24/01/2011

Il Conciliatore nuovo, il numero zero in omaggio in formato Pdf

Il Conciliatore nuovo.jpgGentili Lettori, con la presente Vi informiamo che rinasce sotto nuove spoglie Il Conciliatore nuovo, la rivista bimestrale di Cultura e Società, che, dopo i primi quattro numeri – on line e in formato cartaceo – pubblicati da Bietti Media, riparte dal numero zero con Meligrana Editore, di Tropea.

Una rivista che, partendo dalla cultura, intende raggiungere una conciliazione anche sul piano politico, che sia, però, non 'omologazione', cioè assimilazione dell’intero Paese ad un partito o ad un pensiero unico, bensì 'concordia' pur nella diversità di opinioni , perché fra pareri discordi, se chi disputa possiede senno ed onestà, balza fuori sempre qualche utile verità.

Molti sono i temi che Il Conciliatore nuovo intende affrontare e discutere, anche coi suoi lettori e con quanti altri lo vorranno, nelle varie rubriche: Storia, Politica, Letteratura, Filosofia e Religione, Scuola-Educazione, Costume-Società, Giustizia, Economia, Informazione, Arti figurative, I grandi temi, Testimonianze, Eventi, La pagina della Poesia, La pagina dei Lettori, i Libri.

Il tutto con una grafica semplice, essenziale, senza fronzoli, adatta e adattabile ai nuovi modi di lettura digitale come  pc, mac, ipad, smartphone, kindle, ecc. Una filosofia nuova, quella dell’editoria digitale, che rispetta di più l’ambiente perché non usa né carta né inchiostro e che parte dal presupposto che è il lettore stesso a decidere come e dove leggere.

Quanto ai collaboratori, Il Conciliatore nuovo conta soprattutto sui giovani, che già hanno una visione diversa delle cose presenti e un maggiore interesse per quelle future, ed è ad essi, conosciuti e non conosciuti, che si rivolge, invitandoli a prendere contatto con la Redazione e inviando i loro contributi.  Buona lettura!

Scarica il numero zero in pdf premendo qui.

22:28 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cultura a tropea, meligrana edizioni, riviste culturali | OKNOtizie | |  Facebook | |

22/10/2009

I fatti soi ovvero gli affari propri: una poesia in dialetto calabrese di Francesco Restuccia.

I fatti soi

di F. Restuccia

Si nesciu 'ncunu guarda attentamenti,

si staiu in casa dinnu ca su fissa,

si guardu na signora chi passia

mi dinnu ca pensu a brutti cosi.

E allura dicu io: "Chi aio a fari?

Mi chiudu 'nta campana i vitru puru

e aspettu mu si stancanu i parrari?"

Ma io mi 'ndi futtu i tutti quanti,

io nesciu o staiu in casa mpertinenti,

io guardo in faccia tutta chista genti

e dicu comu dici  u strafuttenti:

"Sirremu cchjù tranquilli prima e poi

si ognuno si farria i fatti soi"

 

Gli affari propri

di F. Restuccia

Se esco qualcuno mi guarda attentamente,

se rimango in casa dicono che sono scemo,

se guardo una signora che passeggia

mi dicono che penso a brutte cose.

E allora io mi chiedo: cosa devo fare?

Mi chiudo anche in una campana di vetro

e aspetto che si stancano di parlare?

Ma io me ne fotto di tutti,

io esco o sto in casa impertinente,

guardo in faccia tutta questa gente

e dico come dice lo strafottente:

"Saremmo più tranquilli prima o poi

se ognuno si facesse i fatti suoi".

Poesia dialettale di Francesco Restuccia, tratta da Terra mia, MGE edizioni, Tropea, 2007.

Per acquistare il libro premere qui.

Dello stesso autore:

Terra mia...cu ti vidi ti vurria.

31/07/2009

Bibliografia su Tropea: "Gurnèa", il nuovo lavoro di Bruno Cimino.

Gurnea Romanzo Tropea.jpg“Gurnèa, storia di nimici, eroi, e spirdi”...che in dialetto tropeano significa nemici, eroi, e spiriti, anime dell'altro mondo...(questo il sottotitolo del libro).

