04/09/2010

La sonata op. 121 di Robert Schumann interpretata dal duo Emilio Aversano e Kameliya Naydenova

Mi è molto piaciuto il modo con il quale il consolidato duo Kameliya Naydenova-Emilio Aversano, lei al violino e lui al pianoforte, ha suonato questa straordinaria pagina di musica da camera rappresentata dall'opera 121 di Robert Schumann. E' una delle pagine musicali più intriganti dell'intero repertorio per violino e pianoforte. E' una delle pagine più romantiche, intense, vibranti, difficili anche, che la letteratura musicale cameristica annovera. E' un capolavoro assoluto di pregiata fattura compositiva che impegna all'ascolto cuore e mente.   Non volendovi tediare con articolate e credo noiose argomentazioni sulla genesi dell'opera, sulla sua forma musicale, sulle novità che essa ha rappresentato sul piano armonico-musicale nella storia musicale occidentale quando per la prima volta, nel 1851, fu composta ed eseguita, vi lascio al suo ascolto senza altro aggiungere se non una piccola e sintetica nota di carattere storico-biografico nell'anno che celebra il duecentesimo anniversario della nascita del suo compositore: Robert Schumann. Nota che affido per chi volesse approfondire, alla sintetica e chiara esposizione che offre l'enciclopedia online wikipedia alla voce Robert Schumann premendo qui. Buon ascolto.