02/08/2010

Mare mostrum: acqua sporca, cumuli di rifiuti e degrado da Vibo Marina a Tropea. Che estate è?

Finalmente una cronista che racconta la verità, che dice come stanno andando le cose nel nostro 'amato' territorio, nei nostri 70 km di costa, nella nostra amatissima Tropea, nel mare che dovrebbe essere ma non è, un mare pulito, un mare curato, un mare coccolato come i bambini, perché unica fonte, unica risorsa ancora da spendere per un turismo che di anno in anno, complice forse - ma ci credo poco - la crisi economica nazionale, non migliora, diviene sempre più critico, diviene sempre più risicato, diviene sempre più di 'bassa lega'.

Mi duole il cuore dover pubblicare - a seguire - il diario della giornata che Maria Carmela Silipo, cronista e giornalista del quotidiano 'Calabria Ora', ha annotato sui suoi taccuini Domenica 1 Agosto 2010. Mi duole il cuore dover riportare quanto da lei registrato in questa giornata. Ma non posso esimermi dal farlo, per ragioni di verità, per ragioni di trasparenza, per dovere di cronaca. Amo Tropea in modo viscerale, maniacale; mi arrabbio se qualcuno ne parla o ne scrive male. Ma credo anche, che il miglior modo per farLe del bene, non sia quello di decantarne sempre le bellezze, che pur ci sono, che pur rimangono, ma sia  quello di non coprire il sole con le reti, come spesso molta cronaca e molti cronisti di casa nostra fanno; sia anche quello di denunciare le carenze e le manchevolezze che l'attanagliano, che la condannano ad un ruolo che non merita, che - se non si corre subito ai ripari - fra qualche anno, condanneranno Tropea e l'intera costa all'oblio turistico nazionale ed internazionale. Non so se questa percezione sia uguale in tutti gli operatori del settore; non so se la stessa percezione stia muovendo gli amministratori pubblici del vibonese a correre ai ripari. Da quanto ho potuto sinora registare e vedere a Tropea, non mi sembra proprio che ci sia questo atteggiamento, questa preoccupazione. Si affronta o si tenta di affrontare l'emergenza 'mare sporco' - e parlo di Tropea - con un pedalò. Lo si 'vende' anche come un pedalò dalle moderne possibilità di pulizia del mare, quando è un semplicissimo pedalò costato però 20.000 euro. Si esordisce sulla stampa locale con titoloni a caratteri cubitali. Nella fattispecie il titolo della campagna pubblicizzata era 'mare da amare'...l'alfiere della comunicazione, mandato avanti dal 'conticchio' di Torino ovvero il sindaco della città Repice, è stato Tonino Piserà, ovvero 'il ballerino'....biricchino che non sente più nemmeno a Peppino...

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Nella foto il moderno e funzionale pedalò pulisci mare di Tropea

Non so cosa si siano detti quindici giorni fa i sindaci della costa, convocati al comune di Tropea, nella stanza del sindaco, da Pino Rodolico, vicesindaco non facente funzione perché rimpiazzato da un vicesindaco più brillante, più intraprendente, più giovane, più dinamico, più attivo, più presente nelle stanze del potere, pur non essendo eletto, pur non essendo legittimato dal voto popolare e nemmeno da una delibera che lo nominasse quantomeno fiduciario del Sindaco del week-end 'caprese' Adolfo Repice.  Sapete di chi sto parlando vero? Perché se non lo sapete e non lo intuite non posso dirvelo...è innominabile....rischio jatture forti se lo nomino...Anche in quella occasione, però, grandi proclami, grandi annunci: "faremo funzionare i depuratori della costa....ci impegneremo perché il mare sia pulito....ci adopereremo a risolvere i problemi dell'inquinamento marino con vigilanza assoluta sugli scarichi dei villaggi, delle strutture ricettive, delle barche...."

Insomma cari amici, il solito fumo, le solite promesse non mantenute, le solite prese per i fondelli di una classe dirigente incapace, non seria, carente nei fondamentali culturali, politici e amministrativi, incapace di vigilare sul territorio come Dio comanda, di essere veramente intenzionata a cambiare l'andazzo delle cose. Mi dispiace che anche altri sindaci del territorio si siano fatti contagiare dal fumo che si è impregnato nelle stanze del mio comune, quel fumo e quegli slogan che a tutto fanno bene meno che alla città, al mare, al turismo. Ma così è....e non sono il solo - menomale - che se ne sia accorto. Speriamo  che non sia troppo tardi per porre rimedio. Speriamo che la magistratura e le forze dell'ordine indaghino e vadano a fondo alla questione 'mare pulito', scoprendo le discariche abusive, vigilando sulla funzionalità degli impianti e denunciando anche, se serve, gli amministatori che si rendono complici di questo delitto capitale, che rischia di dare l'ultimo colpo, il colpo decisivo ad un settore di vitale importanza per l'economia e gli equilibri sociali del vibonese. Speriamo che non si facciano anche loro contagiare dall'idea che tutto si risolva con slogan e fumi sparati in aria. Speriamolo ed auguriamocelo per davvero!

Continua...