10/04/2013
Eccellenza di matematica al Liceo Scientifico “Pietro e Paolo Vianeo” di Tropea
Alle Olimpiadi di matematica è risultato primo classificato, per la provincia di Vibo Valentia, l’alunno Antonio Di Bella frequentante il Liceo Scientifico di Tropea. Le Olimpiadi sono destinate agli studenti delle superiori ed hanno come scopo principale quello di incentivare fra i giovani l’interesse per la disciplina dando l’opportunità di affrontare problemi diversi, nella forma, da quelli incontrati abitualmente a scuola per ampliare l’attenzione sul valore e sulla complessità di significati che la matematica include.
18:32 Scritto in Comunicati Stampa | Tag: antonio di bella, istituto superiore tropea, olimpiadi matematica, studenti eccellenti |
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17/04/2012
Beatrice Lento scrive al ministro Cancellieri
Prot.n° 1091
Tropea 13 Marzo 2012
Oggetto: Impegno condiviso per la legalità
On.le Ministro, sono la dirigente di un Istituto Superiore della Calabria che accoglie circa mille ragazzi provenienti dall’area che fa capo alla città di Tropea. Una zona splendida dal punto di vista geografico e artistico che come tutta la Calabria risente l’influenza negativa della criminalità organizzata. Nella nostra scuola, che include due Licei e tre Professionali, l’umanità è assai varia riflettendo la complessità del territorio ma noi ce la mettiamo tutta per rispondere ai bisogni dei nostri ragazzi avendo come guida il grande don Milani, la sua pedagogia differenziale, il suo “I Care” ed il suo motto: “ La Scuola ha un problema solo: i ragazzi che perde”.
L’impegno per la legalità e la cittadinanza attiva è il nostro sforzo maggiore e lo decliniamo sia sul piano curriculare che attraverso attività di arricchimento dell’offerta formativa. Sappiamo che nell’educativo i risultati si raccolgono a medio e lungo termine e oggi, a distanza di otto anni dall’avvio del nostro percorso ”in direzione legalità”, registriamo la crescita del corpo studentesco in termini di responsabilità e di senso critico. La nostra ambizione è quella di fare dei nostri giovani i”Cittadini sovrani” di cui parla la Costituzione e pur consapevoli delle difficoltà dei processi che stiamo alimentando, tanti segnali positivi ci incoraggiano a proseguire nell’impresa. Il nostro rivolgerci a Lei si colloca nel solco di questo desiderio e nasce da un episodio verificatosi lo scorso tre Marzo nell’ambito del nostro tradizionale campus sulla legalità che quest’anno abbiamo denominato “Campus Demetra… per rinascere insieme”. L’esperienza è stata ricca di eventi significativi ed avrebbe dovuto concludersi incontrando il testimone di giustizia. Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi sotto scorta da anni per le sue forti denuncie contro la ndrangheta. Purtroppo, il Servizio Centrale di Protezione del Ministero dell’Interno, proprio la sera prima dell’incontro, non ha dato l’autorizzazione per motivi di sicurezza. La delusione ha suscitato forti perplessità soprattutto tra gli studenti che si sono interrogati sul valore della libertà personale e sul diritto dei giovani di ricevere la testimonianza di chi come Saffioti ha avuto il coraggio e la determinazione di denunciare l’illegalità organizzata.
On.le Ministro, il nostro percorso educativo vuole rafforzare il protagonismo giovanile per offrire a tutti gli allievi i riconoscimenti psicologici indispensabili alla formazione della loro identità. E’ per questo che, assieme al corpo docente, abbiamo avvertito l’esigenza di dar voce ai ragazzi portando alla Sua attenzione l’accadimento che abbiamo vissuto come un diritto negato.
Troppo spesso l’indifferenza e la rinuncia creano i presupposti per atteggiamenti ancor più gravi di omertà e di connivenza nei confronti dei poteri distorti che inquinano la convivenza democratica.
E’ più facile far finta di nulla, tacere e voltarsi dall’altra parte e forse cedere ai soprusi e all’arroganza dei prepotenti anziché ribellarsi?
Siamo certi di no e chi imbocca la strada della denuncia merita di essere posto all’attenzione delle giovani generazioni quale promessa di pace.
