13/08/2010
«Tropea, migliorare l’offerta turistica con un po’ di presunzione in meno»: firmato Giovanni Coluccio
RITORNANDO in villeggiatura da oltre 30 anni in Calabria ed essendo calabrese di origine - Roccella Jonica - non sono rimasto indifferente nel leggere l’inchiesta su Tropea e il calo di presenze turistiche. Girando tutta l’Italia per motivi di lavoro, vorrei dire la mia in merito. Innanzitutto occorre sgombrare il campo da un grosso e grossolano errore di fondo. Non è, infatti, assolutamente accettabile l’analisi di quei commercianti tropeani che attribuiscono il calo di presenze turistiche alla crisi. Dire una cosa simile significa vivere davvero fuori dal mondo e non avere la minima contezza di ciò che accade in altre Regioni vicine a Tropea e alla Calabria. Ho trascorso il mese di luglio in Puglia e poi in Sicilia. Ebbene, lì tutte le località turistiche in provincia di Messina, Catania, Ragusa e Siracusa erano, e sono, strapiene di turisti, Isole Eolie comprese. Idem per il Salento, il Gargano e quasi tutta la Puglia. Come mai? Se c’è la crisi, come affermano i commercianti di Tropea, questa avrebbe dovuto colpire tutta l’Italia, ed invece le altre Regioni continuano a registrare il solito pienone di turisti, sia italiani che stranieri.
07:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: giovanni coluccio, crisi turistica a tropea, adolfo repice, sandro d'agostino | OKNOtizie |
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