17/02/2010

I racconti di Umberto Donato: l'angelu pavareju ovvero l'angelo povero

umberto-donato.jpgUmberto Donato è un amico, di quelli che l'amicizia la vivono e la sentono dal profondo del cuore, come il sentimento più alto  della sfera dei sentimenti inseriti nell'ontologica essenza dell'uomo: l'amore, il rispetto, la lealtà, la tenerezza, la passione, la pietà. Per i classici e non solo per essi, penso in questo momento a Cicerone, a S. Agostino, ad Ovidio, l'amicizia è qualcosa che travalica e supera tutti questi nobili sentimenti. Gesù di Nazareth chiamava amici i suoi discepoli, i suoi genitori, il suo popolo. Ed è questa considerazione, questo pensiero, questo sentimento reciprocamente vissuto, che mi ha indotto oggi a rompere gli indugi e pubblicare anche su questa piattaforma, i racconti straordinari, toccanti, ben scrittti, bellissimi, che Umberto Donato, dall' "alto" della sua straordinaria generosità e della sua assoluta sensibilità umana, ha voluto cedere anche a noi. Ma chi è Umberto Donato oltre ad essere un amico? Come l'ho conosciuto? La vita gioca con noi; a volte ci combina brutti scherzi, a volte invece gli scherzi sono piacevoli.  In questo caso, lo 'scherzo' dell'incontro è stato piacevole e bellissimo, fuor da ogni metafora. Fisicamente non conosco Umberto, non gli ho mai stretto la mano, anche se vive a 30 km a Nord di Tropea, nella sua Pizzo. Lo farò presto, si capisce. Ci siamo conosciuti tramite il web, tramite quell'uomo dalla maglietta rossa a cui questo blog deve tanto. Sto parlando di Guglielmo Lento e del suo diario. Insieme a me, a Caterina Sorbilli e allo stesso Guglielmo, Umberto collabora con il blog siciliano di Fascioemartello. Ed è lì, su quelle pagine, che l'amicizia di cui dicevo si è consolidata in questi mesi. Ed è lì che questo racconto e gli altri racconti di Umberto sono stati pubblicati. Non saprei come definire Umberto Donato dal punto di vista letterario. Se un poeta, un narratore, un romanziere o altro. Non saprei come "inquadrare" in una definizione la sua arte poetica e letteraria. So solamente che i suoi racconti mi hanno commosso, mi hanno fatto sorridere, mi hanno fatto ritrovare. mi hanno fatto pensare.  Questo a me basta per dirgli che è un grande narratore, oltre ad essere un grande uomo. Per quanto riguarda il suo  "curriculum vitae" credo che sia sufficiente riportare quanto di se stesso scrive sulla pagine di fascioemartello:

Mi chiamo Umberto Donato e il film che preferisco (occorre che lo dica?) rimane in ogni caso “quello di De Sica”. Son Calabrese Puro e nacqui un dì colà dove nell'Ottocentoquindici venne a morir Murat. Ho gli anni che ho, più quelli che dimostro...e ciò sanno molto bene mia moglie e il Padre Nostro. Ho fatto nella vita il maestro “alimentare”, nel senso che ho avuto 3 figli da sfamare... Nei lontani anni '70 (e non è certo una balla...) ho fatto il paroliere con Ron e Lucio Dalla. Ho poi scritto su “Repubblica” per 5 e passa anni...causa prima ed ultima dei miei neuromalanni...Della Satira però appresi davvero tutti i trucchi ed il mio Maestro Massimo è stato un certo...Bucchi... Di rinverdir quei fasti or dunque io sperando, eccomi qua con Voi, che ancora ci sto provando...Scusate, se potete, questo sfogo verseggiato, mentre saluto e resto il Vostro Umberto Donato.

Presto, anche per te e Caterina, un diario e un banner come quello di Gugliemo che possa raccogliere tutti i racconti, le poesie, gli scritti che vorrai e vorrete pubblicare. Intanto gustiamoci questo racconto che è straordinario...grazie di cuore.

Continua...

17:02 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: umberto donato, i racconti di umberto donato, lettere del cuore, lettere d'amore, lettere del ricordo | OKNOtizie | |  Facebook | |