Noi desideriamo che i nostri ragazzi siano “Ambasciatori di rinascita” e prima di consegnarli al loro futuro lontano da noi vogliamo lasciare in loro il segno indelebile del valore della legalità.
Saffioti è un uomo coraggioso che non ha rinunciato alla dignità e noi vorremmo averlo nella nostra scuola per dimostrare ai giovani e alla comunità che lo Stato è più forte delle mafie ed è in grado di garantire la serenità e la pace.
A Lei, On.le Ministro, affidiamo il nostro sogno di una Calabria libera!
A Lei ci rivolgiamo perché presto Gaetano Saffioti possa incontrare i nostri studenti!
La primavera è vicina ci aiuti a colorarla con un fiore di speranza!
Ossequiosi saluti
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Beatrice Lento
14:31 Scritto in Diari | Tag: beatrice lento, lettera al ministro cancellieri, istituto superiore tropea |
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06/03/2012
Il Superiore di Tropea reclama con determinazione l’incontro col testimone di giustizia Gaetano Saffioti
L’attesa dell’imprenditore di Palmi, sotto scorta da anni per le sue forti denuncie contro la ndrangheta è rimasta insoddisfatta. Ad aspettarlo, assieme agli studenti e a tutto il personale scolastico, anche l’ “Associazione Antimafia Rita Atria” che, con Saffioti, avrebbe dovuto segnare la chiusura del “Campus Demetra” sulla cittadinanza attiva che ha impegnato la scuola tropeana per quasi una settimana. La notizia della mancata autorizzazione all’incontro ha provocato grande delusione ed ha suscitato forti perplessità soprattutto tra gli studenti che si sono interrogati sul valore della libertà personale e sul diritto dei giovani a ricevere la testimonianza di chi come Saffioti ha avuto il coraggio e la determinazione di denunciare l’illegalità organizzata. Ecco, allora che l’evento, sia pure negativo, ha innescato un dibattito acceso e appassionato che si è concluso con l’invio a Saffioti del manifesto pubblicitario sulla legalità ideato dai ragazzi, tappezzato da messaggi di apprezzamento, di stima e di conforto. “Lo scopo del Campus era quello di rafforzare il protagonismo giovanile arricchendolo del senso critico e della consapevolezza dei doveri e dei diritti che fanno di ogni essere umano il cittadino sovrano di cui parla la Costituzione”. Questo quanto afferma Beatrice Lento, dirigente sensibile ed attiva dell’Istituto Superiore di Tropea, la quale rilancia sulla questione : “su questa scia è nata nell’Istituto la determinazione di lanciare un appello al Ministero dell’Interno affinché si superino le difficoltà che hanno impedito al testimone di giustizia di incontrare i ragazzi.”
14:59 Scritto in Comunicati Stampa | Tag: gaetano saffioti, campus demetra a tropea, istituto superiore tropea, beatrice lento, scuola e n'drangheta in calabria, testimoni di giustizia |
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09/12/2010
L'isola che non c'è: educare alla legalità è un dovere per la scuola
L'Istituto Superiore di Tropea guidato dalla dottoressa Beatrice Lento ha promosso un altro convegno per la realizzazione dell'educazione alla legalità attraverso il progetto "L'isola che non c'è".
Presso il salone delle conferenze del Liceo Scientifico "Fratelli Vianeo", nella mattinata del 3 dicembre, gli studenti hanno avuto modo di incontrare S. E. R. Monsignor Luigi Renzo, Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera e Tropea. La tematica da dove il convegno ha mosso i passi ha riguardato l'educazione come mezzo di crescita umana e sociale; sin dall'invito all'incontro riferimenti importanti a grandi educatori cristiani come fu Don Luigi Giussani, guida spirituale del movimento Comunione e Liberazione, ricordato dalla Dirigente scolastica attraverso l'estrapolazione di una frase tratta dagli scritti di questo grande uomo, che racchiude in maniera altamente efficace il valore del termine educare: "...liberare i giovani dalla schiavitù mentale, dalla omologazione che rende schiavi mentalmente degli altri...".
22:25 Scritto in Cultura | Trackback (0) | Tag: tropea, beatrice lento, istituto superiore tropea, mons. luigi renzo, scuola a tropea, convegn a tropea, studenti di tropea |
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