11/11/2009

Il ruolo delle torri di avvistamento nella storia della costa degli dei: un itinerario consigliato.

SISTEMA DIFENSIVO.gifSulle torri di avvistamento della costa degli dei, dell'intera fascia costiera che va da Pizzo a Nicotera, del terrirorio vibonese più in generale e di quello ad esso limitrofo del confine Nord, quali architetture di importanza assoluta,  difensive o di semplice avvistamento, poca letteratura specifica è in essere. Uno studio sistematico e ben fatto, senza la pretesa di essere esaustivo e completo e di cui quella che segue è una sintesi per un itinerario, è quello del prof. Antonio De Luca di Tropea, uomo di cultura e appassionato storico tropeano. Del suo scritto: "Itinerario delle torri costiere tra il Mesima e l'Angitola", edizioni Romano, Tropea 2002, ho estrapolato la parte prettamente "itinerante" e d'approfondimento storico, tralasciando di riportare, le significative e pertinenti osservazioni di carattere politico, ricche di senso critico e di stimoli e "bacchettate"  ai politici regionali, che ho trovato assolutamente condivisibili. Per esse prevedo un apposita intervista, che andremo ad editare appena possibile. Troverete pertanto dei segni di omissis ([...]) all'interno del post, debitamente segnalati. L'itinerario è affascinante. L'autore lo divide in due sezioni: la prima da Tropea a Nicotera; la seconda da Tropea all'Angitola. Una serie di premesse, soprattutto considerazioni di carattere geografico e  storico, permettono a chi legge la focalizzazione dell'intero territorio, assolvendo al tempo stesso alla funzione loro propria:  quella  della contestulizzazione generale  in cui le torri si trovano. Trovo queste scelte corrette e sagge, perché faciliteranno  coloro che in vacanza o appositivamente, vorranno cimentarsi in detto percorso. Per questi ultimi se ne consiglia la visita in due giornate.. Buona lettura e buon itinerario.

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