04/12/2009

I bronzi di Riace a Palazzo Campanella: un restauro nel segno del multimediale.

Bronzi di Riace.JPGIl restauro dei Bronzi di Riace a palazzo Campanella diventerà un'opera multimediale. Questa la novità degli ultimi giorni scaturita dall'incontro fra i tecnici della soprintendenza archeologica e i vertici del Consiglio regionale. Si accelerano le operazioni per far sì che entro Natale i "Guerrieri" possano offrirsi agli occhi dei reggini e dei visitatori di tutto il mondo. E così, in attesa dei tecnici dell'Istituto centrale per il restauro, ieri la delegazione  della soprintendenza calabrese guidata da Pasquale Dapoto ha incontrato i verticidel Consiglio regionale per effettuare il primo sopralluogo nel salone Monteleone, la sala che ospiterà i Guerrieri ed i restauratori che eseguiranno la “cura”sulle statue.

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21/03/2009

Il parco delle serre va rilanciato

Appello del consigliere regionale del Pd Censore a Loiero e Bova.
Bisogna rilanciare il Parco delle Serre
di FRANCESCO RUSSO da: Il quotidiano della Calabria di Giovedi' 19 Marzo 2009

REGGIO CALABRIA - Rilanciare il Parco Regionale delle Serre come risorsa fondamentale per l’intera regione. A lanciare l’appello durante una conferenza stampa a Palazzo Campanella,  il consigliere regionale del Pd Bruno Censore che si rivolge direttamente al presidente Loiero, al presidente del Consiglio regionale Bova, all’assessore all’Ambiente Greco  «affinché venga riposta una maggioreattenzione sull’Ente,che attraversa oggi una preoccupante stasi programmaticae amministrativa».
Il Parco delle Serre fu istituito dal Consiglio regionale nel lontano 1990, ma tale atto è poi rimasto per tanti anni “sulla carta”. Finché
nel 2003, come racconta Censore - «grazie anche all’interessamento del senatore Nuccio Iovene, riuscimmo (Censore rivestiva allora la carica di sindaco di Serra San Bruno, ndr ) ad ottenere un’audizione con la Commissione Ambiente del Senato, che venne a Serra San Bruno confrontandosi con l’allora amministrazione di centrodestra”. Venne allora eseguita la “perimetrazione”, oltre a un Sistema Naturale delle Aree Protette. «Tutti passaggi non semplici - prosegue Censore- visto che in quegli anni si manifestarono sul territorio forti resistenze verso un Parco visto ancora come penalizzante in termini di “vincoli” ambientali». Ed oggi? Censore si spinge oltre il «grave disordine amministrativo » ormai appurato: «C’è il problema di un Presidente incompatibile con la carica di consigliere comunale, di assunzioni anomale, e anche di furti di documenti. Ma al di là di queste situazioni, che andranno certamente risolte, occorre investire a lungo termine in un progetto di rilancio, gestito da un Presidente dalla comprovata capacità ed esperienza.
Una nomina che va fatta a livello politico, ma solo dopo un’ampia consultazione con i Comuni e tutti i soggetti ricadentinel Parco».
Censore ricorda il patrimonio straordinario del territorio del parco con 17 mila ettari che si estende dal Mar Tirreno
allo Jonio, comprendendo ben 26 Comuni tra le provincie di Reggio, Vibo e Catanzaro».

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