07/01/2012

La sede della Pro loco torna all'Antico sedile

proloco1.jpgIl presidente Mario Lorenzo: «Abbiamo già ricevuto molte telefonate sulla prossima stagione estiva»

Francesco Barritta, la Gazzetta del Sud, 7 Gennaio 2012

 
TROPEA
«La Pro loco ritornerà nella sua casa naturale, nel salotto buono di Tropea, nel cuore del centro storico». È con queste parole che il sindaco Gaetano Vallone annuncia l'accordo preso con il presidente dell'associazione turistica, Mario Lorenzo. L'ufficio di Informazioni e assistenza turistica (Iat), gestito dalla Pro loco, tornerà quindi nell'antico Sedile dei nobili, in piazza Ercole, su corso Vittorio Emanuele da decenni segnalato su tutte le guide turistiche nazionali e straniere.
I locali in questione sono stati per svariati anni la sede dell'associazione e il luogo dove questa svolgeva le sue attività di informazione e assistenza turistica con il simbolo riconosciuto dalla Regione Calabria (Iat). Grazie all'efficienza della Pro loco e all'entusiasmo dei volontari che hanno prestato la loro opera, l'edificio era divenuto negli anni il punto di riferimento sia per i turisti che per i tanti imprenditori del settore turistico. Con lo spostamento in largo Ruffa, però, avvenuto lo scorso anno tra mille polemiche, molti turisti non sapevano a chi rivolgersi durante i mesi invernali. E anche quando, nei mesi estivi, è stato istituito proprio negli stessi locali un ufficio di informazione su iniziativa del Comune, con costi di gestione per l'ente di decine di migliaia di euro, quindi molto elevati, l'utenza preferiva andare comunque alla ricerca della Pro loco. «Dopo un anno e mezzo – dichiara però Lorenzo – torniamo in piazza Ercole, ma è già dal mese di settembre 2010 che siamo tornati operativi, e stiamo ricevendo moltissime telefonate ogni giorno con richieste sulla prossima stagione estiva».

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10/11/2011

Oncologia a Vibo Valentia, si prega per i malati e l’unità a rischio chiusura

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Calabria Ora, giovedì 10 novembre 2011

Era gremita la cappella dell’ospedale di Tropea ieri mattina, per la celebrazione della santa messa organizzata in ricordo di quanti, negli anni, sono stati in cura presso l’Unità operativa di oncologia e che oggi non sono più in mezzo a noi. Tantissimi i familiari dei pazienti tornati, magari dopo tanto tempo, per condividere questo momento di preghiera, ma soprattutto per dimostrare solidarietà a chi oggi continua a lottare ed a difendere i diritti dei malati. Alla celebrazione anche il sindaco di tropea Gaetano Vallone, la dottoressa responsabile del reparto Maria Grazia Arena, la presidente dell’associazione Insieme Per…, Mary Giofrè, e molti degli operatori volontari e sanitari del nosocomio. Presente anche la Commissaria Straordinaria Basilicata, dell’Azienda sanitaria vibonese, la quale ha dichiarato: «In qualità di commissari abbiamo chiesto la modifica del decreto 106 e, proprio oggi apprendo dai giornali che anche il Presidente Scopelliti si è pronunciato in tal senso. Naturalmente questa presa di posizione non può che farci piacere. Però, nel caso in cui il decreto non dovesse essere modificato, stiamo elaborando anche un “piano B”, secondo il quale oncologia non chiuderà, anzi, stiamo lavorando per potenziarlo con altri medici. Queste mie dichiarazioni sono indirizzate anche ai pazienti qui presenti, i quali in un momento così difficile della loro vita, hanno bisogno di parole di speranza. Ci tengo a ribadire che per l’azienda che rappresento non esiste il problema. Stiamo lavorando per rafforzare il reparto, o col “piano A”, vale a dire la modifica del decreto 106, o col “piano B” in lavorazione». Molto commovente è stata la lettura dei nomi dei pazienti defunti e quello della preghiera dei fedeli con cui la dott.ssa Giofrè ha ringraziato il buon Dio per aver fatto sentire la vicinanza di tante persone alle problematiche riguardanti gli ammalati oncologici e chiedendo l’intercessione affinchè lo Spirito Santo illumini chi è chiamato a prendere decisioni in merito alla salute della gente.

