12/10/2010

Il termine 'nduja entra a pieno titolo nel dizionario Zingarelli

E' di questi giorni la bella notizia che ha fatto contenti gli abitanti di Spilinga e i produttori dell'insaccato più conosciuto di Calabria: la 'nduja.

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Un prodotto tipico calabrese dalla presenza 'forte' e 'robusta' che in questi anni si è conquistato spazi sempe più grandi nella distribuzione nazionale ed internazionale grazie alla tenacia e alla forte determinazione dei suoi produttori e dell'amministrazione comunale del piccolo centro dei dintorni di Tropea che ha sempre sostenuto il marchio con numerose iniziative di carattere promozionale e pubblicitario. Il suo nome che da anni è stato oggetto di studi semantici, entra a pieno titolo nel più famoso dizionario della lingua italiana: lo Zingarelli. Un riconoscimento importante e meritato  per quanti in questo prodotto hanno creduto sin dall'inizio  e per tutti coloro che hanno investito negli anni affinché la trasformazione dei resti nobili del maiale potesse divenire nel tempo un salume doc.

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22/06/2009

Un prodotto tipico del territorio: la 'nduja di Spilinga D.O.P

Nduja 1.jpgDella cipolla rossa di Tropea come prodotto tipico e marchio DOP abbiamo detto e ancora diremo su questo blog. Tollerate la "deformazione" di chi scrive per questo prodotto che consumo a quantità, perché mi piace molto e  fa bene alla salute. Oggi, vorrei descrivere a brevi linee, un altro prodotto tipico di una cittadina poco distante da Tropea, Spilinga, il cui nome da alcuni anni, è associato, non solo alla Madonna della Fontana, ma anche al suo prodotto tipico d'eccellenza, dichiarato DOP (denominazione d'origine protetta) e molto ricercato da alcuni anni in Italia e all'estero: la 'nduja. Un salame spalmabile con molto peperoncino che fa 'infiammare' bocca e stomaco. Questa più o meno la descrizione che viene spontanea, a chi mi dovesse chiedere una definizione veloce del famoso prodotto. Per il nome, bisogna rifarsi all'etimo francese andouille; il nome 'nduja (andouille) in francese significa frattaglie di maiale (o salsiccia); frattaglie, perché anticamente si faceva con le frattaglie del maiale e molto peperoncino. Insieme al nome francese, coincide probabilmente anche la sua introduzione  e la sua diffusione in Calabria durante la dominazione Napoleonica (1806-1815);  è probabile, anche se i documenti non siano tutti concordi, che Gioacchino Murat, vicerè di Napoli e cognato di Napoleone, abbia ordinato la distribuzione gratuita di un salame simile alla 'nduja per ingraziarsi i Lazzari dello Stato Partenopeo, Oltre a questo,  però,  ci sono da dire altre cose per soddisfare la curiositò pratica del lettore di queste pagine. Cominciamo con gli ingredienti con cui viene fatta.

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