18/12/2010
La mangiatoia del presepe: storia e significato simbolico
E' la mangiatoia che da il nome al presepe: la sua stessa forma costituisce un messaggio, che presenta due sottolineature. La prima e la più antica, è la profezia della passione, con l'allusione alla morte, e dà luogo a mangiatoie che sono esplicitamente sepolcri o altari; la seconda, cui introducono le figure dell'asino e del bue, è la profezia che tutti gli uomini in Gesù troveranno il cibo della vera vita, il pane del cielo. Per altro la paglia stessa, alludendo al grano, è segno eucaristico.
Ugualmente vengono interpretate come allusione al mondo vegetale e per traslato al grano le culle di vimine intrecciato. In alcune figure, la mangiatoia forma un unico blocco con la madre e il bambino; in altre costituisce un manufatto a parte, sul quale il bambino è adagiato: la paglia è scolpita come tutta la struttura.
Sisto III (432-440) aveva fatto costriuire, accanto alla basilica di Santa Maria Maggiore, alle quali diede le forme attuali un Oratorium praesepis, oratorio del presepe, intorno al quale, a Natale, si strutturava una commemorazione notturna
della Natività.
Qui furono poste, secondo la tradizione, le cinque assicelle di legno della culla di Gesù, portate nel VII secolo da Papa Teodoro I (642-649), che giungeva da Gerusalemme: venivano mostrate ai fedeli a Natale e negli Anni Santi. L'oratorio fu risistemato da Nicolò IV (1288-1292), che pure commissionò ad Arnolfo di Cambio le figure che ancor oggi si vedono.
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12/12/2010
Le figure del presepe e il loro valore simbolico: il Padre Eterno
Il presepe, come più volte sottolineato, rappresenta la prima parusia di Cristo e l'accoglienza che ebbe - o non ebbe - dai suoi contemporanei, che divennero il tal modo paradigmatici degli uomini di ogni tempo.
La scena presepiale, prima di comparire in relazione alla festa del Natale di Gesù, compare nelle catacombe e sui portali delle cattedrali, sovente inserita in un ciclo iconografico che ripercorre la storia della salvezza: qui aveva il compito di annunciare l'universalità della salvezza, cioè il fondamentale messaggio che la salvezza era per tutti quanti, senza esclusione di alcuno. Tali immagini sono comunque tra le fonti dell'iconografia delle diverse rappresentazioni della natività e dei presepi propriamente detti.
La scena presepiale presenta, come più volte sottolineato in questi giorni, un nucleo portante, costituito dalla Sacra Famiglia accompagnata dall'asino e dal Bue e/o dai Magi e dai pastori.
Se c'è ambientazione, il nucleo di questa è dato dalla grotta o dalla capanna, cui fa da contorno un paesaggio più o meno ampio. Alle figure del nucleo se ne aggiungono poi altre, secondo l'ampiezza del presepe, che la tradizione ha codificato e di seguito vedremo nel dettaglio: sono rappresentazione emblematica dell'accoglienza o del rifiuto e anche dell'ostlità.
16:56 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: figure del presepe, il padre eterno nel presepe, significato delle figure del presepe, iconografia del presepe, storia del presepe, presepe | OKNOtizie |
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