09/09/2009
Addio Franco, tropeano di altri tempi.
Ieri si è spento un altro tropeano, di quelli veri, di quelli che lasciano il ricordo per lungo tempo nella memoria e nel cuore di chi Tropea la ama, non solo per la sua bellezza paesaggistica, ma per i valori morali che parte del suo popolo vive e pratica con convinzione e con profondità. Non ho mai scritto un encomio funebre in vita mia - lo avrei voluto fare con tutto il cuore per la morte di Peppe Apriceno ma questo blog era solo un idea allora - e mi viene assai difficile in questi momenti esprimere tutto quello che ho nel cuore. Ma per Franco Angiò, padre affettuoso e premuroso di sei figli, lo sforzo vale la pena, perché è uno di quelli che ha amato Tropea e che la città assai difficilmente potrà dimenticare. Non è stato un cosiddetto "illustre"; non è annoverabile fra i tropeani che hanno fatto la storia e nemmeno fra quelli che vengono detti artisti da ricordare. Ha vissuto semplicemente, amando la sua famiglia, con l'esempio e con il quotidiano sacrificio. Un piccolo borghese per intenderci, che, come la formica, in silenzio e con perseveranza ha lavorato per una vita, senza clamori, senza luci della ribalta, inanellando nei suoi settantadue anni un successo eterno: quello del paradiso e dell'amore misericordioso di Dio, che lo aspetta di sicuro a braccia aperte.
09:58 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diari, amici, madonna di romania di tropea, chiese a tropea, cattedrale di tropea | OKNOtizie |
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