30/01/2011
Prove tecniche di trasmissione...e la provincia di Vibo intanto sprofonda
Loro provano a fare le alleanze più disparate, gli inciuci più impensati, a posizionarsi un mese qui ed un mese lì, a pensare che siano i posizionamenti a fare la sostanza in politica e non i fatti e la coerenza, contribuendo così a disorientare ancor di più gli elettori che li hanno sostenuti e votati in un partito, in una coalizione, per un progetto che gli hanno presentato, al quale magari hanno anche creduto, per poi ritrovarseli dopo qualche mese o al massimo dopo un anno, per i loro personali capricci, per le loro personali ambizioni, per le loro personali manie di protagonismo, per i loro personali interessi, dall'altra parte politica e poi ancora dalla parte avversa alla prima, e poi ancora, forsemente, sguaiatamente, impeccabilmente, coglionettamente, doppiettamante, spregiudicatamente, di nuovo dov'erano prima.
Ma così è la prassi in questo territorio martoriato e povero, ma non solo in esso.
Non si spiegherebbe altrimenti il successo di Antonio Albanese che con il suo CettoLaQualunque si è inventato, prendendo a modello questo tipo di politici, il suo personaggio più riuscito che nel 2010 ha scalato gli indici di gradimento di tutte le classifiche nazionali.
A vedere Cetto mi vengono in mente proprio questi 'signori' e quando lo vedo e lo sento non vi nego che non so se ridere o piangere osservando la sua tragicomica realtà. Penso sempre ad una frase da lui pronunciata e che mi mette paura ed angoscia al contempo: "Io sono la verità, voi la fiction"!
Ed io mi sento come lui dice: una fiction! Ma le fiction possono diventare realtà, questo a lorsignori non balena minimamente in testa. Il tempo è un galantuomo, in tutti i sensi....speriamo che Cronos, Dio del tempo, non si dimentichi di noi...
La notizia apparsa ieri sul Quotidiano della Calabria, che rimetto a tergo del post, è una di quelle notizie che non possono passare inosservate, perché uno dei protagonisti è il vicesindaco di Tropea, attuale ed abusivo amministratore, che non si da pace e cerca di trovarsi una posizione politica che lo possa salvare da qui a qualche mese, da qui a qualche anno al massimo, dal dimenticatoio politico al quale insieme a tutto il fallimentare centro-sinistra vibonese sarà relegato, non perché si sia presentato nel PD e poi sia passato in un'altra sigla prima e poi ancora in un'altra, ma perché la cifra politica del suo mandato, sia da vicesindaco che da consigliere provinciale, non è percepibile nemmeno con una Tac o una risonanza magnetica approfondita per usare un gergo a lui caro.
E si, cari amici, tutto si fa in politica, in questa città, in questa provincia, meno che preoccuparsi della risoluzione dei problemi della polis...si rimanda sempre, si trovano mille scuse, mille alibi per non mettere mano alla risoluzione dei problemi, perché la casta, quella sì che è importante, i loro desideri, la loro voglia di potere fine a se stesso, le loro personali carriere, altro no, compresi i desideri delle persone, l'aspettativa di un futuro migliore per tutti è solo un optional, un accessorio, cose queste fastidiose da portare avanti e realizzare.
L'anomalia ulteriore è rappresentata dal fatto che in questo nuovo minestrone c'è pure l'ex candidato del Pdl alla presidenza della provincia di Vibo Valentia, quel Francesco Miceli che poi è stato votato ed appoggiato non solo dal Popolo delle Libertà, ma anche da parte di alcuni elettori, piccoli e grandi, del centrosinistra che disorientati e sfottuti dalla candidatura di De Nisi, hanno deciso di sfogarsi votandolo e sostenendolo.
