03/09/2011

L'Oratorio per Don Mottola in replica al porto di Tropea il 7 Settembre 2011

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Grande attesa per la prima replica dell’oratorio sacro “Francesco servo di Dio – L’Aquila che raggiunse il Sole” di Vincenzo Laganà.

Dopo lo strepitoso successo della prima rappresentazione, durante la quale è stata tributata dal pubblico una standing ovation di oltre 10 minuti di applausi, l’Oratorio Sacro, “Francesco servo di Dio – L’Aquila che raggiunse il Sole”, sarà replicato il 7 settembre 2011, alle ore 22,00, nella splendida cornice del teatro del porto di Tropea.

Appuntamento da non perdere per un pubblico che, sicuramente, vorrà, anche questa volta partecipare ad un evento ricco di buona musica e tanta spiritualità.

Durante il prossimo autunno e l’anno 2012, l’opera sarà proposta in diverse città calabresi, così come è stato auspicato da Sua Eccellenza Mons. Luigi Renzo, Vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e dall’Istituto Secolare delle Oblate del Sacro Cuore di Tropea.

Il fine è quello di far conoscere meglio la figura del Venerabile Don Francesco Mottola, per mezzo di un linguaggio, quello della musica, che più di altri riesce a “toccare” i cuori e ad esprimere in profondità i grandi valori della spiritualità del sacerdote di Tropea.

23/04/2011

Oratorio Sacro in onore del Venerabile Don Francesco Mottola

Don Mottola con i bambini.jpgOratorio Sacro "Francesco servo di Dio - L'Aquila che raggiunse il Sole". Sacra rappresentazione in onore del Venerabile Padre Don Francesco Mottola

Fervono i preparativi in vista della prima rappresentazione dell'Oratorio Sacro ispirato alla vita e agli scritti del Venerabile Padre don Francesco Mottola, prevista per il 29 Giugno 2011 nella splendida Cattedrale di Tropea.

Si tratta di un'opera musicale sacra composta dal maestro tropeano Vincenzo Laganà che ha per titolo "Francesco servo di Dio - L'Aquila che raggiunse il Sole". E' una composizione imponente che prevede l'impiego di un'orchestra, di un coro di circa 70 elementi, di 5 voci soliste, di una voce recitante e si svolge, senza soluzione di continuità, per la durata di un'ora.

L'idea di allestire un'opera musicale così ambiziosa è del giovane don Felice Palamara, che ha avuto il grande merito di dare, con la sua risaputa esuberanza, l'input iniziale all'autore e a credere sempre nella sua possibile attuazione.

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