18/02/2011

Confiscati i beni a La Rosa e Polito

Il valore ammonta a sei milioni di euro e comprende ville, ditte e appezzamenti di terreno. Il provvedimento della Corte d’appello di Catanzaro eseguito dalla Guardia di Finanza.

di GIANLUCA PRESTIA, il Quotidiano della Calabria Giovedì 17 Febbraio 2011

AMMONTA asei milioni di euro il valore dei beni che il Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro ha confiscato, su provvedimento emesso dalla Corte di Appello di Catanzaro, a presunti affiliati al clan della ‘ndrangheta La Rosa, che opera operante nella zona di Tropea collegata alla cosca Mancuso che domina l’intera provincia vibonese.

Beni beni riconducibili a Antonio (Tonino) La Rosa, ritenuto il capo dell’organizzazione, condannato nel luglio del 2010, con sentenza definitiva, a otto anni di reclusione per associazione mafiosa, estorsione e trasferimento fraudolento di valori.
A La Rosa sono stati confiscati due ditte individuali operanti nel campo della vendita al dettaglio di abbigliamento ed articoli da regalo; un immobile in corso di costruzione, di circa 6.000 metri quadrati destinato ad ospitare un albergo; un appartamento; un immobile ad uso commerciale; un appezzamento di terreno edificabile ed una autovettura.

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