11/03/2010
Adolfo Repice scrive ai giornali: lettera patetico-sentimentale che ci commuove
Il candidato a sindaco per la lista Passione Tropea, Adolfo Repice, scrive al giornale locale Il Quotidiano della Calabria questa 'commovente' lettera che pubblico di seguito. Nella stessa, il candidato Repice, declina la sua biografia e le sue 'sofferenze' che la vita gli ha dato, muovendo dall'esigenza di farsi conoscere meglio dai tropeani, soprattutto da quelli più giovani, visto e considerato che da Tropea manca da ben 17 anni, salvo i suoi 30 giorni di ferie che ogni anno si prende, salvo qualche rara 'apparizione' in città durante il resto dell'anno. Bella questa lettera sul piano formale. Ineccepibile direi. Mancano alcune informazioni essenziali, a mio avviso, perché sia completa in tutto. Alcune sono legate al suo trascorso politico, altre a quelle dell'impegno che dice di assumere con la città e per la città, qualora fosse eletto sindaco il 29 Marzo 2010. Dimentica ad esempio di citare come è diventato manager dell'Usl n° 23 di Vibo Valentia; come gli accordi del tempo col noto esponente della DC catanzarese Carmelo Puja gli consentirono di scalare la "vetta" dell'Azienda Ospedaliera vibonese. Dimentica di dire come in quel periodo la stessa azienda fu da lui amministrata; dimentica di dire che l'ospedale di Tropea, a quel tempo, complice anche un altro doppiogiochista del sempre e di ogni stagione, nativo della piana e tropeano di matrimonio, rischiava la chiusura. Omette di dire la cosa più importante che gli stiamo chiedendo da settimane senza aver la minima risposta, quella vera, quella che serve a fugare ogni dubbio, quella che anche nella lettera non chiarisce: rinucerà ai 6 incarichi che ha a Torino e verrà a vivere a Tropea impegnadosi 24/24 a fare il sindaco di Tropea? Ancora questo non ce l'ha detto, ancora questo non è chiaro. Dice che la sua è una "storia normalissima" ma a me non pare...dice che ha trascorso un'infanzia di stenti....e questo forse è vero. Ma che c'azzecca con quanto da qui a poche settimane andremo a fare? Che c'azzecca con il futuro della città? Bontà sua gli diciamo...bontà sua gli faremo sapere....
L'Adolfo 'pietoso' proprio non l'avevo messo in conto...non me, e non ce l'aspettavamo...L'Adolfo dai polsini accattivanti della 'Torino che conta', in versione amarcord triste, felliniana, nemmeno. L'Adolfo che è disposto a tutto per soddisfare la sua secolare ambizione invece ce l'aspettiamo, l' aveveamo previsto, lo credevamo....ma a questa lettera melò non potevo crederci, non potevo pensare, fin quando, con i miei occhi non l'ho letta..... E adesso leggetela voi, cari amici, e fatevi la vostra opinione....io, conoscendo il soggetto, me la sono già fatta e me la risparmio fino al primo comizio elettorale che terremo da piazza Ercole....intanto piango e mi commuovo....
01:45 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, lettera di adolfo repice, verso le amministrative a tropea 2010, gaetano vallone sindaco, politica a tropea | OKNOtizie |
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