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01/11/2011

Tropea: danneggiato lo sportello bancomat in piazza Ercole

Bancomat Antico sedile Tropea.jpg Ma il colpo dei malviventi non è andato a segno

di ALESSANDRO STELLA -Il Quotidiano della Calabria

Continuano gli atti criminosi notturni nella Perla del Tirreno. Le ultime notti hanno registrato un picco di episodi di cronaca nera (tre macchine incendiate in una sola notte ndr), che non lasciano tranquilla la popolazione tropeana. L’ultimo evento in ordine di tempo riguarda  l’Antico  Sedile:  la scorsa notte l’edificio ospitante una postazione Bancomat è stato preso di mira da ignoti, interessati al contenuto della cassa automatica. Per accedere all’interno della struttura i rapinatori hanno scassinato la porta d’ingresso secondaria per poi utilizzare una fiamma ossidrica al fine di aprire la cassaforte, ma hanno dovuto desistere dall’intento a causa delle difficoltà incontrate nell’azione, ed hanno abbandonato la scena senza lasciare tracce. Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Tropea, guidati dal Capitano Francesco Di Pinto.

La vicenda non mancherà, senza dubbio, di sollevare polemiche a causa della sistemazione del Bancomat nello storico edificio di Piazza Ercole. Lo scorso anno, infatti, l’idea della collocazione dello sportello automatico al piano terra della “Casina”aveva suscitato moltissime perplessità a causa della vicinanza degli uffici dellaPro loco,poi trasferiti in Largo Ruffa.
Altro motivo di disputa sarà il mancato impiego delle telecamere di  sicurezza poste nei punti nevralgici della città ed inutilizzate ormai da anni.

22/03/2011

Apertura scuola dell'Annunziata: atto II

Scuola Materna Annunziata Tropea 1.jpgNell'economia sociale e morale di una comunità, di una città, di un Paese, del mondo intero, la scuola deve rappresentare il valore principale, il punto di partenza per ogni cosa, il luogo della formazione dell'identità dell'individuo, il luogo privilegiato in assoluto, la principale preoccupazione per tutti i governi, siano essi locali, regionali, nazionali ed internazionali. Sulla scuola si gioca gran parte del destino dei popoli, della loro identità, del loro futuro. Scuola e famiglia sono i cardini morali sui quali ogni civiltà, ogni comunità deve investire non solo in termini economici, ma anche e soprattuto in termini affettivi, in termini morali.

Ebbene cari amici di Tropea, nella mia città si assiste da qualche anno ad un lento ed inesorabile declino dell'ultimo baluardo educativo rimasto in vita, oltre alla famiglia, nella convulsa ed ansiosa ricerca di chissa che e chissà cosa, tipica dei tempi che stiamo vivendo. Non parlo del corpo docente, è ovvio. Anzi, per esso, ci sarebbero da spendere non poche parole, non poche attestazioni di stima e di vicinanza.

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15/10/2010

Ennesimo atto intimidatorio a Pietro Di Costa: la Sycurpool chiude i battenti e restituisce la licenza per la vigilanza

Sycurpol Tropea.jpgMartedì scorso l'ultimo avvertimento: un proiettile nella posta: "ho sempre denunciato tutto, facendo nomi e cognomi, ma finora non ho avuto alcun riscontro."

La Gazzetta del Sud - venerdì 15 Ottobre 2010

di Marialucia Conistabile

L'ultima intimidazione risale a martedì scorso, quando nella  cassetta delle lettere ha trovato un proiettile calibro 32. Posta  "pesante", dunque, per Pietro Di Costa, 42 anni di Tropea,  titolare dell'Istituto di vigilanza "Sycurpol" che ieri ha deciso - perche costretto da una serie di circostanze - di restituire la licenza e di chiudere i battenti.

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11/03/2010

Tropea: crolla un altro pezzo di Rupe

Crollo rupe di tropea 1.JPGNella serata di oggi, Giovedì 11 Marzo 2010, verso le ore 21.00 circa, dal costone della rupe di Tropea, precisamente dal tratto che va dalla marina dell'Isola alla marina del convento, meglio identificabile con il 'muro del pianto' ubicato di fronte al Camping Marina del Convento, si è staccato un masso dalle notevoli dimensioni. Fortunatamente, in quel momento nessuna macchina transitava dalla via marina e pertanto si è evitato il peggio.

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14/10/2009

La pro loco di Tropea non accetta il bancomat della Banca Popolare del Mezzogiorno.