Ma nel guinnnes dei primati del trasformismo politico provinciale lo stesso Miceli, lo stesso Rodolico, non ci sono ancora entrati, anche se si sono molto avvicinati. Quel record appartiene ad Adolfo Repice non dimentichiamolo, che viene con Chiamparino del PD a Tropea, si sposa col PD di De Nisi, Censore, Callipo, (l'assessorino al turismo della provincia di vibo, tutto perbenino e tutto carino, che ci ha fatto la lezione di turismo dal balcone di piazza Ercole, e non dice una parola sullo schifo dell'antenna turistica di Tropea, costata 25.000 eur per due mesi scarsi, che con Michele Lico della CCIIAA di Vibo e con Repice ha contribuito a realizzare), per acchiappare qualche voto in più dei 'compagni' creduloni ed ingenui, mentre si era già accordato con i suoi amanti generosi ed appassionati quali Scopelliti e Gentile del PDL regionale, con parte del PDL vibonese, che addirittura alla prima occasione utile lo invita a cena allorquando Gianni Alemanno arriva a Vibo per un convegno, per la buona pace di Bevilacqua, Salerno e di tutta la corrente del sindaco di Roma accorsa al 501 Hotel di Vibo Valentia.
Si inventano un'altra sigla e si dissociano dal PD Rodolico, Miceli & C. Si chiama, pensate un po', Avvenire e Libertà.....qualcosa che suona familiare con un'alltra neo-formazione politica, quel Futuro e Libertà che in questi mesi ha costituito, suo malgrado forse, il contenitore per reflui retaggi da prima repubblica ed amministratori falliti, per politicanti in fase calante, per varia umanità politica di Diogeniana memoria, che cerca ancora se stessa e che, come la Titina, si cerca e non si trova. Ma questi sono affari loro ci mancherebbe.
"Fatti i cazzi toi" direbbe Cetto...e "perché non ti fai li cazzi toi" qualcuno di certo pensa e dice sottovoce, da mesi, di me (per paura che perda colpi e per la solita e cronica mentalità mafiosa che sottende a tale espressione) e di chi con me sta conducendo una battaglia di civiltà politica, di affermazione della legalità nella nostra comunità, di ripristino di principi eterni del vivere politico e non solo politico.
Ed io me li farei di certo i cazzi miei, se non fosse che in questi cazzi ci fosse il mio futuro, quello dei miei figli, quello di un'intera generazione che anche a Vibo Valentia e a Tropea è stata letteralmente tagliata fuori proprio da questa casta politica, proprio da questi quattro mestieranti e venditori di fumo della politica, che ci hanno privato di un avvenire, di una speranza, di una possibilità di rimanere qui in Calabria.
I cazzi miei e quelli dei cittadini vibonesi sono anche altri, ovviamente, e si chiamano strade piene di buche, edilizia scolastica al tracollo, promozione turistica da terzo mondo, progettazione per l'ultima tranche del POR 2006-2013 nel dimenticatoio, programmazione culturale nemmeno l'ombra, edilizia sportiva ferma (a tal proposito ci dica il viceré Rodolico che fine ha fatto la promessa di finanziamento per 300.000 eur per il completamento del campo sportivo di Tropea), investimenti per il lavoro nennemo l'ombra, progettazione di infrastrutture per il turismo culturale e religioso nemmeno la più lontana puzza, sanità allo sbando più assoluto, etc.etc.etc
"Le province non servono a nulla".... dice qualcuno, ma intanto le deleghe di cui sopra le hanno. Si sono battuti, da Scopelliti a De Nisi per conservarle perché comunque in esse lavorano molti 'addetti ai lavori' e questo significa in primis tutela del lavoro, ma soprattutto serbatoio di voti ai quali attingere per restare a galla, sono come la Cassa integrazione per i politici di serie C, sono più o meno come la Cassa del Mezzogiorno alla quale si deve la nascita della Lega Nord e la sua esponenziale affermazione negli ultimi 10 anni.
