18/05/2010

Cattolicesimo popolare e umane sofferenze

1440567562.jpgChe ami leggere gli scritti di Luigi Maria Lombardi Satriani credo si sia capito. Molta della sua produzione libraria e letteraria, per ovvie ragioni di carattere pratico nonché di carattere editoriale, non è possibile riportare su queste pagine. Altra, soprattutto quella più immediata e di facile reperibilità, costituita soprattutto dai suoi 'ossimori', rubrica settimanale che l'illustre antropologo calabrese pubblica da alcuni anni sulle pagine del Quotidiano della Calabria, questa si, perché di accesso più facile e diretto, più pertinente - almeno credo - alle pagine culturali di questo blog. Nei suoi interventi, perlopiù brevi ed efficaci della rubrica, Satriani 'traccia', in qualche modo, la sua forte identità di studioso, di calabrese;  non ultima e soprattutto, quella umana. Queste 'tracce', - non solo quelle degli 'ossimori' del 'Quotidiano della Calabria' -  mi affascinano e mi stimolano da anni, da almeno 4 lustri per essere più preciso; mi offrono sempre, in un modo o nell'altro, uno stimolo all'approfondimento. Questo sono, più o meno da 20 anni (parlo ovviamente al singolare ed in maniera personale), i  grandi temi da lui trattati, siano essi di natura storica, siano essi di natura 'politica',  siano essi di natura etnologica o folklorica, siano essi di natura esistenzial-filosofica.  Quello di oggi, è un 'ossimoro' di qualche settimana fa, pubblicato sul noto quotidiano locale, nel quale i temi trattati si possono ricondurre - a grandi linee -, alla storia della letteratura popolare, a quella della cultura, a quelle della fede, al cristianesimo popolare, alla sua percezione da parte delle 'masse' popolari della 'buona novella', alla storia della censura letteraria. Buona lettura.

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00:23 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura, Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: luigi maria lombardi satriani, cattolicesimo popolare, letteratura popolare, ossimori | OKNOtizie | |  Facebook | |

08/04/2009

Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi: "è megghiu u sucu du vinazzu e no l' acqua du critazzu".

bicchiere di vino.jpgE' megghiu u sucu du vinazzu e no l'acqua du critazzu. Letteralmente la traduzione è la seguente: è meglio il succo del vino e non quello dell'acqua nella creta (contenuta nel bicchiere o contenitore di creta).

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07/04/2009

Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi:- L'amùri alla luntanu è comu l'acqua 'nto panaru.

L'amùri alla luntanu è comu l'acqua 'nto panaru. L'amore da lontano è come mettere l'acqua nel paniere. Questa la traduzione letterale. Vediamone il significato.

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29/03/2009

Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi: "acqua d'Aprili ogni guccia nu varrili

Acqua d'Aprili ogni guccia nu varrili. La Traduzione letterale è la seguente: acqua in Aprile ogni goccia un barile.

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19:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, saggezza antica, proverbi, letteratura popolare, costa degli dei | OKNOtizie | |  Facebook | |