Pro loco tropea 2.JPGNiente da fare per la Banca Popolare del Mezzogiorno. L'installazione del bancomat prevista per le ore 10 di questa mattina è sfumata. La Pro Loco di Tropea è rimasta ferma sulle sue posizioni non accettando lo sportello bancomat presso i propri uffici ubicati all'interno del palazzo settecentesco dell'antico sedile in Piazza Ercole. Le ragioni di queta presa di posizione ferma e decisa erano state rese pubbliche da una serie di articoli apparsi sui quotidinali locali, oltre ad essere più volte ribadite nel corso degli incontri avuti in questi mesi con il commissario straordinario del comune e con i rappresentanti della banca stessa. Per la terza volta quindi, i tecnici specializzati mandati dall'istituto di credito, per porre in essere la macchinetta bancomat, accompagnati questa volta dall'attuale direttore della filiale tropeana, dal legale dello stesso istituto e dai vigili urbani del comune, con il capo dei vigili e il capo dell'ufficio tecnico comunale di Tropea, sono stati invitati a togliere il disturbo. Insomma c'erano tutti i diretti interessati a questa vicenda che ha visto in questi mesi contrapposte due posizioni antitetiche e conflittuali, non conciliabili fra di loro: la posizione del comune di Tropea e della Banca Popolare del Mezzoggiorno (ex banca popolare di Crotone), a favore dell'installazione della macchina erogatrice di banconote, e quella della pro loco di Tropea, assolutamente contraria a tale installazione. Ma vediamo di ricostruire brevemente gli ultimi sviluppi di questa querelles o affaire che sta assumendo nel tempo i caratteri di una telenovela sudamericana. Nelle 'puntate precedenti' eravamo rimasti al tentativo di conciliazione che l'attuale commissario straordinario del comune di Tropea dott. Cirillo, tentò di fare per trovare un accordo fra le parti. Tentativo non riuscito perché secondo il presidente della pro loco e con lui di tutti i soci dell'associazione turistica, compreso chi vi scrive, l'impatto architettonico dell'antico sedile sarebbe stato notevolmente rovinato.  (Per chi volesse approfondire a tergo di questo post c'è il link del nostro primo intervento). Successivamente la pro loco ha ricevuto un documento di diffida da parte dell'avvocato del comune dott.sa Maria Limardo, nella quale si intimavano azioni legali per il risarcimento danni contro l'associazione proloco, nel caso in cui la stessa, non avrebbe acconsentito all'installazione del bancomat. A questa missiva, l'associazione pro loco ha risposto con le identiche motivazioni addotte durante questi mesi, confermando la propria posizione di assoluta contrarietà ed invitando l'attuale commissario a prendere una posizione chiara per l'una o per l'altra parte. A questo punto Venerdì scorso, il commissario straordinario del comune di Tropea, dott. Cirillo, fa recapitare presso gli uffici della pro loco una missiva, nella quale avvisava che avrebbe dato corso al contratto in essere fra banca e comune e che avrebbe mandato la ditta per l'installazione del bancomat in data 14 Ottobre alle ore 10. E siamo quindi ad oggi. Malgrado tutto e tutti, il presidente Mario Lorenzo insieme a chi scrive e ad altri soci della proloco, coadiuvati dal nostro legale di fiducia avvocato Giuseppe Rombolà, si sono rifiutati di accettare questa che si è dimostrata essere un tentativo di forzatura alla volontà più volta manifestata ed espressa. Niente bancomat alla pro loco, né adesso né in futuro. L'intenzione è quella di non mollare e di andare avanti nel tentativo di tutelare uno dei palazzi storici più belli della città. Che il comune di Tropea si assuma le proprie responsabilità e che decida se vuole l'ufficio della pro loco oppure un bancomat. Nel secondo caso, faccia cessare il contratto di comodato d'uso e se la legge disporrà che dovremo lasciare gli uffici allora ce ne andremo. Questa la posizione non più negoziabile della pro loco di Tropea.

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20/04/2009

Tropea: oggi l'avvio del depuratore Argani.

Finalmente una notizia positiva: il depuratore di argani al via definitivo. Verrà inaugurato oggi, lunedì 20 aprile, il nuovo ed attesissimo depuratore, comunemente detto "Argani" dal nome della località a Sud di Tropea da cui prende il nome.

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