Ma ci sarà il terzo polo, quello di Fini-Casini e Rutelli ad accogliere lorsignori. Questo polo è un cuscinetto comodo, più della cassa integrazione, per i politici di casa nostra in zona franca se non politicamente malati terminali.
Ma così è la vita, questa è la politica, questa è la situazione complessiva che ci è data da vedere nella nostra città e nella provincia di Vibo Valentia.
Bleaaaaaaaaahhhhhhhhhhh è l'espressione che mi viene meglio al pensiero di questi signori, di questa politica. Il disgusto più assoluto è il sentimento predominante di fronte a così tracotante indifferenza ai problemi.
Ma loro dicono "Avvenire e Libertà" e vogliono un assessorato da De Nisi, per poi, quando glielo darà, perché glielo dovrà dare, pena la crisi alla provincia, ricattarlo ancora con altre richieste. Per poi, alle prossime elezioni provinciali e a quelle comunali di Tropea, andare a fare il terzo polo, dove i tipi alla Rodolico, vorrebbero rifarsi una verginità, magari puntando alla Presidenza della Provincia, magari candidato da questo polo, (un giorno anche questa parola che deriva dalla candida veste bianca dei senatori del popolo romano andrà in soffitta) da questa neo-accozzaglia di ectoplasmi in continua trasformazione a sindaco della città di Tropea.
Per il comune di Tropea, invece, l'esperimento è già in fase avanzata. PD, UDC, FLI, con il beneplacido di Chiamparino, Gentile, Scopelliti e Stillitani è già pronto. Il minestrone del nulla è già preparato e non si aspetta altro che Gaetano Vallone vada in pensione politica definitiva, un sogno-incubo per loro, ovviamente, per tentare di rimettere mano rapacemente, che assomiglia molto a repicemente, alla città e alle sue già misere condizioni.
Ma questa ovviamente è solo una proiezione di un folle visionario, che tempo fa ha detto un sacco di cazzate, indovinandole però tutte su Repice, sulla teleconferenza di Repice, sui debiti di Torino che ne fanno la prima città in Italia più indebitata grazie al duo Repice-Chiamparino, sul curriculum di Repice, quello che sbandiera sempre pensando di incantare i serpenti, dimenticando però il manuale Cencelli che sta alla base del suo glorioso e grande curriculum, su quello di Gentile, sulla sanità vibonese, sul centrosinistra vibonese, sul neogovernatore Scopelliti, su Gentile, e sugli inciuci di questi mesi che si sono espletati vegognosamente ai danni degli elettori e di tutti i cittadini che ci hanno creduto.
Ma adesso come farò a spiegare ai miei tre giovani amici di FLI che avevo ragione e che da qui a poco, in quel calderone chiamato terzo polo si ritroveranno anche Miceli e Rodolico? Cosa farà domani Angela Napoli, il loro leader calabrese, che dovrà sorbirsi all'interno del terzo polo questi signori? Sarei davvero curioso di saperlo.....
Intanto il tempo passa...intanto lorsignori fanno prove tecniche di trasmissione ai danni di chi paga il canone e vorrebbe ricevere un segnale limpido e chiaro delle trasmissioni, mentre è il fruscio e la nebbiolina che, ancora una volta, caratterizzano la RTPC ovvero la radiotelevisione politica Calabra...
Ed io, con pazienza ed abnegazione, continuerò a fare il cronista di questo scellerato tempo, raccontandovi come sento questa nostra provincia, questa Calabria, che mi è data da osservare, che mi è data da vivere, prima che Cronos decida di farmi un favore staccando la spina dal proiettore di questo disgustoso film, di queste disgustose prove tecniche di trasmissione.
"Io sono la realtà, voi la fiction!" e così sia...per il momento ovviamente!
23:29 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pino rodolico, giuseppe barilaro, giuseppe raffele, sergio rizzo, giuseppe rodolico, francesco miceli, politica a vibo valentia, gruppo avvenire e libertà a vibo valentia | OKNOtizie |
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