19/09/2010

No 'ndrangheta!

736702223.jpgA cinque giorni dall'attesa manifestazione di protesta 'NO ALLA 'NDRANGHETA' promossa ed organizzata dal 'Quotidiano della Calabria', mi sembra il caso di pubblicare l'interessante e ben  articolato intervento di Luigi Maria Lombardi Satriani che le pagine dello stesso quotidiano ospitarono nella rubrica 'Ossimori' qualche mese addietro.

La peculiare analisi di Satriani sul fenomeno 'ndrangheta, sintetica per ovvie ragioni di spazio editoriale, mossa nello specifico dal fatto concreto dell'arresto di un boss in terra di Calabria, mi convince e spero possa convincere tutti quanti, che la lotta a questa maledetta realtà, per essere efficace e vincente, deve tener conto di una serie di fattori che spesso vengono da tutti noi trascurati. Su tutti, la connivenza omertosa di chi 'ndranghetista non è nella vita quotidiana che conduce, nell'accezione classica di 'addetto ai lavori', ma lo diviene o lo è di fatto nella mentalità, nei valori di fondo che tradiscono alcuni suoi comportamenti, negli atteggiamenti col prossimo, nel parlato e nel pensiero. Ecco, credo che questa consapevolezza, di fatto innegabile, possa preparare meglio, per così dire, la protesta che andremo a fare il 25 Settembre per le vie di Reggio Calabria. Per chi volesse unirsi e volesse manifestare un proprio pensiero, una propria riflessione, un proprio commento, in alto sulla colonna sinistra di questo blog è disponibile un banner che rimanda alla pagina dei commenti e delle adesioni all'iniziativa. Basta cliccarci sopra e lasciare il proprio nome sulla pagina online del Quotidiano della Calabria.

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20/05/2010

La centralità del Mediterraneo

In anni ormai lontani Fernand Braudel scrisse un'opera che si pone come un 'classico' della storiografia contemporanea, Il Mediterraneo all'epoca di Filippo II (1949); in tempi più recenti Gabriele Salvatores ci ha dato un film, Mediterraneo (1991, Oscar per il migliore film straniero), che restituisce l'incanto di scenari mediterranei e di culture in essi sviluppatesi; nel 1998 Pedrag Matvejevi ha pubblicato un'opera, Il Mediterraneo e l'Europa, ricchissima di riferimenti, suggestioni, linee interpretative, tessere problematiche da connettere in un mosaico critico; l'Università di Reggio Calabria è stata intitolata, appunto, Mediterranea; una delle maggiori riviste antropologiche si chiama, appunto, Archio Antropologico Mediterraneo e ha come direttore Antonino Buttitta e condirettori Michael Herzfeld, Bernard Lortat-Jacob, Mondher Kilani e chi firma questa rubrica.

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18/05/2010

Cattolicesimo popolare e umane sofferenze

1440567562.jpgChe ami leggere gli scritti di Luigi Maria Lombardi Satriani credo si sia capito. Molta della sua produzione libraria e letteraria, per ovvie ragioni di carattere pratico nonché di carattere editoriale, non è possibile riportare su queste pagine. Altra, soprattutto quella più immediata e di facile reperibilità, costituita soprattutto dai suoi 'ossimori', rubrica settimanale che l'illustre antropologo calabrese pubblica da alcuni anni sulle pagine del Quotidiano della Calabria, questa si, perché di accesso più facile e diretto, più pertinente - almeno credo - alle pagine culturali di questo blog. Nei suoi interventi, perlopiù brevi ed efficaci della rubrica, Satriani 'traccia', in qualche modo, la sua forte identità di studioso, di calabrese;  non ultima e soprattutto, quella umana. Queste 'tracce', - non solo quelle degli 'ossimori' del 'Quotidiano della Calabria' -  mi affascinano e mi stimolano da anni, da almeno 4 lustri per essere più preciso; mi offrono sempre, in un modo o nell'altro, uno stimolo all'approfondimento. Questo sono, più o meno da 20 anni (parlo ovviamente al singolare ed in maniera personale), i  grandi temi da lui trattati, siano essi di natura storica, siano essi di natura 'politica',  siano essi di natura etnologica o folklorica, siano essi di natura esistenzial-filosofica.  Quello di oggi, è un 'ossimoro' di qualche settimana fa, pubblicato sul noto quotidiano locale, nel quale i temi trattati si possono ricondurre - a grandi linee -, alla storia della letteratura popolare, a quella della cultura, a quelle della fede, al cristianesimo popolare, alla sua percezione da parte delle 'masse' popolari della 'buona novella', alla storia della censura letteraria. Buona lettura.

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00:23 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura, Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: luigi maria lombardi satriani, cattolicesimo popolare, letteratura popolare, ossimori | OKNOtizie | |  Facebook | |

29/04/2010

La retorica giovanilistica e la lezione della Montalcini: di Luigi Maria Lombardi Satriani

Luigi Maria Lombardi Satriani.jpgLeggo con attenta concentrazione, da tempo, quanto sul Quotidiano della Calabria viene pubblicato nella rubrica 'ossimori', curata ed animata da Luigi Maria Lombardi Satriani, etnologo ed antropologo insigne, professore ordinario all'Università La Sapienza di Roma, al quale, da tempo, vorrei dedicare più spazio su queste pagine, una maggiore e più attenta focalizzazione delle sue enormi qualità intellettuali e del suo grandissimo 'portafoglio' culturale che da anni, anzi da decenni, arricchisce la sensibilità e l'intelligenza di chi lo legge. Moltissime le pubblicazioni sulla sua terra, la Calabria, che da vari 'fronti' continua a proporre. Quella di seguito pubblicata è una pagina che ho letto con molta attenzione e della quale condivido contenuti e sintesi, nella quale molte verità sono messe in luce dalla penna e dall'acume del noto intellettuale. Chiedo scusa per le 'appropriazioni indebite' di materiale culturale che da questo giornale di tanto in tanto attingo. Spero mi vorrete perdonare.....

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06/01/2010

L’Epifania e la valenza culturale e simbolica del dono

befana.gifLa notte prossima, dai camini, una vecchia, con le scarpe tutte rotte, scenderà nelle nostre case e distribuendo regali, in particolare dolciumi o cenere e carbone che segnalano la punizione per le “cattiverie”e le disobbedienze infantili. Altre volte mi sono soffermato sulle modalità folkloriche che ritmano l'articolarsi dell'Epifania nei nostri paesi. Qui ricorderò soltanto il fatto che in Toscana le rappresentazioni popolari che rievocano l'arrivo alla Grotta dei Magi vengono dette befanate e sono di due tipi diversi: quelle che richiamano il viaggio dei Magi e in esse la befana si presenta come profetessa e indovina, e le befanate profane che svolgono brani simili ai bruscelli o mogliazzi, contese di una o più coppie di pretendenti che si concludono con il matrimonio.

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