18/01/2011

Non silenzi....Arrivederci signora Rita

Passi vuoti, silenzi nell'azzurro

torna a Dio quasi con fretta

chi di novella porta.

Impigliati restano gli anni

al profumo della ginestra in fiore,

al canto dei merli a primavera.

Muti i grilli negli orti,

non canta il mare,

passa la morte, fra le mani

il corpo dell'amico, ha preso gli occhi,

e l'amabile suo conversare

dal prato calabrese il bel fiore.

Campane suonate ancora

non silenzi che chiudono nell'oblio

il ricordo che mai sarà mutato.

 

Da: "Il segreto dell'aquilone", di Rita De Luca Bagnato, in ricordo del professore Mariano Meligrana

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10/01/2011

Il giornalista Corrado Alvaro: di Giuseppe Neri

corrado alvaro.jpgFin dal quinto numero del 19 marzo del 1949, Alvaro cominciò a scriverecdapprima come critico teatrale fino al dicembre del1951, quindi come critico cinematografico fino al 1953. 'Il Mondo' di Pannunzio è una straordinaria raccolta di momenti culturali, arte, letteratura, cinematografia, teatro, poesia, rappresenta negli anni della vera cultura un panorama vasto di interessi letterari, riunendo attorno una temperie di spiriti, amanti delle lettere e delle arti.

Alvaro, ogni settimana, sul tardi della giornata, consegna due paginette dattiloscritte al direttore Mario Pannunzio, o articoli di critica teatrale scritti a mano, anche in fretta su fogli di bozze di giornale, ma silenzioso ed anche ombroso di carattere, chiuso nella sua calabresità, ma già alto nella formazione culturale, da sovrastare molti degli scrittori giovani che fanno ampia cerchia al “Mondo”.

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18/07/2010

IL DUE DI BASTONI di OLIMPIO TALARICO

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Olimpio Talarico è nato a Crotone, ma da tempo vive a Bergamo. Laureato in Lettere Moderne, attualmente è docente di Italiano e Storia presso il liceo Psico-Pedagogico 'Paolina Secco Suardo'. Ha all’attivo la pubblicazione del racconto Il controcanto del bombardino su 'Scritti inediti', periodico di letteratura e arte inedite. Il due di bastoni è il suo primo romanzo.

Nel novembre 1955 a Fercolo, paese dell'entroterra calabrese, abita la famiglia Arnone. Gabriele, impiegato comunale, la figlia Caterina, mamma Letizia e Libero, uomo-bambino che, grazie al suo innocente e selvaggio candore, riesce a leggere e interpretare la realtà meglio di tutti. Gabriele narra a Caterina le vicende tragiche del passato della sua famiglia e di Fercolo durante il Ventennio tra contestazioni, arresti, omicidi, rese dei conti, speranze di un libero futuro. È un romanzo corale la cui dimensione privata non è mai scevra dallo sguardo pubblico e dalla storia e dove tutti i personaggi concorrono allo scenario di un mondo rurale nel quale i sentimenti e gli ideali guidano le mosse degli uomini.

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