18/10/2010

7 mesi di assoluta disamministrazione a Tropea...e tutti vissero felici e contenti

354816030.jpgScrivere un editoriale risulta essere un'impresa niente affatto facile per me. La ragione di tale affermazione è da rintracciare nel titolo  stesso di questo blog che non necessita di altri sostantivi per decodificare e comprendere la 'linea editoriale' che si è dato sin dal primo post inserito,  coerente - almeno credo -  con le ragioni di partenza e con lo spirito di chi l'ha voluto ed animato.

Tropea per amore, questo il titolo che da solo basta ed avanza per dire tutto. Qualora invece ci sia bisogno di specifiche più dettagliate, invito i lettori a  guardare in alto: appare una scritta che scorre da destra verso sinistra. In essa c'è il resto.

Per amore di Tropea mi batto in tutti i settori; per amore di Tropea scrivo di lei, delle sue bellezze e delle sue contraddizioni, notte e giorno; per amore di Tropea sarei disposto a digiunare per 1 mese.

Ma qual'è per un innamorato di Tropea, ad oggi, il primo obiettivo? Qual'è in più grande atto d'amore che occorre perseguire con determinazione per chi ama o dice di amare la città e di cui Tropea necessita assolutamente?

Quello di contribuire a mandare a casa la mediocre ed abusiva amministrazione comunale della città!

Questo credo, sia il più grande atto d'amore che un cittadino di Tropea dovrebbe augurarsi. Questo credo, sia il più alto pensiero d'amore che un cittadino di Tropea debba praticare per dimostrare attaccamento alla città.

Avete ancora qualche dubbio? Vi servono ancora ragioni per confermare quanto da me suggerito?  Leggete dopo la scritta 'continua' che separa questo spazio dal prossimo e capirete i motivi di siffatta convinzione.

Ma, un editoriale ad Ottobre occorre farlo. Questo è l'imperativo categorico da onorare nel mondo dei blog cosiddetti 'impegnati'; non solo quindi per i giornali nazionali di un certo peso. Ma io non sono un bravo editorialista, non ho il dono della sintesi....dilemma! Mi sforzo lo stesso e provo a scrivere...

Però, prima di apprestarvi a leggere il mio editoriale di ottobre, vorrei che insieme a me facessimo qualche considerazione sul significato di giornale indipendente o di blog indipendente. Vi trattengo solo su questo ovviamente. Il resto, libertà di stampa, diritto d'opinione, satira o cose serie, democrazia liberale e massimi sistemi, etc. etc, lo lasciamo alle dotte discussioni di questi giorni. Parlo di quelle che si svolgono nei talk show nazionali  e non quelle che appaiono in qualche wall di Facebook dedicato a Tropea sul quale non si vede altro che pulci marine saltellanti tra frasi prive di nessi logici e virgolettati ridondanti ed inutili, che lasciano il dubbio a chi li legge se essere a contatto con degli esseri umani piuttosto che con degli/delle zombie..nessuno si monti la testa per favore...vi prego.

Questa digressione, me la si perdoni, la indirizzo alle 'eccelse menti', alle 'eccellenti teste pensanti' della città che vorrebbero a tutti i costi far passare per dipendente un gionale che fino a un mese fa era considerato da loro stessi integrato ed accondiscendente al potere costituito, quindi filogovernativo, ma che un editoriale di un ragazzo perbene, che ha le sue idee, le sue opinioni, le sue ragioni, ha letteralmente messo in crisi: "oddio, ragazzi, papà, Memè mia, guardate cos'è successo oggi...guardate quant'è sfacciato quel ragazzo...guardate e leggete com'è irriverente, guardate quanto è irriconoscente...guardate come è ingiusto il mondo... a pensare che fino a ieri a quel giornale gli abbiamo concesso la pubblicità dei nostri profili elettorali, a pensare che nella campagna elettorale il suo editore ci ha aiutati ed anche votati, a pensare quanto abbiamo fatto per loro negli ultimi mesi...sic sic...anche TropeaXXX ci ha traditi...che tragedia, che sventura...corriamo ai ripari...boicottiamogli le vendite....non lo compriamo più, facciamogli querela, mandiamolo in galera per tradimento plurimo e conclamato come a quel disgraziato di Lucio Ruffa (sarei io ndr)...noi siamo dei democratici e ci teniamo alla parola data, ci innamoriamo degli amici che ci hanno aiutato...sic, sic, sic, che sventura, che tragedia..mamma mia....un editoriale criptico, non comprensibile, che parla di Don Chisciotte, di mulini a vento, di Sancho Panza.....che misero che è quell'editorialista...brutto, brutto e brutto, nemmeno risponde alle richieste di chiarimento, quindi va condannato all'ergastolo per "facta concludentia!"

Non ridete per favore...io l'ho già fatto di mio abbastanza...adesso lo scopo è un altro..più nobile, più importante, più educativo...

Lo scopo è quello di far riflettee queste "signore".  Ci provo ma non vi assicuro esiti positivi considerata l'attitudine naturale a negare anche l'evidenza dei fatti che circola in quelle "teste pensanti" in quelle teste eccelse e giuridicamente articolate in commi e sottocommi.

Due sole parole per definire un giornale indipendente bastano. Ogni cosa, ogni titolo, ogni definizione è spesso rintracciabile nella parola stessa.

Ed allora "Dipendente" - carissime teste pensanti -  è colui che  dipende da qualcosa o qualcuno, sia esso un lavoratore, un impiegato, un giornalista, un avvocato che lavora per uno studio legale,  un giornale; "Indipendente" significa l'esatto contrario, ovvero colui che puo' dire, fare, scrivere, lavorare per uno studio legale con la propria autonomia ed indipendenza economica ed intellettuale, dicendo quello che pensa, progettando e proponendo senza bisogno di rivolgersi al suo "datore di lavoro", al suo capo, al suo editore, al suo avvocato maximo. Ebbene, questo concetto semplice ed elementare ancora da queste eccelsi menti non è stato compreso. Ma gli vogliamo bene lo stesso....

Loro ragionano ancora con le categorie dell'affrancamento clientelare, non comprendono la libertà di espressione, di azione, di pensiero. Non comprenono - povere vittime di un pensiero schiavizzante - che la libertà di ognuno, quella profonda, quella vera, non ha prezzo. Quando incontrano o tentano di confrontarsi con persone veramente libere, come il giornalista in questione, allora vanno in crisi assoluta. Gli crollano gli "ideali". E che ideali mammamia!

E' ora dell'editoriale.....come sempre il prologo è stato lungo...chiedo venia.

Continua...

15:24 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: amministrazione comunale a tropea, politica a tropea, adolfo repice, giunta municipale tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |