01/11/2011

Scherzi da "Super-Io"...di Massimo L'Andolina*

818272264.jpgLa vita politica di Tropea negli ultimi sedici mesi ha attratto l’attenzione  non solo dei cittadini della città tirrenica  ma anche dei media locali e nazionali, della rete, di vari blogs calabresi, piemontesi e del lombardo-Veneto.

Ha incuriosito un po’ tutti non solo per il ribaltamento determinatesi con la sentenza del Consiglio di Stato del  3 agosto scorso che ha visto il ritorno del prof. Gaetano Vallone alla guida della città, ma anche per la spasmodica reazione dell’ex sindaco dr. Adolfo Repice alla notizia giunta da Roma.

Purtroppo, il dibattito politico è scemato su personalismi  che nulla hanno a che fare con la politica e si sta assistendo ad una deriva pericolosa che non piace alla gente e soprattutto non è utile alla città.

Se volessimo fare un’analisi non solo politica ma anche umana, emotiva e psichica di questi sedici mesi, ci sarebbe materia per scrivere un trattato “sulle delusioni e sulle risposte emotive  dell’animo umano di fronte alla perdita del bene perduto”, intendendosi per bene perduto qualsiasi cosa che ci faccia stare meglio o apparentemente meglio.

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08/10/2011

L'avv. Giovanni Macrì replica al consigliere di minoranza Adolfo Repice

1604476373.jpgLe sterili discussioni avvenute all’interno del consiglio comunale di Tropea, e ancor di più quanto ultimamente riportato dalla stampa locale, ci allontanano sempre più dall’obiettivo autentico della Politica: il benessere della comunità amministrata.

Non così si tutela l’interesse comune: la città di Tropea non trae vantaggi mentre si continua ad alimentare il pettegolezzo di bassa lega trascurando i bisogni delle persone e del territorio.  

E’ auspicabile, pertanto, che le dinamiche politiche si elevino per riemergere dal baratro: già da diverso tempo ho fatto questo scelta e spero che altri, quanto prima, mi seguano!  

Ciò detto, debbo replicare all’infamante attacco strumentale, ancor che privo di contenuti, apparso su alcuni quotidiani, rivoltomi dal dott. Repice.

Sostiene il manager venuto da Torino che tra me e l’avv. Giuseppe Rombolà sussisterebbe un rapporto di associazione professionale di talché la mia attività di supporto al Sindaco sarebbe condizionata dalla supposta “pericolosa” relazione. 

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11/09/2011

Libertà di stampa, libertà d'opinione, libertà di critica: di Pino Vita*

2118492334.jpgIntervenendo nel consiglio comunale del 5 c.m, l’ex sindaco di Tropea Adolfo Repice ha attaccato il consigliere Lucio Ruffa, di recente nominato assessore e capogruppo della lista guidata dal sindaco in carica Gaetano Vallone, in quanto nel Blog da lui diretto  avrebbe commesso, tra le numerose colpe attribuitegli, anche quella di “utilizzare toni che offendono la libertà di stampa e ridicolizzano il governo cittadino”.

Lasciando da parte le cause, vere o presunte, che ridicolizzerebbero il governo comunale, il tema della difesa della libertà d'informazione che Repice pone al centro della sua polemica, rappresenta un valore fondamentale del nostro sistema costituzionale che tutti dobbiamo, in ogni occasione, difendere e rispettare quale che sia il ruolo al momento ricoperto.

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26/07/2011

Sogno di una notte di mezza Estate di Saverio Muscia

repice ritorno a torino.jpgSiamo ormai alle porte di agosto e in altri tempi avremmo detto di essere già nel pieno della stagione estiva, un attimo prima della gran confusione agostana e del giro di boa; siamo nel tempo in cui, negli anni passati, persino il posto per un asciugamano sulla spiaggia, la più più  isolata e la più irraggiungibile, sarebbe stato una chimera. In altri tempi, il calore del sole, il profumo del mare ed il rumore delle barche in transito, non avrebbero scandito le ore interminabili sulle spiagge di Tropea, dove fra l’olio abbronzante e gli schiamazzi dei ragazzini intenti a giocare sulla battigia, il relax prende il sopravvento e fa dimenticare le inevitabili sventure della vita quotidiana.

In altri tempi, non avrei trascorso il mio tempo a leggere i quotidiani locali perché impegnato in altre cose. Confesso, comunque, che questo mio nuovo hobby  è di gran lunga più soddisfacente di quelli finora praticati, satira a parte ovviamente.

Leggo con interesse tutti gli interventi del dott. Adolfo Repice,  quasi come una donna ossessionata dalla prova costume legge quelle delle diete stranissime e stravaganti che giornalmente vengono pubblicate su tutti i settimanali, dove fra il gossip e la dieta, la fantasia avanza fino a tramutarsi in pettegolezzo puro.

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19/05/2011

La canna fumaria colpisce ancora: seconda puntata

adolfo repice,ordinanza sulla musica a tropea,ordinanza decoro urbano tropea,politica a tropea,opinioni politiche a tropea,diari politici tropeaniChe il sindaco abusivo ed illegittimo di Tropea Adolfo Repice potesse provare, improvvisamente e repentinamente a cambiare pelle non solo era prevedibile, ma quasi scontato, almeno per chi scrive, che lo conosce bene da molti anni.  Le ripetute 'scoppole' che da più di un anno riceve da parte dell'opposizione e quelle numerose ricevute delle Autorità di Vigilanza e dai vari organi preposti al controllo del buon funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni, nonché un vistoso e ormai consolidato calo della sua popolarità, lo inducono, almeno sulla carta, ma credo non per davvero, non sul serio, a fare dietrofront su alcuni provvedimenti che lo stesso sindaco abusivo, illegittimo e grande manager per meriti, all'inizio del suo mandato ha assunto e che lo stesso sindaco abusivo ed illegittimo ha voluto perpetrare a danno dei cittadini di Tropea e dei suoi 'ospiti' nazionali ed internazionali.

Mi riferisco in particolare alle  ultime ordinanze da lui emesse, relative la prima al decoro urbano, la seconda alla quiete pubblica. Vediamone da vicino i contenuti per tentare di capire se tali ordinanze siano davvero frutto di una sua convinta preoccupazione per il decoro urbano e per la quiete pubblica, di una sua vera e convinta folgorazione sulla via di Damasco, oppure, come io credo e penso,  nascondano una sterile, quanto tardiva ed inefficace azione di restyling che a poco o a nulla servirà sia per il decoro urbano sia per la quiete pubblica.

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14/05/2011

Gaetano Vallone replica a Repice

1600438062.jpgNon ho contezza della capacità organizzativa dimostrata dal “grande manager”  Adolfo Repice nelle grandi città dove ha avuto modo di prestare servizio, ma qui a Tropea queste grandi capacità non si sono viste.

Per quanto mi riguarda, valgono i numerosi attestati di merito ricevuti nel corso delle amministrazioni da me guidate, le 5 vele di Legambiente per molti anni consecutivi, il premio “Calabria Mia”, il premio “Anturium” e molti altri.

Per quanto riguarda le opere pubbliche che secondo Repice non si sarebbero fatte da decenni, non replico, dico soltanto che le opere pubbliche che con me hanno visto la luce non si sono realizzate in 50 anni; lascio parlare i fatti e rinvio alla lettura dell’opuscolo informativo da me pubblicato nel corso della campagna elettorale dello scorso anno. Alcune opere sono ancora in corso come l’ascensore in Largo Villetta “del cannone”, come la ristrutturazione del Santuario dell’Isola, come l’ascensore di Largo Galluppi ed il relativo parcheggio in zona marina vescovado. Negli anni che vanno dal Novembre 1993 al 30 Maggio 2005 che mi hanno visto sindaco per due mandati e per tre anni vicesindaco, nessun finanziamento è stato perso e sfido chiunque a menzionarne sia pure uno solo;  neanche il sindaco Repice ha perso finanziamenti, ma soltanto perché non ne ha mai avuto alcuno. Se poi, invece, si riferisce agli anni precedenti il 1993, allora  di finanziamenti persi ce ne sono stati molti, l’ultimo “Infrastrutture Portuali” da 1 miliardo e 50 milioni delle vecchie lire che non sono riuscito a salvare.