Mi arriva solo ieri, la notizia di questa novità dell'editoria di 'casa nostra'. Il bravo Giuseppe Meligrana, si accaparra un altro lavoro bibbliografico, degno di essere annoverato fra le pubblicazioni più riuscite della novella casa editrice tropeana. E bravo a Giuseppe mi sono detto. Ma poi, come sempre, anche in questi giorni di caldo afoso, devo trovare il tempo di leggere questo nuovo lavoro di Bruno Cimino per poter scrivere qualcosa...altrimenti è come se ignorassi quanto di meglio, anche in piena Estate viene proposto all'attenzione del pubblico tropeano e vacanziero, da parte di un autore sempre attento a Tropea, al centro delle sue innumerevoli attività, tutte, o la maggior parte di esse, all'insegna della sempre amata città natale. E allora devo leggerlo questo romanzo...le recensioni a "secco" non fanno per me, mi son detto....
Sotto il sole caliente di fine Luglio, ieri 29 ed oggi 30 Luglio comincio a sfogliare le prime pagine, l'introduzione e i primi capitoli, fra un caffé ed una partita a cinquecento...sotto l'ombrellone ovviamente...come da copione estivo. Ma il libro è corposo...287 pagine e 44 capitoli...c'è la farò a leggerlo tutto in pochi giorni mi dico? Mah, io comincio, vedremo...
Una tragedia è l'oggetto del libro..oddio in Estate no.....tragedie ne  viviamo ogni giorno e non è momento questo di leggere cose tristi...ma il titolo di un libro non può, nemmeno a volerlo, tradire spudoratamente i contenuti dello stesso. Questo penso. Si chiama Gurnèa e questa è una località tropeana, che tragedia ci racconta Bruno? Possibile, che sia stata palcoscenico di tragedie in un tempo lontano continuo a chiedermi ...vediamo..ma la curiosità si è già accesa e con essa la voglia di leggere. Ed allora apro le prime pagine di Gurnèa. Essa è una zona di Tropea - come dicevo - attigua alla collina che la sovrasta;  si trova in direzione Nord, andando verso Parghelia. Pian pianino, andando avanti nella lettura, mi accorgo che il dramma storico, la disputa fra Aragonesi ed Angioni sempre presente nell'Italia del Sud fino al 1600, è solo un pretesto per parlare d'amore. La "tragedia" evocata nel libro, è quella della morte di alcuni soldati tropeani, in uno dei 1000 assedi che la città subì in questi secoli. Precisamente nel 1495. Ma di questo fatto, la storia ufficiale non racconta niente. Una dimenticanza intollerabile per l'autore del libro. Ecco la tragedia!  Ma, il fatto è solo un pretesto per l'immaginario dello scrittore, che in questo libro trova tutta la sua espressione più fantasiosa e fantastica allo stesso tempo, spaziando in un arco temporale che va fino a 2095..dopo Cristo..ovviamente..Il tutto in una miscela di fatti veri ed inventati, di personaggi vissuti realmente ed altri di pura fantasia come i protagonisti del libro. Tutto scorre piacevolmente sotto i miei occhi...le prime 100 pagine mi coinvolgono intellettualmente, perché devo rispolverare le notizie storiche che ho immagazinato nella memoria cosiddetta "erudita". La seconda parte invece, scorre veloce, perché è romanzo puro, di fantasia si, ma scritto in una forma piacevolissima, in cui anche il dialetto, e molte frasi lessicalmente tratte dal parlato tropeano, vengono incamerate e rese un tutt'uno con il testo in italiano, senza soluzione di continuità. La cosa invece che è assolutamente da porre in risalto, è il leit-motiv implicito del libro, che poi, nei capitoli successivi, specialmente quelli finali,  diventa esplicito. La tradizione, i luoghi e la memoria di essi e con essi di Tropea, quale casa dello spirito, luogo del pensiero che non può e non deve cadere nel dimenticatoio: questo il senso del romanzo.  E se anche la storia, ha commesso questo grave errore, dimenticandosi di Gurnea e dei suoi soldati caduti, la memoria del tropeano non lo deve fare, perché la memoria è soggetta a queste repentine cadute. Non dobbiamo dimenticare Tropea, le sue bellezze, le sue tradizioni, la sua storia; questo sembra dirci l'autore attraverso i suoi personaggi e le storie da essi evocate. Come in una sequenza cinematografica, essi si muovono coinvolgendo il lettore allo stesso modo  di un film in cui l'azione, la trama, le vicende dei personaggi, ci coinvolgono, ci commuovono, ci tolgono il respiro. Tradisce se stesso Bruno Cimino in questo romanzo, la sua storia, il suo amore per la città e soprattutto la sua vocazione da regista ed amante del cinema. Perché è un piccolo film a sequenze concatenate questo romanzo. Dalla prima all'ultima pagina vieni immerso in questo flusso di emozioni continue, di sentimenti forti, di valori d'altri tempi, che i protagonisti e le loro vicende suscitano in chi lo legge. Sembra una sceneggiatura di un bel film a metà strada fra lo storico e il romantico. Chissà se non lo diverrà in un futuro prossimo. Conoscendo Bruno non potrei escluderlo. Chiudo il libro e comincio ad annotare cosa chiedere all'autore appena lo incontro. Perché di domande da fare il libro ne suscita...ma su questo spero di tornare al più presto, altrimenti rischierei di privare il lettore del piacere di leggerlo, cosa che consiglio a tutti di fare. Il libro vale il prezzo d'acquisto di 12,00 Euro; cosa che mi sento di affermare senza la paura di dovermi rimangiare il consiglio. Aggiungo altro: non può mancare nella libreria di un tropeano che tal si dica.  
Il sito internet per ordinarlo direttamente, con consegna in tre giorni lavorativi è quello della Meligrana Editore consultabile cliccando qui. Ma lo si può acquistare anche in tutte le librerie e le edicole di Tropea, in molte librerie e punti vendita nazionali. Sul sito dell'editore si trovano  anche tutte le indicazioni utili per acquistare Gurnea tradizionalmente.

Categoria correlata: Cultura

14:03 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, cultura, libri, meligrana edizioni, estate, storia, bruno cimino | OKNOtizie | |  Facebook | |