04/06/2009

"Libertà si grida" di Rita de Luca Bagnato

Libertà si grida

di Rita De Luca Bagnato

 

Libertà si grida, ma la libertà

oggi non fa storia e si muore.

 

Uomini dalle viscide mani

come vespe divorano il miele,

senza anima sono gli scagnozzi

che vestono giubbe colorate

e scarpe che non fanno rumore.

 

Il drogato muore nell'erba putrefatta

da stille di sangue

prive di colore, di vergogna,

così si inventa felicità che non coglie.

 

I bimbi si ordinano e si vendono

come fiori delle serre

dissetati non più di fresca rugiada.

 

Il mio poetare è funesto

lacrime come gocce di sale

cadono sulle mani ferite.

 

Ai margini del mio paese

hanno assassinato l'uomo vestito di paglia

e i passeri e le formiche

ne hanno mangiato il cervello

violacea è la faccia di chi lo piange.

 

Da: Il segreto dell'aquilone, edizioni Mapograf, Vibo Valentia, 1995.

18:45 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: poesia, narrativa, liriche, briatico, amore, libertà, tropea, roma, san giovanni in fiore, calabria | OKNOtizie | |  Facebook | |