che il dott. Repice si rassegni definitivamente alla sconfitta ed inizi a collaborare con l’amministrazione in carica cercando, per esempio, di limitare la propria legittima attività politica alle cose serie così da evitare, nel superiore interesse della città, inutili e stucchevoli polemiche con conseguente perdita di tempo prezioso.  Probabilmente  i tre pronunciamenti, mettendo la parola fine al logorante contenzioso, potranno aiutare a svelenire il clima di odio che è stato creato in città. In tale direzione mi adopererò cercando di essere con i fatti il sindaco di tutti e avendo come unico obiettivo il bene della nostra comunità. Auspico che il dott. Repice mi voglia seguire in tale non facile percorso.     

12/04/2011

Lo sfratto da Palazzo S.Anna è esecutivo: Repice e la sua banda tutti "a casa loru"!

Paolo Ceraso Tutti a Casa.jpgL'ex sindaco Repice e tutta la sua banda di disamministratori abusivi, da ieri pomeriggio sono stati sfrattati da Palazzo S.Anna sede del comune di Tropea. Alle ore 16,00 circa, contrariamente a quello che andava predicando in tutti i giornali ed in tutte le piazze l'ex sindaco Repice e i suoi giannizzeri più fedeli, che dicevano non si sarebbero mossi dal loro posto, che dicevano e predicavano da giorni non solo che sarebbero rimasti al loro posto ma che il Consiglio di Stato fra qualche settimana gli avrebbe  dato ragione, hanno dovuto ingoiare un rospo amaro, preparatore di gastriti ed ulcere gastro-duodenali, per le quali gli antigastrici farmaceutici tradizionali non penso possano servire (si preparino comunque le scorte le farmacie di Tropea).

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La notifica del dispositivo del Tar di Catanzaro è arrivata al comune di Tropea, anche se con ritardo di tre giorni, e lui, il marchesicchio-conticchio-pirricchio Repice, ha dovuto in fretta e furia, soprattutto in furia, prendere i suoi "bagattelli" e svuotando i cassetti della sua scrivania andarsene a casa. Purtroppo, per Tropea e  per i Tropeani dopo aver svuotato non solo i suoi cassetti ma anche le casse comunali......!

Che bellezza, che soddisfazione vederlo E VEDERLI uscire dal comune di Tropea con le facce attapirate e tristi, con il subcosciente attivo e memore delle nefandezze commesse e il finto pentimento che trapelava dal loro volto e che sembrava dire: "mannaggia, se avessi fatto prima di oggi quello che era il mio dovere, se non avessimo fatto solo clientelismo ma avessimo amministrato con cuore ed anima, con amore e abnegazione per la città, a quest'ora, pur dovendo per legge lasciare le nostre poltrone, avremmo avuto almeno la possibiltà di tornare dagli elettori con una chance in più, con qualcosa da dire, con un minino di credibilità da poter mettere sul piatto e prendere 400 voti in meno......

Ma siccome la faccia ce l'hanno come il bronzo per non dire altro, cosa fanno e cosa faranno nelle prossime ore? Andranno casa per casa a ripromettere mari e monti, a dire a Tizio "se salgo di nuovo al comune ti darò questo", a Caio "se mi voti ti darò quel posto che aspetti per tua figlia", a Sempronio "se mi sosterrai ti darò una possibilità di entrare nel porto di Tropea" e così via....e se questo non bastasse si procederà per "contanti saluti e baci".....

Da domani mattina l'ex sindaco Repice non è più legittimato nei suoi poteri e tutti i dipendenti comunali non dovranno più prendere ordini da lui e dalla sua squadra, vigili compresi, capo dei vigili compreso. Anche se verrà al comune per tentare di accreditarsi agli occhi del commissario, per cercare di fargli gli occhi dolci e quelli da pesce lesso ops da pruppu lesso, non potrà più dare più ordini, e chiunque potrà dirgli "tornatene a casetta, non sei più il nostro sindaco. Noi, ordini da te e dai tuoi giannizzeri non ne prendiamo più"! Penso che per molti di voi, carissimi amici del comune di Tropea sarà una bella liberazione. Penso a te soprattutto comandante Marciano.....e credo che tu mi possa capire; penso a te in questo momento cara signora Candido; penso a te carissima signora Mazzitelli; penso a te carissimo Saverio Mazzitelli, carissimo "quaddararo" che hai dovuto farti forte e sopportare la sua tracotante arroganza, come me e più di me che sopporto le sue provocazioni e le sue querele ignobili da più di un anno; penso a tutti voi, dipendenti comunali che non gli avete voluto leccare il culo in questi mesi, rimanendo fermi nella vostra dignità e nella vostra personalità. Vi sono vicino oggi più di ieri, oggi più di sempre.

E' giunto al suo epilogo il sindaco del fumo, il "grande manager" Adolfo Repice; è giunto al suo epilogo il suo vicerè di Viale Tondo seconda fermata Pino Rodolico; sono giunti al loro epilogo i personaggi pirandelliani Libero Padula, Tonino Simonelli, Romana Lorenzo, Carmine Sicari, Nino Valeri, Sandro D'Agostino; sugli altri stendo un velo pietoso di silenzio; non meritano nemmeno di essere citati perché in questi mesi sono stati più o meno come gli ignavi danteschi. Non hanno espresso nulla; non sono stati né pasta e né carne per dirla alla paesana. Dante Alighieri li avrebbe collocati nell'Antinferno; Lucio Ruffa li colloca nell'antipasto che si sta gustando alle 23 e 30, fatto di olive nere, formaggio pecorino e capperi di Pantelleria, grandi quanto le palle ed il fumo che in questi mesi l'ex sindaco Repice ha buttato in giro per la città, bagnati da un vino favoloso, di 25 anni d'invecchiamento, proveniente dalle cantine sociali zambronesi della Gaetano Vallone Corporation.  Repice e i movimentati attori di Viale Tondo seconda fermata, avendo fatto patti col diavolo, risponderanno a Belzebù nell'ultimo girone del focoso e profondo buco dantesco nel quale per loro volontà hanno deciso di prenotarsi.

Continua...