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22:28 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gaetano vallone, adolfo repice, politica a tropea, opinioni politiche a tropea, politica | OKNOtizie | |  Facebook | |

06/05/2011

Il pinocchietto Adolfo Repice riprova ad incantare i Tropeani..."fessa una sola volta" disse la vecchia

Adolfo repice pinocchio.jpgChe nella mia città, nella mia amata Tropea, potesse ritornare un abusivo sindaco ed un'abusiva amministrazione a governarla per altri due mesi, fino al cinque luglio prossimo, ci poteva stare. Due giorni fa ho scritto un post specifico di commento alla sentenza del Consiglio di Stato nel quale ho sottolineato come, a livello  tecnico-procedurale, tale sentenza sia stata la scelta più saggia, nonché la più  'opportuna', tanto  per usare il termine adottato dal Consiglio di Stato, quella che ha  concesso ad Adolfo Repice la sospensiva richiesta alla sentenza del TAR Calabria, sospensiva opportuna e quasi prevista  anche se non gradita da quasi tutti i Tropeani.

Ma che tale abusivo ed illegittimo sindaco si spingesse così tanto in avanti, pur conoscendolo come una faccia di bronzo conclamata ed impassibile, non potevo immaginare.

Rimango allibito ed attonito, non tanto sulle feste e sui brindisi di vittoria che il marchesicchio Repice ed i suoi accoliti, mistificando un dato giuridico hanno voluto fare sparando anche fuochi d'artificio in piazza, ma su quanto sia lui, sia il maggiordomo tuttofare Sandro D'agostino, dichiarano sulle pagine della Gazzetta del Sud del 2 Maggio 2011. Leggere per credere. Orroreeeeeeee avrebbe glissato il mitico Gigi Sabani qualche anno fa. Faccia di bronzo conclamata dico io....e che faccia.......non solo di bronzo!

Il marchesicchio Adolfo Repice dichiara che è stato il sindaco di tutti, che ha governato con trasparenza, che ha amministrato con competenza la città all'insegna della legalità e di non aver mai posto in essere sentimenti di odio e di discriminazione nei riguardi dei cittadini che non l'hanno votato.

Orrore massimo. Menzogna sulla menzogna. Bugia nella bugia!

E' inutile soffermarsi più di tanto su come abbia amministrato perché sarebbe fiato sprecato in quanto tutti i cittadini di Tropea, anche coloro che l'hanno sostenuto lo scorso anno, sanno come il suo stile amministrativo e la sua condotta siano state svolte in tutt'altra direzione da quella da lui annunciata sulle pagine della Gazzetta del Sud.

I fatti, sempre quelli, dicono tutto il contrario. I fatti e non le autosuggestioni pre-estive del sindaco abusivo ed illegittimo Repice parlano chiaro.

Ricordiamone qualcuno per la sua gioia, per quella dei suoi accoliti e per non dimenticare le malefatte di questi mesi, così come vorrebbero "lorsignori", in un tentativo assai maldestro di rimozione della verità storica e di revisione di quanto è successo a Tropea nell'ultimo anno.

Intanto, nelle pieghe dei miei commenti, a te Adolfo Repice sai che ti dico?  Non ti crede più nessuno, è tardi per recuperare credibilità e consenso, non ti rimane altro che chiedere scusa a tutta la città, di cercare di non fare altri danni negli ultimi due mesi che ti rimangono come amministratore, di scendere dal piedistallo in cui ti senti di essere e di fare una cosa buona per Tropea: dimetterti e tornartene a Torino prima del 5 Luglio 2011.

Sei impopolare e lo sai, sei riuscito a mettere la comunità tropeana in conflitto con se stessa con il tuo modo di amministrare e con i tuoi comportamenti  da sindaco degli e per gli amici e non da sindaco  di tutta la città. E' inutile che tenti di recuperare con sorrisi e atteggiamenti bonari con chi fino a ieri hai trattato come uno zerbino; è inutile che sfoderi finti sorrisi ed atteggiamenti moderati per tentare di recuperare un dato elettorale che ti vede in fortissimo calo di consensi e di popolarità.

Capisco e comprendo che ti sei accorto di questo calo, ma i Tropeani si sono fatti incantare una volta e non si faranno fregare di nuovo dai tuoi sorrisi falsi ed ipocriti e dai tuoi modi affettati e di comodo. Una sola volta si può fregare una donna anziana...poi non più...e lascio a te la traduzione in dialetto che certamente conosci!

Adolfo Repice pensava di venire da Torino a Tropea per incantare i fessi, credendo che qui a Tropea tutti erano fessi, credendo che potesse fare il signorotto feudale e che i Tropeani e noi tutti fossimo dei cretini tali da non capire a quale modello politico, l'ex e fallimentare sindaco di Parghelia, l'ex e fallimentare amministratore dell'USL n° 23, l'ex segretario di Zambrone "maestro Adolfo" (come lui si è autodefinito citando lo zio di L'Andolina sindaco di Zambrone che così l'avrebbe chiamato quando era segretario in quella città, di certo ironicamente senza che lui se ne accorgesse), l'ex segretario generale della città più indebitata d'Europa e del mondo, facesse riferimento.

Pensava e credeva che venendo da Torino, sbandierando il suo curriculum come curriculum ottenuto "per meriti", potesse incantare tutti e fare quel che gli pare e piace qui a Tropea.

Pensava e credeva che ci potessimo tutti pronare e genuflettere alle sue eroiche virtù, considerandolo per davvero come il nuovo Messia venuto dal Piemonte per salvare la nostra città e che il suo 'blasonato' curriculum potesse da solo garantirgli, senza sforzo alcuno, rendite di posizione e genuflessioni collettive a cotanta esperienza in formato cartaceo.

Intanto beccati questa piccola carrellata di considerazioni sui temi da te citati per rinfrescarti la memoria e per farti due risate. Risate che sono certo si son fatti tutti coloro che hanno letto le pagine della Gazzetta del Sud, risate che si faranno tutti coloro i quali leggeranno a tergo del post l'articolo della Gazzetta del Sud a firma di Francesco Barritta, perché nel leggere tante fesserie, tante bugie, non si può far altro che mettersi a ridere.

La legalità e la trasparenza del "sindaco" abusivo Repice
Vorrebbe cucirsi un vestito nuovo l'adolfuccio marchesicchio, conticchio altezzoso feudale d'altri tempi. Ma qui nessciun è fess....Ha praticato l'illegalità in modo costante e ripetitivo, ha ricevuto da parte delle Autorità superiori molti avvisi e molte segnalazioni sulle illegalità commessse al Comune di Tropea  e vorrebbe farci credere di essere stato il sindaco della legalità.

Questione parcometri: l'Autorità Superiore per la viglianza sui Contratti delle Pubbliche Amministrazioni ha detto e scritto in una nota che il suo modo di assegnare l'appalto è stato condotto in violazione della legge. Morale: ha dovuto annullare il contratto per la gestione dei parcometri alla Cooperativa Meridiana e una denuncia penale pende sulle sue spalle e su quelle dei suoi amministratori. Un appello a Spagnuolo e Pignatone lo farò in queste ore. Uno al ministro Maroni l'ho già fatto.  Non è possibile che per una querela di diffamazione a mezzo stampa fatta da Repice e da sua figlia, chi vi scrive abbia ricevuto due avvisi di rinvio a giudizio e per questioni molto più delicate e più serie Adolfo Repice e la sua squadra non siano ancora stati indagati e rimandati a giudizio per come meritano. Non è possibile che per un manifesto murario in cui il gruppo Uniti per la Rinascita lo etichettava come "baro" (e lo è stato di fatto sulla questione Porto), lo stesso gruppo abbia ricevuto gli avvisi di inizio indagini e al marchesicchio Repice per la questione spazzatura e per gli altri illeciti commessi non gli sia stato mosso ancora nulla.

Questione assunzioni LSU-LPU cat. C: anche in questo caso la legalità (e si fa per dire), è stata la cifra ed il motore con il quale si è mosso il sindaco pro tempore fino al 5 Luglio Adolfo Repice. Ha assunto, senza bandire un concorso, violando la legge, quattro impiegati part-time pagati dalla Regione Calabria  e li ha fatti divenire personale a tempo indeterminato del Comune di Tropea. Oltre alla violazione di legge, in questo abuso amministrativo si può riscontrare tutto "l'amore" per la giustizia sociale e per la legalità di Adolfo Repice e della sua "banda".  Cosa dicono e pensano gli altri lavoratori LSU-LPU del Comune di Tropea se lo è chiesto quando faceva questo abuso di legge? Cosa credono e pensano coloro che dall'esterno avevano i requisiti per poter partecipare al concorso se lo sono chiesti Adolfo Repice e la sua "banda"?

Oggi chiede un parere legale, a posteriori e fuori termine, dopo che il Ministero della Funzione Pubblica gli ha già detto che deve provvedere al licenziamento degli stessi. Un malore ha colto il funzionario comunale e direttore d'area addetto che intimorito dall'idea di dare corso al licenziamento dei suddetti impiegati per come indicato dalla nota del Ministero, con sua moglie, prima del tempo, hanno chiesto il prepensionamento. Un altro regalo di Repice alla città e ai suoi figli. Un altra 'violenza' su un impiegato comunale che ricordo e stimo come buono, operoso e diligente.

Questione spazzatura:
non adegua il prezzo della licitazione come la legge prevedeva e si ravvede bonariamente solo dopo l'esposto-denuncia che gli abbiamo mosso. Morale: ha bypassato la legge ed è stato scoperto con le mani nella marmellata. Solo dopo si è ravveduto ma non è sufficiente. L'illecito l'ha fatto e parla chiaro. La legge sul ravvedimento operoso, strumento questo utile per gli amministratori alle prime armi, prevede che il ravvedimento non sia stimolato da denunce, ma che sia libero.   Anche per questo reato è stato denunciato; a noi dell'opposizione  è stato recapitato un avviso di indagini in corso per diffamazione (lo abbiamo etichettato come scoperto con le mani nella marmellata), mentre  a lui e agli amministratori abusivi di Tropea che hanno fatto l'illecito ancora un bel nulla.

Odio e vendette
L'odio e la vendetta ti appartengono Adolfo Repice. Hai superato tutti in quando ad odio e a vendette. E ci vieni a fare la morale dalle pagine dei giornali. Sei alla frutta e non lo percepisci. Sei al capolinea morale e politico ed ancora osi dire all'amico L'Andolina che "rovinerai Lucio Ruffa"....che "gli farai vendere le case e i suoi beni per le querele che gli hai mosso".

LOGO DIA.jpgMi fai un baffo Adolfo Repice..un baffo! Ti è scattata l'ennesima querela per queste affermazioni e presto, se Dio vuole ed il procuratore capo di Vibo Velentia Mario Spagnuolo pure,  i beni li dovrai vendere tu e un bel congruo rimborso per avermi chiamato "nullità" lo dovrai tu a me. Io sono un nullatenente e vivo felicemente con un modestissimo stipendio, in una umile casa in affitto e non in una casa di 247 metri quadrati che affaccia sul Valentino di Torino, che è ubicata nella migliore zona del capoluogo piemontese che tu sfrutti e paghi  ad equo canone senza averne, ad oggi, alcun diritto; ho due figli e moglie a carico e la mia vita si svolge nel pieno rispetto della legalità e delle regole dello stato italiano.

Non meriti pietà alcuna Adolfo Repice! Meriti solo una cosa: la galera! Ma io sono buono per davvero e non te la auguro perché mi piace vederti prendere il sole in Estate al tuo lido preferito. E' lì che ti toccherà stare quando ritornerai a Tropea ed è lì che mi prenderò il gusto di offrirti anche l'aperitivo, a patto che da qui a qualche giorno al massimo ti dimetterai e te ne tornerai nella tua Torino. E lo dico sempre per il tuo bene. Da cattolico praticante non posso odiare nemmeno te che sei per davvero una persona che non suscita alcun amore.

Sei stato il sindaco dell'odio nei riguardi di chi non ti ha votato, lo sanno pure le pietre che sei stato così.  Ti sei sentito onnipotente e impunibile, hai trattato male giornalisti seri e persone che facevano il loro lavoro, sol perché non ti hanno votato. E ci vieni a dire che hai amministrato all'insegna del rispetto di tutti. Adolfo Repice non sei più credibile, il tuo naso si è allungato troppo perché la gente ti possa prendere sul serio. Quando parli si deve allontanare da te altrimenti il tuo naso allungato come quello di Pinocchio rischia di pungere il viso e di cacciare gli occhi dei tuoi interlocutori.

Le vendette le hai mosse tu in questi mesi. Altro che. Sei stato vendicativo e barbaro nei riguardi di chi non ti ha votato. Le tue insinuazioni su Gaetano Vallone e su noi tutti sono smentite sempre dai fatti. Con Gaetano Vallone SINDACO della città di Tropea hanno lavorato amici e nemici, suoi elettori e persone a lui dichiaratamente avverse. Con te solo i tuoi amici. Con lui c'è stata perequazione amministrativa e politica, con te solo favoritismi per i tuoi amici e clientelismi per il tuo personale tornaconto.

I fatti, sempre loro, parlano chiaro. La memoria, cosa non posseduta da te, offuscato come sei dalla tua prosopopea e dal tuo narcisismo assoluto è lì a dire questo. Il resto sono chiacchere ed odio, il tuo, represso da molti anni, sol perché Gaetano Vallone ti ha cacciato da Tropea spedendoti altrove, e sol perché, dalla sua profonda conoscenza degli uomini, già 17 anni fa si era reso conto che non eri all'altezza di ricoprire il ruolo di segretario generale del Comune e di amministrare Tropea. Hai fatto fortuna con quell'allontanamento e ancora non ti sei rassegnato. Dovevi baciargli mani e piedi e ancora tiri calci. Gaetano Vallone non ha mai ricevuto in 9 anni di amministrazione né un avviso di garanzia, né una nota da parte di nessuna superiore autorità.  Narcisista e Vanesio che non sei altro!

Amministrazione competente

Su questo tema glisso, troppe le cose che si dovrebbero dire. La competenza si vede nelle cose che si fanno e a Tropea, fra le poche cose fatte dalla sua amministrazione,  non ce n'è stata una che sia stata svolta con competenza. La lista, ad ogni modo, la trovate premendo qui.

1900813704.jpgC'è poi la solita voce fuori campo di Sandro D'agostino a fare da eco a quella di Adolfo Repice. A questo punto, Adolfo, non puoi non dargli l'assessorato nei prossimi giorni, quello da lui agognato e disperamente desiderato, Durerà solo qualche settimana, ma glielo devi dare. Se lo è meritato sul campo, dicendo cazzate su cazzate, ma lo sforzo va apprezzato. L'ultima quella di ieri è proprio grossa, soprattutto se pensiamo che è un avvocato e che dovrebbe conoscere i termini legali e la legge. Dice che una Suprema Magistratura relegherebbe al ridicolo chi ha avuto l'ardore di dire che c'erano stati brogli elettorali.

L'Eccellentissima Corte del Consiglio di Stato, Sandrino biricchino, non ha detto questo, non ha affermato che non ci siano stati brogli. Ha solo sospeso (capisci questa parola sandrino?) la decisione del TAR. Accordare una sospensiva significa questo, ovvero sospendere (nel nostro caso fino a Luglio) la sentenza, non sanarla o dire il contario. Pertanto, pur comprendendo i motivi per i quali tu e il tuo sindaco vorreste capovolgere i termini di quanto vi da più fastidio, il giudizio finale su questa storia non è ancora arrivato. Pertanto i brogli elettorali da noi denunciati in questi mesi ed attestati da parte del TAR sono in sospeso e saranno valutati dall'eccellentissima corte di Roma il 5 Luglio quando entrerà nel merito della questione.

Poi a D'Agostino, oltre che una bella ripetizione del lessico della lingua italiana e al significato delle parole, occorre dargli  anche una ripetizione in matematica. Afferma che deve riprendere l'azione di governo fino al 5 Luglio in modo efficace (e gli auguro che per la città le sue intenzioni diventino fatti concreti) per poter realizzare una buona stagione, facendo tesoro delle riflessioni svolte in questo mese di pausa forzata.
Sandrino qual'è il mese? Ci dici come conti i giorni ed i mesi per favore? Un mese è fatto di 28, 30 o 31 giorni e voi siete usciti dal comune il 12 Aprile e ci siete ritornati (anche senza averne  titolo, abusivamente) il 3 Maggio. Fatti due conticini e vedrai che non è passato nemmeno un mese dalla vostra uscita dal Palazzo. Ma sono certo che hai usato il mese sardignolo quale criterio di esempio. E vabbò sei perdonato...ma una piccola ripetizione te la consiglio lo stesso.

Carissimi concittadini e lettori, un attore dalla fama cinematografica e televisiva grande, il mitico Antonio Albanese in arte Cetto  LaQualunque, più volte citato durante quest'ultimo anno, mi sovviene e mi aiuta molto in questi momenti. Lui avrebbe detto, in situazioni del genere, che non gliene fotte na beata minchia.....

Prendo in prestito da Cetto tale locuzione, mai come in questi casi congrua e pertinente, per dire che di quello che dice Adolfo Repice, di quello che scrive sui giornali, di quello che dice di volermi fare, non me ne fotte e non ce ne fotte na beata minchia.

Al prossimo post sull'argomento che non tarderà ad arrivare, l'articolo apparso oggi sulle pagine dei quotidiani locali, relativo alle reiterate promesse fumose del marchesicchio su Piazza Vittorio Veneto merita gli approfondimenti del caso!

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21/04/2011

L'ippica è sempre una bella opzione...

1329935298.jpgAvevo promesso a me stesso di stare fermo e zitto fino a quando il Consiglio di Stato non si pronuncerà sull'esito elettorale perché per mia natura sono più incline ad osservare i fatti per poi esprimere la mia opinione piuttosto che fare congetture per poi esprimermi in modo avventato. Oggi però, ho dovuto, ahimè, venir meno alla promessa fatta a me stesso perché, leggendo i giornali degli ultimi giorni, mi sono imbattuto in articoli che mi hanno fatto riflettere, ridere e piangere allo stesso tempo.

Secondo quanto scritto e detto da alcuni personaggi, la lista "Passione Tropea" avrebbe vinto legittimamente le elezioni e gli 'usurpatori' della compagine Uniti Per La Rinascita avrebbero, mediante un sotterfugio, spodestato i nostri supereroi del materasso e convinto i giudici del Tar Calabria ad annullare le elezioni adducendo come motivo di nullità il voto dei non aventi diritto.

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17/04/2011

La scala di valori di Sandro D'Agostino e il ritorno del "maggiordomo tuttofare" a casa Repice

sandro d'agostino maggiordomo.jpgTorna a coppe l'avv. Sandro D'agostino, ritorna ai trofei nella traduzione italianizzata dell'adagio popolare l'ex delegato alla Cultura e sedicente assessore Sandro D'Agostino. Non è mai stato assessore pur volendolo assolutamente essere, perché anche l'ex sindaco di Tropea Adolfo Repice, dall' "alto" della sua grande saggezza amministrativa (e si fa per dire), ha capito che non era cosa sua fare l'assessore. Gli aveva dato comunque una delega che lui stesso ha rimesso nelle mani dell'ex sindaco perché arrabbiato ed incazzato nero alla vista di Carmine Sicari assessore, alla vista di Tonino Simonelli assessore, alla vista di altre persone assessori, persone che hanno occupato quello che sentiva essere il suo posto da assessore, quello per il quale ha fatto campagna  elettorale, quello per il quale ha deciso di fare politica, quello per il quale da tre mesi e mezzo, nel non averlo, rosica e si arrabbia. Sbatte i pugni e fa il musone ai suoi stessi compagni di lista; non va ai Consigli Comunali e se ci va non proferisce parola e si attapira rimanendo in un angolo seduto nell'ulima poltrona della sala consiliare.

Il bello è che fa anche la morale agli altri. Il bello è che crede che gli altri siano scemi e pensa che con quattro  frasi piene di falsità e di ipocrita retorica possa incantare il pubblico e rilanciare su una sconfitta che di certo gli brucia, ma che tale è in tutti i sensi.

L'avv. D'Agostino afferma, all'indomani della sentenza del TAR,  che la nostra compagine non può più dichiarare  che le elezioni dell'anno scorso siano stati viziate da brogli che sarebbero risultati inesistenti. E la nostra compagine Uniti per la Rinascita lo dichiara ancora, ad alta voce. Le elezioni sono state piene di brogli ed è inutile che si arrocchi nella difesa dell'indifendibile. La causa "Tropea" l'hai persa caro Sandrino, l'avete persa al TAR e la riperderete con molta probabilità anche il 29 Aprile 2011, quando il Consiglio di Stato, guardando le carte, non potrà che confermare quanto dal TAR Calabria è stato sentenziato: a casa i millantatori, i disamministratori, i doppiogiochisti, i cerchiobottisti come te e come la tua grande combriccola.

10 anni di Purgatorio e poi, forse, se vieni umilmente a chiedere scusa a casa mia, come venisti tempo fa per chiedere aiuto per la tua candidatura a segretario di quel PD tropeano che hai definito di plastica, forse, se mi trovi con l'umore giusto, potrai ottenere. Ma ti servono almeno 10 anni di Purgatorio e ti serve la patente della legalità, della moralità, del senso politico profondo, prima di presentarti a casa mia.  Ti serve una scala di valori come quella della foto per intenderci meglio. Patente che se continui così non otterrai mai. Patente che uno solo è in grado di rilasciare: Gaetano Vallone alla sua scuola guida di Via Vittorio Veneto!

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02/04/2011

Un anno di meravigliosa demagogia, di tentate svendite e di spese assurde: atto secondo

354816030.jpgSiamo alla seconda puntata cari amici e lettori di queste pagine. Siamo alla puntata del ricordo, della memoria, dell'analisi dura e cruda di un anno di scellerata amministrazione della città, ordita e portata avanti da un sindaco e da una classe dirigente che hanno dimostrato nei fatti, almeno in quelli di questo primo anno d' amministrazione, di non avere a cuore né il bene di Tropea né quello dei Tropeani. Siamo alla puntata nella quale spero e mi auguro che chi ha ancora qualche dubbio sul modo in cui da più di un anno vengono portate avanti le politiche per il rilancio di Tropea possa definitivamente toglierselo.

Tropea in un anno non è migliorata minimamente in nessun settore, anzi si può affermare senza timore di essere smentiti che è peggiorata di gran lunga rispetto all'anno scorso.

Un anno fa a Tropea si insediava la nuova amministrazione comunale che per tutta una serie di circostanze messe più volte in evidenza ho e abbiamo chiamato abusiva, continuo e continuiamo a ritenere abusiva,  noi che per Tropea ci siamo battuti e ci batteremo sempre, noi che abbiamo dato vita alla compagine "Uniti per la Rinascita con Vallone Sindaco", noi che sempre e comunque pensiamo a Tropea e al suo futuro con disinteresse ed amore vero.

Questa è la puntata dove non mi soffermerò più di tanto in commenti e in considerazioni sulle qualità politiche del sindaco Repice e della sua squadra (penso che a questo punto siano chiare a tutti), ma quasi asetticamente (solo quasi) traccerò e metterò nero su bianco il bilancio politico-amministrativo di un anno che definire di malgoverno e di cattiva gestione è il minimo che si possa fare.

Il post sarà arricchito di molti link di rimando al suo interno.  Sono le parole o le frasi in azzurro, le quali,  premendoci sopra col mouse, rinvieranno alla pagina relativa all'argomento già trattato o al documento che comprova quanto da me sostenuto. Non sarà un post breve, ma nemmeno lungo e noioso. Ci sarà la terza ed ultima puntata a completarlo.

Un anno da non dimenticare insomma, in cui dopo le sciagurate vicende amministrative imbattute sulla città negli anni'80, quando alla guida di Tropea c'erano i vari attori che tutti conosciamo, oggi posizionati in ruoli di assoluta comodità alla nostra faccia e alla faccia di chi crede ancora nella politica dell'onestà e del rigore, della sincerità e dell'impegno, pensavamo non ci potessero essere più rigurgiti di quel tipo. E ci sbagliavamo di brutto!

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